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CHE BOTTA!

18’ pt Myrtaj (S), 28’ pt La Vista (S), 38’ pt Myrtaj (S), 42’ pt Chianese (A), 3’ st rig. Chianese (A), 17’ st Beati (A), 20’ st Lauria (A), 23’ st rig. Chianese (A), 25’ st Biancone (S), 34’ st rig. Myrtaj (S), 43’ st Matute (A)

 

 

 

 

AREZZO (4-4-2): Marconato; Ambrogioni, Terra, Conte, Fanucci (1’ st Lauria); Bondi, Matute, Beati (38’ st Togni), Croce; Chianese, Martinetti (1’ st Baclet). A disp.: Lancini, Cavagna, Pelagatti, Sireno. All.: Cari.

SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Angeli; Vanin (8’ st Minadeo), Agnelli, Nicodemo, La Vista, Fialdini (24’ st Strambelli); Myrtaj (35’ st Panarelli), Biancone. A disp.: Casadei, Kras, Greco, Giampaolo. All.: Simonelli.

ARBITRO: Nasca di Bari (Bergamo/Lanza).

NOTE: Giornata piovosa, terreno di gioco in brutte condizioni. Spettatori circa 2500 di cui 50 provenienti da Sorrento.

AMMONITI: Vanin (S), Fanucci (A), Fialdini (S), Nicodemo (S), De Martis (S), Minadeo (S).

ESPULSI: 43’ pt Cavagna (A) per proteste espresse dalla panchina, 27’ st Angeli (S) per fallo da dietro.

ANGOLI: 10-7.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

DA AREZZO Bello ma immaturo, convinto ma autolesionista, battagliero ma fragile, esperto ma inquietante. Gli aggettivi sono quelli più adatti per il Sorrento che, sul campo dell’Arezzo, perde la gara e soprattutto la faccia. E’ un suicidio di massa in piena regola per gli uomini di Simonelli che, nel primo tempo, surclassano l’avversario e passano avanti pure sullo 0-3. Nel giro di 25’ (partendo dall’1-3 in chiusura di primo tempo), però, si offrono docilmente all’avversario, commettono troppe ingenuità e si fanno male da soli: è una figuraccia. Nel pomeriggio di Arezzo, si salva un po’ il carattere della seconda parte della ripresa: sotto per 5-3, ed in dieci (espulso Angeli), il Sorrento riesce a portare in parità la gara. Poi, è decisiva un’incursione in area di Matute a 2’ dalla fine. Ora, in chiave mercato, s’attendono risvolti ed idee chiare. Simonelli e la dirigenza hanno avuto, una volta e per tutte, risposte definitive, su chi è da Sorrento e chi no. Su chi cedere e su chi tenere. Chissà cosa succederà. I tempi delle prove e degli appelli, comunque, paiono finalmente finiti.

