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SIMONELLI: "RISCATTEREMO AREZZO"
Nella mente del Sorrento, la scoppola di Arezzo è ancora viva. Non può essere diversamente. La ferita non si è rimarginata, ma c’è la necessità di guardare avanti. Facile capire il perché. Al Campo Italia arriva il Perugia, per un’altra gara da vincere a tutti i costi. L’avversario è di quelli ostici, duri. Gianni Simonelli, però, è fiducioso. Ad Arezzo, dalla sua squadra ha ricevuto anche segnali positivi, come la facilità di andare in porta ed il gioco espresso dalla cintola in su: “Vedendo il 6-5 finale sembra assurdo, ma è proprio così – ribatte il tecnico -. Il Sorrento ha fatto una buonissima partita, terminata negativamente solo per degli episodi. Ci è mancato pure un pizzico di fortuna. Speriamo che col Perugia vada meglio”. Il lavoro del Sorrento, si è snodato tra il malumore serpeggiante nell’ambiente, deluso per la sonora debacle. “E’ stata una settimana contraddistinta da amarezza e disappunto per quel che è successo – dice Simonelli –. La squadra, comunque, è molto concentrata sul Perugia. Siamo consci delle nostre qualità e vogliamo riscattarci. E’ questa la testa giusta per cancellare una sconfitta e rivolgersi ad una gara impegnativa. Da sempre, infatti, sostengo che l’aspetto psicologico sia la cosa fondamentale. Non a caso, il Sorrento ha ripreso a lavorare senza rimuginarci su troppo, con grandi motivazioni”.
Parlando di mentalità, ritorna ancora il 6-5 di Arezzo. L’interrogativo se lo sono posti in molti: non è che in vantaggio di tre reti la squadra si sia rilassata? “Assolutamente no – spiega l’allenatore -. Io parlerei di ansia. In certi momenti, senza ombra di dubbio, si è notato. Per il resto, il Sorrento è stato attento, compatto. Ora, però, rivolgiamoci al presente”. Un presente che si chiama Perugia ed evoca bei ricordi. Alla terza d’andata, reduce da due sconfitte consecutive, i rossoneri reagirono alla grande, espugnando il Curi per 0-2. Fu la svolta, perché da lì in poi arrivarono 12 punti in 7 gare. “Una bella prestazione, ma le similitudini con l’attualità non ci sono – precisa Simonelli -. Non esistono dei momenti uguali, soprattutto n el calcio”. Cosa chiede al Sorrento? “Niente di diverso rispetto al solito – risponde -. Così come nelle altre occasioni, voglio una squadra umile, determinata e consapevole che in certi frangenti difficili bisognerà soffrire”. Paure e lacune che sono all’ordine del giorno quando si tratta di difendersi su calcio piazzato. Dei 26 gol subiti, ben 16 provengono da palle inattive. “Purtroppo i numeri dicono che è un problema – sottolinea il tecnico -, ma noi ci lavoriamo continuamente, seduta dopo seduta. E’ una questione che va rivisitata nel suo complesso, non nei singoli”. Verso la gara col Grifo, si ripropone l’interrogativo sulla presenza di bomber Ripa, finora out nel 2009 per la probabile cessione: “Ancora devo decidere – osserva -, vedremo nelle prossime ore se convocarlo o meno. Devo dire che si sta allenando bene, con dedizione e professionalità”. Il discorso è diverso per l’esterno Strambelli (vicino al rientro al Bari): “Si trova a disagio perché sta tenendo un comportamento diverso da quello di Ripa”. Insomma, come a dire che starà fuori anche per questioni caratteriali. Il Sorrento, però, può contare sulla verve di due giocatori di spessore, recuperati sul profilo tecnico e fisico. Uno è l’attaccante Myrtaj, ex di giornata che ad Arezzo ha siglato una favolosa tripletta. L’altro è il rifinitore La Vista, autore di grosse prestazioni e di due gol dopo un periodo passato in naftalina con la valigia in mano: “Entrambi – commenta Simonelli -, sono molto importanti per il Sorrento. Hanno qualità e lo stanno dimostrando. Sia chiaro, che sono soddisfatto di tutto il gruppo, non solo di loro due”. E’ quasi inutile parlare del mercato: “Ho già detto che mi rimetto a quel che succederà, penso di essere stato chiaro”. In uscita, ieri pomeriggio è stata conclusa l’operazione che ha riportato il difensore Kras alla Reggina che, entro la prossima settimana, lo girerà nuovamente in prestito in Prima Divisione.
SALVATORE DARE
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24 gennaio ‘09 |