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IL DIKTAT DI SIMONELLI: "SORRENTO, PENSA SOLO ALLA CAVESE" Ha compiuto 56 anni giovedì e ieri, nella conferenza stampa di rito del weekend, si è presentato IL DIKTAT “Mi auguro che i ragazzi abbiano smaltito l’amarezza di Foggia – esordisce Simonelli -. Penso che sia così poiché LE ASPETTATIVE L’attesa è quasi spasmodica e, parlando dei suoi, Simonelli lo fa capire, mettendo da parte il consueto aplomb e sfoggiando ‘passione’: “Domenica – dice -, m’attendo un Sorrento che abbia la mentalità adatta, cioè quella contraddistinta dall’umiltà, dalla convinzione e dalla consapevolezza dei propri mezzi”. Ma non è finita qui: “Spero che la squadra continui ad esprimere un gioco gradevole che, indubbiamente, è favorito dal tasso tecnico elevato che è nelle corde dei ragazzi”. E su Ripa, ormai recuperato ed oggi pomeriggio forse titolare al Campo Italia con la Berretti di Di Somma nella gara col Catanzaro, risponde simpaticamente: “Cercherò il modo di giocare coi quattro attaccanti”. LA CAVESE Tornando al derby, domani il Sorrento si troverà di fronte un avversario gasato a mille, lanciato nei piani alti della classifica da un ruolino di marcia invidiabile e che, proprio nei derby campani, ha visto toccare il punto più alto. Non a caso, la truppa di Camplone è reduce dal 3-1 rifilato alla Juve Stabia e giunge al Campo Italia sulle ali dell’entusiasmo. Simonelli, però, non sembra curarsene troppo: “La Cavese è in salute, questo è verissimo – ribatte -. Affronteremo un buon gruppo, determinato ed organizzato e ne siamo consci. Sarà difficile, come lo saranno le altre partite in programma da qui fino alla fine”. Gli aquilotti giocano col 4-3-3, dove in attacco ci sono elementi sguscianti e smaliziati del calibro di Schetter, Tarantino ed Aquino. Gente, questa, che potrebbe mettere in difficoltà il pacchetto arretrato rossonero: “Sia chiaro – incalza Simonelli -, che non pensiamo troppo all’avversario di turno. I difensori del Sorrento, sia singolarmente che collettivamente, sono in grado di controllare calciatori con qualunque tipo di caratteristiche”. SALVATORE DARE
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25 ottobre ‘08 |
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con un ricco vassoio di pasticcini, offerto ai cronisti che, di contro, gli hanno regalato per il suo compleanno un libro, ma non uno qualunque. La scelta è stata quella di Daniel Pennac, con “Diario di Scuola”. Un saggio, questo, che si intrattiene sulla figura contrastante degli alunni, partendo dai ‘secchioni’ soffermandosi soprattutto sugli ‘scapestrati’. In mezzo, la figura del professore. Non a caso, il tecnico del Sorrento Simonelli è chiamato da una vita così perché, oltre ad essere un allenatore di spessore, ha pure conseguito una laurea in Filosofia. Insomma, è la vigilia del derby con la Cavese. Il professor Simonelli, senza mezze parole, chiede ai suoi allievi una bella reazione dopo il 3-1 di Foggia. Proprio come quando gli studenti, dopo un’interrogazione importante andata male sui dettagli o episodi che dir si voglia, sono chiamati a riscattarsi in un complesso compito in classe da svolgere, però, non dinanzi ad una commissione esterna come agli esami, ma nell’aula amica del Campo Italia.
, se fosse vero il contrario, sarebbe grave. Il nostro lavoro è bello anche perché si è chiamati a dimenticare il passato nel minor tempo possibile. Crogiolarsi pensando in quello che è stato, nel bene o nel male, non è una cosa giusta. Farlo non è consentito”. Le idee del tecnico del Sorrento sono chiare anche perché, a mente fredda, ha rivisto la gara dello Zaccheria: “Sicuramente – spiega -, meritavamo qualcosa di diverso dall’esito finale. Abbiamo disputato un ottimo secondo tempo mentre, nella fase d’avvio, si è sofferto un pochino. Tirando le somme, sono stati decisivi gli episodi. Noi, però, guardiamo alla Cavese con serenità, tenendo presente che abbiamo offerto una prestazione comunque positiva”.




