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VANIN: "SORRENTO, CI VUOLE RITMO ALTO"
“Il pareggio con il Foggia resta un buon risultato. Potevamo pure vincere, ma raccogliere un punto è sempre meglio di niente. E’ stata una gara aperta, poteva finire in qualsiasi modo. E per la salvezza diretta, c’è lo spirito giusto. Sono fiducioso”. Il cursore brasiliano del Sorrento, Ronaldo Vanin, guarda il bicchiere mezzo pieno. Lo 0-0 con il Foggia non ha provocato scossoni. La zona playout è ad un tiro di schioppo, vicina una lunghezza. I segnali positivi, per il Sorrento, si sono intravisti soprattutto nella ripresa dopo un primo tempo giocato sulla difensiva. Tre occasioni per i rossoneri (il palo di Myrtaj e le conclusioni di Maiorano e lo stesso Vanin) e tre per il Foggia (la girata di Pecchia, l’inzuccata di Germinale e l’incursione di Troianiello).
Morale della favola? Un punto ciascuno. “Facendo il computo complessivo – continua Vanin –, possiamo dire che alla fine è arrivato un pareggio sostanzialmente giusto. Nel primo tempo, abbiamo giocato sotto ritmo senza soffrire più di tanto il Foggia. Dopo l’intervallo, invece, si è visto un Sorrento migliore. Abbiamo fatto una buona prestazione”. La fotografia che inquadra la gara della truppa di Simonelli sembra essere proprio Vanin. Inizialmente cheto, perché la manovra si è snodata soprattutto per vie centrali sulle punte, Myrtaj e Giampaolo. Poi, col passare dei minuti, l’esterno carioca ha macinato chilometri. Come sempre. “Tutti abbiamo corso di più, non solo io – riprende Vanin –. Abbiamo guadagnato campo, costruendo abbastanza ma, nel contempo, pure il Foggia ha avuto un paio di palle buone. Le differenze tra il primo ed il secondo tempo sono chiare. Il Sorrento ha pressato meglio, soprattutto alzando i ritmi della partita”. Lo 0-0 porta anche la firma di Spadavecchia. Il portiere ha compiuto interventi prodigiosi, salvando il risultato su Germinale e Troianiello. “Vito è un ottimo giocatore – ribatte il brasiliano – ma anche il Foggia ha sudato freddo in alcune circostanze, correndo dei pericoli”. La classifica vede il Sorrento invischiato nella lotta per evitare i playout. Mancano nove partite, il divario è di un punto e a stretto giro ci saranno gli scontri diretti. “La classifica non la vedo da tanto tempo – spiega Vanin –. Seguo le indicazioni di Simonelli: bisogna vivere alla giornata, settimana dopo settimana. Ogni partita ha una storia diversa dalle altre. Ha ragione il mister, bisogna pensarla così”. E al varco, c’è un’altra domenica di passione nel derby in trasferta con la Cavese di Camplone: “Avremo di fronte una squadra in palla – sottolinea – che sta attraversando un ottimo momento. Ha vinto quattro partite consecutive ed è lanciata in piena zona playoff. E’ una gara dura, come d’altronde tutte quelle che ci saranno fino al termine della stagione. Per centrare l’obiettivo della salvezza diretta, dovremo tenere alta la soglia dell’attenzione e correre tanto. Facciamo più fatica del solito quando i ritmi sono bassi. Con velocità ed intensità, invece, il Sorrento può far male a chiunque”. Proprio come Vanin. Verrebbe da dire, questioni di feeling.
SALVATORE DARE
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17 marzo ‘09 |