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Proprio per questo motivo, mi preme spiegare cosa successe a novembre. Alla vigilia, in tv, feci una battuta replicando a Feola che, sorridendo, si mostrava sicuro del fatto che io non avrei siglato alcuna rete. Niente di diverso. La domenica, poi, capii che qualcuno aveva travisato le mie parole. Molti stabiesi pensarono che la mia fosse stata una mancanza di rispetto. Ci rimasi un po’ male ma tutto nacque da un siparietto divertente con Feola. Questo è quanto”. Svelato l’arcano, è impossibile cancellare le stagioni trascorse nella Città delle Acque: il curriculum enuncia tante vittorie tra cui una promozione in C2, una Coppa Italia di D e, dulcis in fundo, la stagione trascorsa in C1 col suggello del tris rifilato al Napoli di Reja. 82 presenze e 27 gol con tante sgroppate sulla fascia.
“Sono state annate importanti – racconta Sibilli -. La Juve Stabia è sempre nel mio cuore. In gialloblu ho vissuto indelebili emozioni, gioie immense e grandi soddisfazioni. Allo Stabia ed i suoi tifosi ho dato tanto. E di contro, ho anche ricevuto molto. Anche sul piano umano. Non si possono accantonare esperienze così belle”. Le difficili vicende societarie che avvolgono da tempo la Juve Stabia non lo lasciano impassibile: “Dispiace – confida l’ex –. Fa male ed è un peccato. Inutile girarci intorno: il calcio, a Castellammare, è importantissimo. La gente vive di sano pallone e non merita ciò che sta succedendo. Auspico l’ingresso di nuovi soci che risolvano definitivamente le problematiche che tuttora sono lontane dall’epilogo positivo”. Tornando alle vicende di casa Sorrento, è automatico discutere dell’ottimo pareggio di Sabato Santo al Biondi di Lanciano: “Abbiamo conseguito un gran bel risultato. Il punto che si è conquistato – spiega Sibilli – vale oro poiché ci permette, vedendo la classifica, di respirare aria pulita, tranquilla e serena. Nella lotta alla salvezza si è aggiunta un’altra concorrente come la Massese: ciò è positivo. Avremmo potuto fare qualcosa in più ma va bene così. Il Lanciano mi piace molto. La squadra di Moriero esprime un calcio molto bello ed in C1, sul profilo estetico, è una delle migliori”. L’impegno con la Juve Stabia si prospetta tirato e sentito. Caputo e compagni, dopo la polemica debacle interna col Taranto, sono più affamati di prima. “E’uno scontro diretto molto importante – afferma Sibilli – che lo si vivrà in maniera particolare, dato che è un derby atteso. Noi, ben sapendo cosa è in palio, prepareremo l’impegno come un match qualsiasi. Senza troppe pressioni. La Juve Stabia è un osso duro: gioca bene e poi in panchina c’è un tecnico come Capuano che, oltre a perseguire un calcio valido, stimola i suoi calciatori a dare tutto con grandi motivazioni. La classifica impone anche a loro di dover fare risultato pieno visto che, nelle ultime due gare interne con Sangiovannese e Taranto, hanno portato a casa solo un punto. Il valore aggiunto dello Stabia è sempre stato il Menti: ritornando a fare risultato tra le mura amiche e tenendo un buon ritmo come dall’avvio del girone di ritorno, ci si può salvare. Spero che la Juve Stabia si tiri fuori da questa situazione, ma domenica voglio la vittoria”. Con quattro reti messe a segno, Sibilli è il miglior marcatore stagionale del Sorrento. Gol siglati solo nel girone d’andata: “Non me lo spiego sinceramente – racconta -. Capita. Penso che sia una casualità, anche se uno come me vive per la rete. La priorità è rappresentata solo dal raggiungimento della salvezza e dal contribuire, non solo con i gol, alla causa rossonera. Poi, se dovessi ancora segnare sarei ancora più felice”. Qualcuno, soprattutto in costiera, paragona il Sibilli visto alla Juve Stabia e quello che, complice qualche infortunio di troppo, ha militato finora in rossonero: “Purtroppo, la stagione scorsa mi feci male a febbraio col Benevento e rientrai solo alla terzultima di campionato. Non ho dato, vedendo quei contrattempi, quello che è nelle mie corde. Quest’anno, invece, sto disputando una grande stagione. Di qui alla fine spero di migliorare ancora, confidando sul supporto che i tifosi del Sorrento mi danno sempre”. Chiusura sull’amletico dubbio di esultare o meno ad un eventuale gol: “Non lo so, anche se il cuore mi dice di no. Comunque, preferisco non dire nulla per scaramanzia. Vivo questa partita in modo particolare. Vedremo”.
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