|

SIMONELLI: "NON CI SONO INCEDIBILI"
Le indiscrezioni impazzano, le voci corrono e le operazioni sono in pieno svolgimento. Il Sorrento, ed è quasi scontato, sarà molto attivo sul mercato. Soprattutto in uscita. In città si parla di rifondazione, ma l’allenatore Gianni Simonelli sembra far finta di nulla e rispedisce al mittente ogni sussurro. “Possono rimanere tutti, così come potrebbe accadere l’esatto opposto – esordisce -. Non ci sono incedibili, ma non esistono neppure giocatori di cui bisogna privarsene per forza maggiore. Ci sono tante varianti in tempi di mercato. Tutto può cambiare da un momento all’altro. Un tecnico, dal suo canto, deve saper lavorare con le persone che si ritrova a disposizione. Sia chiaro che non ho pregiudizi su nessuno, né in positivo né in negativo. Sono pronto a fronteggiare qualsiasi situazione che si possa verificare”.
Insomma, Simonelli sembra rimettersi alle decisioni della dirigenza, incontrata prima di Natale in un summit. “Credo – prosegue – che quella di ritrovarsi in sintonia con gli indirizz i della società, sia la cosa più giusta da fare. Mi definisco un vero e proprio aziendalista. E’ assolutamente ridicolo chiedere degli innesti quando in organico ci sono ben ventotto giocatori”. Il piatto forte delle ultime ore riguarda bomber Ripa, seguito con grande interesse dalla Juve Stabia dell’ex presidente costiero Franco Giglio. L’impressione è che l’ariete di Battipaglia possa davvero cambiare aria. “Se dovesse succedere – replica l’allenatore del Sorrento -, significherebbe che pure il giocatore sia desideroso di provare esperienze differenti. E’ fondamentale che chi rimarrà qui, lo faccia con la massima consapevolezza di poter lottare, giorno dopo giorno”. Qualcuno ha chiesto la cessione? “No – ribatte Simonelli -. Nessuno ha mai detto una cosa del genere. Sono dell’opinione che un’idea, a volte, la si può comunicare, inconsapevolmente, anche senza l’utilizzo delle parole, durante gli allenamenti. Da osservatore esterno, questo l’ho riscontrato solamente in qualche giovane”. Il tema scotta ma il “professore” getta acqua sul fuoco: “I giocatori – dice -, li vedo tranquillissimi. Con gli atteggiamenti giusti sul profilo dell’attenzione, della determinazione e dell’umiltà, preferirei tenerli tutti anche perché, con loro, è già avviato un lavoro. Qualora si verificassero grossi cambiamenti, sarei costretto quasi a dover ricominciare daccapo. In questi cinque mesi, io ed il gruppo ci siamo compresi a vicenda: sarebbe ottimale restare così”. Dopo la carota, Simonelli usa il bastone: “E’ innegabile – sottolinea ancora il tecnico del Sorrento -, che non sempre siamo andati benissimo. Lo ripeto: preferirei portare avanti un certo tipo di lavoro. Questo potrebbe non avvenire, perché è necessario fare certe valutazioni. Non ho nulla da chiedere e non penso ad una rivoluzione. Restando assieme, questa squadra può fare molto meglio”. Il rendimento del Sorrento ha soddisfatto pochi. Anche pubblicamente, il copresidente Mario Gambardella l’ha puntualizzato. E Simonelli, esamina a mente fredda il girone d’andata: “Siamo stati altalenanti – spiega -. Dopo le due sconfitte in avvio con Lanciano ed Arezzo, c’è stato un ciclo di ottime prestazioni. Poi, la seconda fase: a Potenza si è ravvisato qualche segnale di disagio che si è tramutato in realtà nella ripresa del derby con la Juve Stabia. Col Gallipoli è andata male per degli episodi, poi siamo stati capaci di disputare due grosse partite contro Crotone e Pescara. Il derby perso a Pagani il mese scorso, invece, ha rotto un po’ certi equilibri. E’ stata una sconfitta occasionale - conclude Simonelli -, che ha procurato shock e deflagrazioni. Prima della sosta, nella trasferta di Taranto, ho visto comunque un Sorrento mentalmente solido e convinto”.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
3 gennaio ‘08 |