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SIMONELLI DA EX COL PESCARA:
"PENSO SOLO AL MIO SORRENTO"
Gianni Simonelli è un saggio uomo di calcio che, in carriera, ha vissuto storie ed avventure negli angoli più disparati dello Stivale italico. Col “suo” Saviano, a soli 30 anni, fece gli esordi di una panchina occupata, qualche lustro dopo, negli spareggi promozione persi in C1 e in C2 con Nocerina, Ascoli, Taranto, Pisa e Benevento. Insomma, ha sfiorato tante volte la serie B, il “professore”, toccandola con mano poco, forse troppo poco, per uno che ha dimostrato ovunque innate capacità nel gestire un gruppo, portandolo in alto. Domani, col Sorrento, incrocerà i guantoni con quel Pescara che gli affidò il comando di una truppa in cadetteria. Parliamo di quattro stagioni fa: fu retrocessione, vero, ma forse quel ritorno in terza serie grida, per certi versi, ancora vendetta. Nel mercato invernale e con la squadra in netta ascesa, Simonelli vide partire per 4 milioni di euro destinazione Napoli, la bocca di fuoco di quel Pescara: Emanuele Calaiò.
Al fianco del corazziere ora in A al Siena, scintillava una bandiera biancazzurra come Federico Giampaolo, oggi al Sorrento ma domani out per squalifica. “Provai un grande dolore – confida Simonelli -. Ci fu un avvio straordinariamente difficile, poi seguì una fase centrale bellissima. Chiudemmo il campionato, invece, molto male. E’ stata, comunque, un’avventura preziosa e formante”. I flashback, però, si fermano qui perché Simonelli ha nel cuore solo il So rrento, voglioso di riscatto: “Le vicende societarie che li riguardano – dice il tecnico, riferendosi ai problemi del Pescara -, non c’interessano. Mi preoccupo esclusivamente della mia squadra. Del Sorrento ho grande fiducia, sotto tutti i punti di vista. Affronteremo un collettivo forte che vanta giocatori molto tecnici. Conta solo questo”. Impantanati nella zona playout, i rossoneri hanno l’obbligo di tornare alla vittoria che, dalle parti di Via Califano, manca da un mese preciso (l’ultimo successo ci fu in Sorrento-Cavese, ndr). “Mi auguro – spiega Simonelli – che sia stato un periodo fisiologico transitorio nell’evoluzione di un gruppo. Non parlerei neppure di ‘crisetta’, perché il Sorrento ha giocato bene seppur senza la necessaria continuità”. Il “professore”, così, si riallaccia alla chiave delle ultime 4 gare: i rossoneri, di fatto, hanno subito nei 15’ iniziali delle varie riprese, 5 gol, 2 rigori ed altrettante espulsioni: “Non è una questione fisica come potrebbe pensare qualcuno – precisa l’allenatore -. Il Sorrento, soprattutto nei finali di queste partite, ha comunque fatto intravedere cose positive. Oltre all’ottimo secondo tempo con la Cavese, ricordo la parziale reazione di Gallipoli e la compattezza di domenica scorsa a Crotone. 16 reti subite? Per i miei gusti sono troppe anche perché molte sono derivate da episodi o calci piazz ati”. Dietro l’espressione serena, Simonelli pare nascondere, e bene, tanta carica. “La classifica non la guardo mai – sottolinea -. E sinceramente, non ho nessuna recriminazione da muovere. I risultati del campo, sono sempre quelli giusti. Non ci sono controprove, né in positivo né in negativo. Quindi, non ha senso fare certi discorsi”. E’ fiducioso, così come l’ambiente. Il galoppo infrasettimanale di Gela in Coppa Italia (vittoria per 1-7) sembra sostenere questo ‘sospetto’: “Mercoledì – osserva Simonelli -, aldilà degli avversari, ho visto un ottimo atteggiamento ed una buona prestazione, sia individuale che globale. A volte, è capitato che abbiamo sofferto pure gli Allievi durante il test del giovedì. In ogni caso, ci sono stati momenti tecnici di assoluto valore che prescindono da chi c’era di fronte: bene così”. E quando viene interpellato su bomber Ripa tornato al gol a Crotone, Simonelli dice: “Fin dal primo giorno di lavoro, non l’ho mai visto egoista. Questo, è solo un luogo comune che si aggira sul suo conto. Ha capacità intuitive importanti, gioca soprattutto per i compagni. Sia chiaro, che tutti gli attaccanti del Sorrento sono bravi, non solo lui”.
Ieri pomeriggio, il Sorrento ha svolto una leggera seduta d’allenamento. In vista del Pescara, è in dubbio capitan Nicodemo, alle prese con un acciacco alla coscia destra. Nel caso in cui dovesse alzare bandiera bianca, dentro Agnelli al fianco di Maiorano.
SALVATORE DARE
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29 ottobre ‘08 |