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SIMONELLI: "CI VUOLE LO SPIRITO DI COPPA"
“Anche se rappresenta un traguardo prestigioso, la qualificazione per la finale di Coppa Italia è ormai acqua passata. Bisogna pensare solo a domenica”. Il Sorrento, domani tra le mura amiche, sfiderà ancora il Foggia per la terza volta in venti giorni. Alla vigilia, l’allenatore rossonero Gianni Simonelli impone all’ambiente di guardare avanti. “E’ un appuntamento molto importante – prosegue –. La realtà obbliga a doverci concentrare al massimo sul campionato. Lo ripeto: in questo momento, della finale con la Cremonese non me ne importa”.
In ottica della partita di domani, Novelli ha chiuso le porte...domanda, quanto è stato utile il doppio confronto col Foggia? “Che stia preparando una bomba - scherza Simonelli -? A parte le battute, in fondo ci conosciamo tutti. Almeno per me, non era necessario giocarci contro così tante volte per poter approfondire le nostre conoscenze. E’ un discorso semplice, che penso valga an che per loro”. La settimana è trascorsa in tranquillità. C’è molta fiducia attorno alla truppa. Simonelli, però, sfodera il consueto aplomb quando gli viene chiesto un parere sullo stato della sua squadra. “In tanti anni di lavoro – dice – ho imparato due cose. Quali? Innanzitutto, che solo dopo la partita un allenatore può dire realmente come sta la propria squadra. E poi, che non si deve dare troppo credito ai segnali provenienti durante la settimana. In carriera, è capitato che durante gli allenamenti, ho avuto un’impressione negativa, smentita clamorosamente la domenica dopo da una grande prestazione. Morale della favola: ormai è una vita che sto dentro al calcio e ho capito che ci sono tante variabili”. Simonelli, però, manda altri messaggi e senza giri di parole. Così sulla penalizzazione di tre punti inflitta nelle ultime ore al Pescara e che ha riportato il Sorrento fuori dai playout per una lunghezza: “Non cambia assolutamente niente, perché viviamo una situazione che resta da migliorare”. Così sul rush finale, che vedrà il Sorrento giocare al Campo Italia sei volte su dieci: “Nessuno si mette a fare i conti, nessuno fa le tabelle: bisogna vivere alla giornata. Domenica giocheremo col Foggia, conta questo”. Così sugli auspici che cova verso la partita: “Mi auguro – spiega Simonelli – che ci sia lo stesso entusiasmo, la stessa grinta, la stessa determinazione e la stessa mentalità con cui abbiamo vinto domenica a Foggia”. In versione campionato, il Sorrento è reduce dalle sconfitte con Foli gno e Benevento: zero punti e passi indietro nel gioco. “E’ vero – riprende il tecnico – ma la priorità è rappresentata dalla necessità di dover migliorare i risultati. Il discorso connesso al bel gioco, almeno per me, è relativo: se c’è, meglio. L’errore più grave è quello di ragionare solo in base alla propria squadra. Ci sono pure gli avversari, che hanno l’obiettivo di renderti la vita difficile e di batterti. Il gruppo deve rispondere a se stesso solo per quello che riguarda l’atteggiamento mentale. E’ una questione che dipende solo da noi. In campo ci vanno delle persone, ecco perché sostengo che i moduli non siano così fondamentali”. In Coppa Italia, Simonelli ha avuto risposte confortanti dai presunti “gregari”. E’ probabile che ci sarà qualche novità. “La formazione la decido il sabato sera – sottolinea l’allenatore del Sorrento – dopo una valutazione ampia, a trecentosessanta gradi. Chi ha giocato a Foggia, ha fatto bene: una realtà inconfutabile da cui dover attingere. Per me è un dolore mandare qualcuno in panchina o in tribuna. Sono sincero, è pesante”. In attacco, Biancone, Giampaolo, Myrtaj e Ripa sono in ballottaggio per due maglie. “Il Sorrento ha cinque punte, non quattro - conclude Simonelli -. C’è pure Hodza. Chi giocherà? Vedremo, vedremo”.
SALVATORE DARE
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14 marzo ‘09 |