|

SIMONELLI: "LO STABIA E' UN OSSO DURO"
Il buonumore è il segno distintivo di chi è sicuro di sè, di chi sa di aver fatto tutto il possibile per ottenere il massimo dei voti in un’imminente prova di maturità e di chi resta consapevole delle difficoltà di un esame che all’esterno viene dipinto più facile del previsto ma che, comunque, rimane sempre duro da affrontare. Serafico e fiducioso, Gianni Simonelli trascorre le ultime ore dal derby con la Juve Stabia con tranquillità e concentrazione. Non si fida delle vespe e ne ha ben donde. In sala stampa, taglia corto con risposte precise e battute pronte. Verrebbe da dire, il solito canovaccio: no, adesso non è proprio così. Si diverte a “bacchettare” qualche cronista giunto in lieve ritardo alla consueta conferenza stampa del venerdì o, addirittura, a “rimproverarsi” di essere un “intralcio” alla vita privata dei propri interlocutori, specie quando i telefoni cellulari squillano all’improvviso ed è costretto a fermarsi nelle risposte e ad attendere che tutto torni alla “normalità” per riprendere il filo del discorso. Insomma, Simonelli è laureato in Filosofia, lo chiamano da una vita il “professore”, ma è un maestro anche quando si tratta di stemperare con un sorriso la tensione di un derby fondamentale. Rispetto ad altre volte, l’allenatore del Sorrento è più pragmatico del solito. Lo si capisce subito. “Sensazioni alla vigilia? Beh, c’è molta concentrazione – spiega Simonelli -. Siamo a poche ore da una partita importante, che comunque ha lo stesso valore delle altre sei che si giocheranno dopo. In palio ci sono solamente i tre punti, nient’altro”.
Giocatori rimasti in mutande al ritorno dalla sconfitta di Pistoia, manifesti mortuari e lumini sulle panchine alla ripresa degli allenamenti, la diaspora che si sta profilando con gli addii d ei big. Insomma, segni evidenti di una Juve Stabia sì in crisi e fanalino di coda, ma che non sarà un cliente facile. Anzi. “Certamente – dice l’allenatore del Sorrento – ci troveremo dinanzi una squadra di per sé già carica. Dopo sei sconfitte consecutive, in effetti, immagino che sia scontato avere in corpo determinazione e voglia di rivalsa. E’ un derby sentito. Probabile che la Juve Stabia possa essere più motivata del solito. Il Sorrento sa di dover affrontare una buonissima squadra, che al di là della posizione in classifica, ha ottime potenzialità. Da parte nostra, non avrebbe alcun senso sottovalutare un impegno difficile ed importante come questo. Ci vuole la massima attenzione”. Simonelli non distoglie il pensiero da Juve Stabia-Sorrento, ma sceglie di essere telegrafico sulle questioni extra-campo. Così sulle proteste origin ali dei tifosi gialloblù: “La libertà di pensiero ed azione consente questo ed altro”. Così sull’infortunio di Agnelli, che oggi verrà operato a Perugia per la rottura del legamento crociato anteriore: “Una cosa antipatica, sia per lui che per noi. Gli rinnovo l’in bocca al lupo”. Così sulla sconfitta dell’andata, con due espulsioni ed una rimonta beffa: “Uno stimolo in più per il Sorrento? Non so e non ci pensiamo. Le motivazioni per fare bene vengono dall’interno di ognuno di noi, non da ciò che accade o è accaduto all’esterno”. Qualcuno gli chiede anche un commento sul divieto di trasferta imposto dal Casms. La risposta è sibillina. “Non credo sia giusto – dice – ma sono decisioni da accettare. Credo che per i nostri tifosi sia antipatico notare un giudizio differente da quello che stabilì le porte chiuse all’andata. Per me, sia chiaro, ogni gara dovrebbe disputarsi col pubblico, locale ed ospite”. A più due dai playout, al Menti serve la sterzata che non è arrivata con il Potenza: “Bisognerà giocare con determinazione, attenzione, presenza emotiva e tranquillità. Sarebbe l’optimum. Che insidie temo? Quelle che ci sono tutte le domeniche. Non penso a nulla che non sia il derby del Menti”. Tutto chiaro.
SD |