| SIMONELLI: "NON DOBBIAMO SOTTOVALUTARE LA PISTOIESE" |
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SIMONELLI: "VIETATO SOTTOVALUTARE LA PISTOIESE"
Mister, cosa vi ha lasciato, in positivo, la rimonta con la Ternana? “Tanta soddisfazione ed una buona dose di fiducia. Siamo stati bravi a recuperare un risultato che pareva compromesso, giungendo al 2-2 finale. In settimana, su questa scia, abbiamo ripreso a lavorare sodo, con umiltà e massima concentrazione”. Domenica sfiderete la Pistoiese: un avversario diverso, rispetto ai tre precedenti come Arezzo, Perugia e Ternana. Cosa cambia per voi giocare contro una pretendente alla salvezza? “Poco o niente. Quel che mi auguro, è che non ci sia alcun rilassamento mentale. Su quest’argomento, sono fiducioso. Dobbiamo affrontare la gara con la testa giusta: sottovalutare l’avversario sarebbe gravissimo. Spero e penso che ciò non accada”. In attacco è in dubbio Myrtaj. E senza Caccavallo, Biancone e Ripa, dovrà inventarsi qualcosa. “Non lo so, vedremo nelle prossime ore come starà Florian, un attaccante importante, che ha cominciato nel migliore dei modi la sua esperienza al Sorrento. Spero che recuperi. Nel caso in cui, invece, non dovesse farcela, ci sarà un’impostazione probabilmente diversa, ma che non sarà di secondo piano perché in questa squadra ci sono elementi di spessore, che mi danno l’opportunità di schierare sempre un undici all’altezza della situazione”. La fase difensiva è sotto osservazione: confida di vedere un Sorrento più solido a partire da domani? “In un’annata, ci sono dei momenti in cui sembri concedere occasioni a Con la Ternana, a partita in corso, ha rivoluzionato l’assetto tattico passando dal 4-4-2 al 4-3-3. Morale della favola, un risultato raddrizzato dallo 0-2 al 2-2. L’esito positivo della variazione, le farà adottare questo modulo fin dall’inizio o lo reputa un atteggiamento di scorta? “Il Sorrento deve essere pronto a cambiare pelle in qualsiasi momento. Il fatto che domenica scorsa siamo stati capaci di piazzarci in campo in un altro modo, e con effetti immediati ampiamente soddisfacenti, esplicita al meglio questa caratteristica. E comunque, non è campata in aria l’ipotesi di poter giocare così in altri frangenti, in altri contesti e con altri avv Un nome a caso, Fialdini. Nel secondo tempo con la capolista, l’ha spostato dalla fascia al centro della mediana. “Jimmy lo conosco fin dai tempi di Pisa (2002-2004, ndr) e, proprio con me, ha giocato spesso più in mezzo, nel vivo della manovra. Per come la penso io, Fialdini potrebbe fare addirittura il terzino. E non è l’unico in grado di adattarsi senza subire alterazioni nel rendimento”. Parlando di calciatori ‘flessibili’, a Sorrento ha ritrovato, dopo Benevento, un Agnelli goleador e col piglio del leader. “Sono davvero molto contento. E’ giovanissimo e sta facendo vedere di che pasta è fatto. Sia chiaro che tutti stanno dando il massimo, non solo Cristian: i risultati sono collettivi”. Dopo due sconfitte iniziali, disse chiaro e tondo che era necessario attendere per vedere in campo il vero Sorrento. Poi, ecco l’exploit di Perugia ed il pari con la Ternana. Intendeva questo? “Diciamo di sì: covo dentro, infatti, la convinzione che si possa fare molto di più. Adesso, siamo ancora agli inizi della stagione. Domenica, ad esempio, giocheremo solo la quinta giornata… Ed è per questo motivo che mi sento di non porre limiti, perché il Sorrento può compiere tanti passi in avanti, sperando anche in un pizzico di fortuna che, nel calcio, non guasta mai”. SALVATORE DARE
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27 settembre ‘08 |
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Il Sorrento è pronto. Domani con la Pistoiese, gli uomini di Simonelli vogliono acciuffare il primo successo interno. L’ultima vittoria in campionato al Campo Italia è lontana. Troppo. Era il 30 marzo scorso, era la passata stagione. Era il derby, sentito, con quella Juve Stabia che, adesso, tra le sue fila annovera tanti ex, partendo dalla stanza dei bottoni per finire al terzo portiere. Finì 3-1: altri tempi, altro Sorrento. Sei mesi dopo, è tutto diverso. Ci si ritrova con una società rinnovata da capo a fondo attorno al patron Castellano e il dg Scala, un gruppo rivoltato come un calzino e Gianni Simonelli sul ponte di comando di una truppa, forse, più ambiziosa di prima. Alla vigilia della gara con gli arancioni, il ‘professore’ è meno ieratico del solito. E’ sereno e fa trasparire le sue sicurezze.
ll’avversario con maggior frequenza. E poi, tutto ciò, dipende pure da come si mettono le cose, da chi hai di fronte e da come ti proponi. A volte, capita che non dai spazi in difesa, senza avere pericolosità in avanti. Oppure l’inverso. Il Sorrento deve saper coniugare le due fasi, tutto qui”.
ersari. Pure dall’avvio. Lo ripeto: essere duttili sta alla base. La rosa è stata costruita tenendolo presente”.




