|

SIMONELLI:
"A CROTONE, UN SORRENTO ARRABBIATO"
“Il Sorrento arriva alla partita di Crotone un po’ arrabbiato, perché è reduce da due sconfitte inopinate con Juve Stabia e Gallipoli dove, senza dubbi, sono stati decisivi gli episodi. Questo, però, non può e non deve rappresentare un alibi. Dobbiamo evitare certi cali mentali, cercando di coniugare al bel gioco la concretezza nel risultato”. A dirlo, è l’allenatore rossonero Gianni Simonelli che, dalla Calabria, non utilizza troppi giri di parole per sentenziare che, contro la capolista, s’attende un approccio diverso: “Credo – dice il tecnico –, che in questo periodo la differenza l’abbia fatta proprio la testa e non la presunta superiorità dell’avversario. Il Sorrento deve migliorare principalmente nell’attenzione, perché stiamo entrando in una fase evolutiva dell’annata dove è necessario farsi trovare pronti sotto tutti i punti di vista. Nel processo di crescita globale, comunque, siamo già ad un buon punto: la squadra è molto competitiva e può permettersi di andare ovunque a giocarsela a viso aperto. Finora, la storia del campionato lo testimonia”.
Il ‘professore’, per certi versi, si connette all’avvio d’annata, quando dopo le debacle con Lanciano ed Arezzo, il Sorrento seppe riprendersi alla grande, facendo 12 punti in 7 gare: “La bontà tecnica ed umana del gruppo – spiega Simonelli –, anche contro chi in classifica ci sta davanti, si è esplicitata al meglio. Tra l’inizio di stagione un po’ controverso e questo periodo, non ci sono troppe simmetrie seppur qualche principio sia presente. Uno su tutti, quello di dover sterzare il prima possibile. Alla terza giornata facemmo così, vincendo a Perug ia”. La settimana di vigilia verso la trasferta di Crotone non è stata affatto tranquilla. La tifoseria non ha accolto bene la seconda sconfitta consecutiva ed ha contestato i giocatori. Mercoledì mattina, invece, i presidenti Castellano e Gambardella hanno voluto incontrare la squadra in un faccia a faccia sì sereno, ma pungente. “Diciamo che nell’ambiente si è notata vivacità – precisa l’allenatore rossonero –. Questo è positivo perché, a dispetto dei luoghi comuni che circolano, possiamo dire che Sorrento è una realtà viva, appassionata ed esigente. Il confronto con la dirigenza ha espresso, da ambo le parti, grande volontà di far bene, sposando quindi l’auspicio comune di chi s’attende un cambio di passo. Fatta la somma, ecco il totale: le componenti della piazza, partendo dalla dirigenza per finire alla tifoseria passando per la squadra, credono fermamente che si possa tenere un altro ruolino di marcia. Questo è fondamentale”. Pure pubblicamente, tutti sono stati messi in discussione eccetto proprio Simonelli che, interpellato sulla questione, smussa gli angoli: “Fa piacere sapere che nei miei confronti ci sia fiducia – premette –. Io, da allenatore, mi sento però di estenderla verso il gruppo”. Quali auspici per Crotone? “Oltre a sperare che ci sia una buona prestazione abbinata ai punti – risponde Simonelli –, mi auguro che il Sorrento affronti l’avversario con la consapevolezza di essere forte e, soprattutto, rispettando se stesso, perché è una buona squadra e lo deve tener presente”. L’analisi dell’allenatore rossonero si conclude così: “Recentemente – osserva –, pare che giocare bene, ci appaghi del tutto. Io, invece, penso il contrario: una trama esteticamente apprezzabile la considero solo come il mezzo più comodo per portare a casa i risultati. Nient’altro: è necessario pensare in questi termini”.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
22 novembre ‘08 |