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SIMONELLI: "PORTE CHIUSE? NON HA SENSO"
“Una partita senza pubblico non ha alcun senso. Purtroppo, però, queste decisioni siamo costretti a doverle accettare”. Sull’ordinanza emessa giovedì dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa che ha disposto le porte chiuse per il derby di domani con la Juve Stabia, è telegrafico ma duro il commento del tecnico del Sorrento, Gianni Simonelli. L’importanza del confronto con le vespe, non è scalfita dalla decisione così ‘contestata’ dai tifosi rossoneri e gialloblù: “Per entrambe le squadre – dice -, è una partita che ha un valore alto seppur si giochi nel girone d’andata e tante cose, fino a maggio, possono accadere e mutare. I derby, di solito, sono appuntamenti a se stanti, particolari e difficili. E dinanzi, ci troveremo una Juve Stabia molto motivata”. Si sofferma sul momento delle vespe, Simonelli, confidando di averne grande rispetto: “Sappiamo bene che incontreremo una squadra molto forte, partita in estate con obiettivi importanti. E’ vero che sta vivendo un periodo non positivo, ma verrà qui per fare una grande prestazione”.
Lo sottolinea con convinzione, l’allenatore rossonero, che poi aggiunge: “La Juve Stabia sarà arrabbiata e tenterà di vincere per gettarsi alle spalle un frangente poco fortunato. Il Sorrento, però, darà il massimo perché sa bene che in campo si deve scendere con umiltà, serenità, fiducia, cattiveria e la consapevolezza della propria forza”. Occhio alla voglia di rivalsa dei rossoneri perché se da un lato c’è un gruppo come quello di Morgia reduce da due pari interni contornati da silenzio stampa, ritiro e contestazioni, dall’altro la truppa di Simonelli vuole cancellare l’1-1 di Potenza: “E’ stato un risultato che, sinceramente, non abbiamo accolto volentieri – spiega -. Non siamo contentissimi di quel punto, perché siamo stati capaci di creare diverse palle gol: fatali solo 10’ di calo ad inizio ripresa”. Ecco quel che chiede in più, alla sua squadra, rispetto a se tte giorni fa: “Al di là degli aspetti tecnici, dobbiamo cercare di essere, in ogni momento, concentrati, determinati e battaglieri. La cosa fondamentale è che spesso arriviamo sotto porta. Siamo poco concreti? Non sono d’accordo, perché nel calcio l’errore esiste e, comunque, il Sorrento ha realizzato un buon bottino di reti”. Ritornando alle porte chiuse, il tecnico rossonero si connette alla seconda giornata di campionato, quando il Sorrento perse sul neutro di Pagani, senza tifosi, con l’Arezzo: “Penso che quell’esperienza – osserva Simonelli -, ci possa aiutare, inconsapevolmente, giusto un pochino. E’ un dettaglio, perché sono fiducioso che i ragazzi abbiano già la mente propensa a disputare un’ottima gara, seppur in un contesto desolante come quello senza tifosi”. E’ imperturbabile, il ‘professore’, e lo dimostra quando gli si chiede degli ex Sorrento ora alla Juve Stabia, partendo dalla dirigenza (Giglio ed Amodio), passando per i titolari (Brunner, Ferrara, Maury, Radi, Rastelli) e finendo col terzo portiere (Terminiello). “Gli ex che conosco sono quelli che ho allenato in passato, vedi Monticciolo, Amore e Geraldi…”. Poi, tornato serio, dice: “Ogni squadra, la domenica, ha una motivazione particolare per far bene – ribatte dopo essere stato interpellato sul desiderio di rivalsa degli ex Sorrento -. Ciò può essere negativo e positivo al tempo stesso. Io so che la Juve Stabia è una squadra competitiva, tutto qui”. Nulla smuove Simonelli che, come prassi, non dà alcun indizio per la formazione: “In questo momento, non ci penso proprio. Scelgo che fare solamente il sabato stasera. Un’idea la tengo, ma spesso la cambio un’ora prima di comunicare il tutto ai miei giocatori”. Chiosando, il ‘professore’ spara forte e chiaro: “Questo derby non ha alcun significato diverso se non quello dei tre punti in palio”.
SALVATORE DARE
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8 novembre ‘08 |