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RIPA-SORRENTO: AMORE (QUASI) RITROVATO
I TIFOSI Innanzitutto, c’è la gioia irrefrenabile del diretto interessato che, rimasto in costiera per i giochi di mercato, ha cominciato nel migliore dei modi il suo nuovo corso. Quello, insomma, figlio delle fredde domeniche di gennaio trascorse senza essere convocato, attendendo la fumata bianca di un trasferimento che, alla fine, non c’è mai stato. Uno dei tanti obiettivi del nuovo Ripa, è quello di riconquistare i tifosi. Quei tifosi che, con l’addio quasi cosa fatta, lo scaricarono ufficialmente. Quei tifosi che a Pistoia, invece, hanno lasciato per un attimo le polemiche da parte, esultando con lui dopo l’1-2. “Sono legatissimo alla maglia che indosso – dice Ripa –: la gente lo sa. Correre sotto la curva dove c’erano i tifosi giunti da Sorrento, mi è sembrata la cosa più giusta da fare. Condividere con loro un momento fondamentale del campionato, era doveroso. Da parte mia, è la dimostrazione IL RISCATTO Il miglior modo per mettere una pietra sulle voci, Ripa lo conosce fin troppo bene: segnare. A Pistoia, forse, è arrivata la vittoria più importante della stagione. In un momento poco positivo, coi playout a tiro di schioppo, c’è stata la reazione di un gruppo che nelle difficoltà è sempre risorto. L’emblema della riscossa rossonera è proprio Ripa, tornato protagonista in positivo dopo due mesi trascorsi quasi da ex. Ed è qui che s’incastona pure la soddisfazione della dirigenza che, alla chiusura del mercato, andò controcorrente all’umore della piazza definendolo “l’acquisto più importante”. “Durante il mese di gennaio – spiega Ripa – ho passato dei brutti momenti. Non giocare e, soprattutto, sentire tante parole sul mio conto, è una situazione tutt’altro che piacevole. Ora, per fortuna, è acqua passata. La mia intenzione, in quei frangenti, è sempre stata chiara: lasciare Sorrento solamente se fosse sorta una chance importante per migliorarmi. Lungi da me voler mancare di rispetto alla società ed alla IL FUTURO Dinanzi, in effetti, ci sono tanti obiettivi. La sfortuna, però, l’ha spesso fermato nei momenti decisivi. L’anno passato, ad esempio, rimase fuori sei mesi per noie muscolari. Meno grave ma lo stesso doloroso, l’infortunio patito lo scorso agosto, quando a Trieste il braccio destro fece crack. Adesso, invece, ci sono tutti i presupposti per farsi valere e, magari, spiccare il volo. “Voglio contribuire al rilancio del Sorrento – dribbla il bomber –. Come? Per quel che mi riguarda, è semplice: impegnarmi al massimo e segnare. Il gol, per un attaccante, è il pane quotidiano”. La rivelazione, però, Ripa la fa quando gli viene posta una domanda: non è che a giugno la telenovela sulla cessione comincerà di nuovo? “Non è un problema rispettare il contratto che mi lega al Sorrento (scadenza giugno 2010, ndr). Non è un problema restare. Questi discorsi, però, ora non hanno troppa importanza. Penso al Foggia per la Coppa Italia (domani ci sarà la semifinale d’andata in costiera, ndr) ed al Foligno: tutto qui”. SALVATORE DARE
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17 febbraio ‘09 |
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E’ proprio il caso di dirlo: il Sorrento è Ripa...rtito. La vittoria di Pistoia, oltre ai tre punti, ha portato in dote anche gli indizi necessari per credere che, nella lunga storia tra il bomber e la maglia rossonera, si possa assistere ad un’ennesima svolta. Le polemiche, nel recente passato, ci sono state e certi strascichi si percepiscono ancora, su questo non c’è dubbio. Ma la zampata di Ripa, in una domenica cruciale per il destino del Sorrento, ha un sapore un po’ diverso dal solito. Facile capire i perché.
che non c’è nessuno strappo con l’ambiente. Sono da cinque anni al Sorrento: non si possono mettere in discussione i miei sentimenti. Qui sono cresciuto, in tutti i sensi. Io sono parte del Sorrento, il Sorrento è parte di me”.
tifoseria che mi hanno permesso di confrontarmi con il calcio vero. Io sono tranquillo perché non ho fatto niente di male. Nella vita, chi è che non è ambizioso?”.




