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CAVESE, CAMPLONE METTE LE MANI AVANTI: "TEMO MOLTO IL SINTETICO"
«Sarà certamente una Cavese caricata a mille dai cinque risultati utili consecutivi che ci hanno portato così in alto in classifica. È una striscia positiva che non abbiamo intenzione di interrompere, anzi. Siamo consapevoli, però, che ci troveremo di fronte degli avversari validi, che vanno rispettati e temuti, nonché determinati a vincere davanti al proprio pubblico. Il Sorrento in casa è una squadra temibile, e nell'occasione sarà desiderosa di riscattare la sconfitta rimediata a Foggia. Ma sono fiducioso, perché vedo la mia squadra unita e in salute, anche se dovremo fare i conti con il sintetico». Lo sguardo di Camplone s'inchioda sul terreno di gioco: «È una superficie per noi nemica, sulla quale non siamo abituati a giocare e, pertanto, uno svantaggio. La palla scappa, viaggia e rimbalza diversamente, esaltando la velocità del gioco. Quello sorrentino, inoltre, è anche un campo stretto, dove certi spazi si riducono. Dovremo essere bravi ad adattarci subito badando alla tenuta fisica. Per tale ragione, farò giocare chi mi darà maggiori garanzie sotto questo aspetto». Dal canto proprio, però, la Cavese avrà finalmente il sostegno dei propri tifosi in trasferta: «La loro presenza sarà importante per noi. Saranno sicuramente in molti, speriamo di disputare una gara all'altezza dell'impegno per cercare di regalare loro una vittoria particolare come questa». Poche indicazioni tecnico-tattiche dal test agropolese a ranghi e formazioni mischiate, terminato 5-0: in gol Aquino, Sorrentino, Porro e doppietta di Tarantino (nella foto). Era addirittura dal campionato di serie D '95-'96 che la Cavese non metteva piede nel Cilento. L'anno dopo, i metelliani vinsero il torneo interregionale con Capuano in panchina, e all’ultima giornata festeggiarono la promozione battendo l’Agropoli in campo neutro, ad Avellino, in virtù della squalifica del vecchio Landolfi. foto e testo 24 ottobre ‘08 |
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Non si fida, Andrea Camplone. Del Sorrento, delle tensioni tipiche di un derby, dell’eccessiva euforia attorno alla sua Cavese imbattuta da cinque partite e di una sgradita insidia in più: l’erba sintetica dello stadio ”Italia”. Per questa ragione, ha voluto osservare attentamente i suoi allenarsi sul verde artificiale dell’impianto di Agropoli, dove gli aquilotti hanno sostenuto, ieri pomeriggio, un’amichevole contro la formazione juniores cilentana. Un’attitudine che ha voluto verificare coi propri occhi anche il presidente Fariello, piombato nel Cilento per testare il polso ad una Cavese alle prese con le sollecitazioni di un manto insolito, ma anche con quelle scaturite dall'entusiasmo della piazza, che ricomincia a sognare in grande. In merito, Camplone non ha dubbi nello spiegare con quali stimoli i metelliani affronteranno l'attesa sfida di domenica:




