| PAGNI STRIGLIA LA SQUADRA: "E' IL MOMENTO DI FARE PUNTI" |
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PAGNI STRIGLIA LA SQUADRA: "E' IL MOMENTO DI FARE PUNTI"
Direttore, cosa si sente di dire, a mente fredda, sulla sconfitta con le vespe? “Innanzitutto, bisogna sottolineare come tutte le componenti del Sorrento, siano tuttora sinceramente rammaricate per non aver potuto regalare alla gente una vittoria tanto attesa così importante. La tifoseria s’aspettava un’altra prestazione ed è rimasta delusa, anche perché è stata privata del diritto di assistere alla partita. La piazza, però, è matura ed è per questo che chiedo a tutti di smaltire, ed in fretta, l’amarezza senza degenerare coi commenti per giustificare il mancato successo. Pure io so che significa steccare in appuntamenti del genere, ma ora non conta rimuginarci su”. La società come ha preso questo risultato? “A fine partita, ci siamo parlati: c’eravamo tutti, nessuno escluso. Era una sorta di tavola rotonda dove si è discusso con passione e coinvolgimento. Morale della favola: abbiamo grandissime motivazioni. L’intento della dirigenza, infatti, non è solo quello di riscattare la sconfitta con la Juve Stabia ma, principalmente, di continuare col progetto. E’ chiaro, però, che si pretenda di più. Una richiesta, questa, che non intacca l’armonia che contraddistingue Sorrento ed il Sorrento”. Dove ha peccato la squadra? “C’è stata immaturità nel gestire i primi 15’ del secondo tempo. Ciò si è esplicitato negli episodi che hanno incanalato la partita sui binari sbagliati. Coi giocatori ci ho parlato duramente oggi (ieri per chi legge, ndr) per 20’. Non c’è stato alcun riferimento alla sconfitta con la Juve Stabia perché credo che, a prescindere da una domenica storta, debbano dare alla causa quello che, nel corso della loro carriera, sono stati capaci di fare. In ogni caso, fino a qualche settimana fa, in molti elogiavano questo gruppo. Ora, invece, succede il contra Cosa cambia per il Sorrento con lo stop nel derby? “Sul piano professionale, ho vissuto spesso sia frangenti di massima esaltazione che di profondo scoramento. Bisogna essere misurati; non sono mai stati fissati obiettivi lunatici. Il nostro principale scopo è quello di creare un ciclo tecnico, tenendo i piedi ben saldi a terra. Alle spalle, c’è una società forte. In campo, si è vista una squadra capace di potersela giocare con tutti e guidata egregiamente da un tecnico d’alto profilo come Simonelli. Adesso, però, bisogna macinare punti, tanti punti…”. Un proposito da perseguire in due trasferte consecutive, prima a Gallipoli e poi a Crotone: sulla carta, non sembra facilissimo. “Dobbiamo essere pronti a tutto, affrontando questo periodo con compattezza e personalità. Non siamo malati come potrebbe pensare qualcuno, perché abbiamo perso solo una partita. B E’ giunto a Sorrento a fine giugno. Domenica, però, tornerà in quella città che l’ha visto protagonista di un miracolo sportivo, ricco di emozioni e trionfi. Come vivrà la gara da ex a Gallipoli? “Sono stati quattro anni fantastici, dove ho vinto tantissimo, siglando record, portando in giallorosso giocatori che ora militano in serie A (Pagni si riferisce a Castillo, attaccante del Lecce, ndr) e contribuendo ad una scalata dai dilettanti alle soglie della B. Lì, poi, sono nati i miei figli e ho ancora tanti amici che, con grande piacere, rivedrò allo stadio. Insomma, sarà più di una partita. In estate, comunque, ho firmato per il Sorrento con entusiasmo. Dopo cinque mesi, posso dire di essermi definitivamente inserito in un ambiente che mi auguro di vivere, da parte integrante, il più a lungo possibile”. SALVATORE DARE
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12 novembre ‘08 |
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Dopo le sconfitte iniziali con Lanciano ed Arezzo, alzò la voce, chiedendo una netta inversione di marcia, soprattutto sul profilo psicologico. La squadra lo assecondò, ottenendo 5 risultati utili consecutivi e 12 punti in 7 partite. Poi, ecco il pari di Potenza e la debacle nel derby con la Juve Stabia: esiti, questi, maturati col Sorrento in vantaggio per 1-0. A due mesi di distanza, il direttore sportivo rossonero, Danilo Pagni, si rifà sentire alla vigilia di un tour de force che vede la truppa di Simonelli impegnata in due trasferte ostiche come quelle di Gallipoli e Crotone.
rio dopo un pari ed una sconfitta. Io sono conscio che il Sorrento è una squadra competitiva. Proprio per questo, penso che non si possano stravolgere i concetti positivi espressi allora. Ovviamente, in questi momenti, è necessario riproporre sul campo le cose buone che hanno permesso di farci alzare il pollice dopo una fase iniziale davvero problematica”.
isogna procedere per coltivare l’ambizione di mettere quanto più fieno in cascina è possibile”.