PRIMO TEMPO Il Sorrento in fase d’avvio soffre un po’ la verve dell’Arezzo. Nicodemo ed Agnelli non riescono ad accorciare sui portatori di palla. Gli amaranto si trovano spesso in superiorità numerica e cercano subito di pungere. L’Arezzo è pericoloso già al primo affondo. Azione manovrata, la palla giunge a Bondi al limite dell’area. Il sinistro scoccato dal fantasista amaranto è al cianuro, Spadavecchia però è sveglio e smanaccia. Continua a spingere l’Arezzo, col Sorrento che per spezzare le manovre orchestrate da Bondi, cerca il fallo sistematico. L’arbitro Nasca, nelle schermaglie iniziali, grazia Nicodemo su una ripartenza. Il Sorrento, però, mette la testa fuori dal guscio. Un lancio di Vanin manda Myrtaj a tu per tu con Marconato che, invece, esce bene e spazza. Sale col baricentro la truppa di Simonelli: Biancone stacca di testa prevalendo su Terra sull’ennesima sgroppata di Vanin. Insomma, il Sorrento sale di tono perché è raccolto, attento ed occupa tutte le zone del campo. E’ significativa una trattenuta di Fanucci su Agnelli in contropiede. Il gol è nell’aria e giunge puntuale (18’). La Vista percorre la fascia sinistra, salta Ambrogioni e cambia gioco sul lato opposto dove, tutto solo, c’è Vanin. Il brasiliano mette al centro per Biancone che serve di sponda Agnelli. La conclusione del mediano arriva a Myrtaj che, da due passi, buca Marconato per il meritato vantaggio. L’Arezzo prova a reagire con un destro di Terra scaricato verso Spadavecchia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, niente di più. Lo spettacolo è rossonero, la squadra di Simonelli domina in lungo e largo e non si sforza troppo a trovare il raddoppio. Azione da manuale, tutta di prima, che parte dalla retroguardia. I tocchi sono rapidi, Vanin sulla destra pesca il taglio di Biancone che trova La Vista. Dai sedici metri, il fantasista scaglia una sassata imparabile per Marconato: 0-2 e secondo timbro personale in due giornate. La supremazia del Sorrento è palese, a tratti imbarazzante. Ed il pubblico amaranto rumoreggia. Il tris per il Sorrento sarebbe giusto. Anzi, è giusto ed arriva in chiusura di frazione. Contropiede, Agnelli trova Myrtaj che vede Marconato fuori dai pali e lo trafigge con una palombella. Sull’ultimo possesso di tempo, gli amaranto riducono le distanze con un diagonale di Chianese: 1-3.

SECONDO TEMPO Nell’intervallo, Cari cambia molto e passa al 4-3-3 con gli ingressi di Baclet e Lauria per Martinetti e Fanucci. L’Arezzo cerca più brio ed i frutti si vedono. Angeli, in area, tocca Chianese che schiamazza al suolo: per Nasca, è rigore. Sul dischetto si presenta Chianese che spiazza Spadavecchia e porta il punteggio sul 2-3. Mentre l’Arezzo aumenta i giri del motore, Simonelli perde Vanin (per una botta) ed inserisce Minadeo. Si prosegue, comunque, col 3-5-2. Pericolo in area rossonera quando Chianese sbuca alle spalle di Angeli e prova l’inzuccata che Spadavecchia blocca. La rimonta dell’Arezzo è cosa fatta al quarto d’ora. Ennesimo corner, ennesima e grave amnesia difensiva: indisturbato, Beati segna il pareggio di testa. La beffa si completa alla perfezione a metà tempo. L’incredibile sorpasso dell’Arezzo lo firma il portiere rossonero Spadavecchia che non riesce a controllare una traiettoria beffarda di Lauria scoccata da corner (4-3). Tre minuti dopo, c’è il secondo rigore per l’Arezzo: è ancora Chianese dal dischetto, è ancora gol. Il Sorrento, sotto per 5-3, tenta di rialzare la testa con Biancone, bravo a ribadire in rete una botta di Myrtaj. Col morale a pezzi, c’è anche il rosso diretto rifilato ad Angeli. Ma la sorte vuole ricompensare il Sorrento. Myrtaj, protagonista di giornata, mette alle corde la difesa amaranto e coi denti conquista un rigore. E’ glaciale dagli undici metri e timbra il pareggio sul 5-5. L’Arezzo, invece, non si scompone, prevale grazie alla superiorità numerica e chiude il Sorrento nella metà campo. Matute, su un cambiamento di fronte, si ritrova dinanzi a Spadavecchia: seppur abbia vent’anni, il coloured non si scompone e chiude la storia sul 6-5 per gli amaranto.

SALVATORE DARE

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19 gennaio ‘09

LE PAGELLE DI AREZZO-SORRENTO

Spadavecchia 5: Prende sei gol, ma qualcuno poteva evitarlo. Non dà mai l’impressione di essere sicuro. L’apprensione è palpabile anche in tribuna. La rete del 4-3 grida vendetta. I tifosi, intanto, rimpiangono Botticella…

De Martis 5.5: Non sfigura affatto. Dalle sue parti, gironzola un tipo come Croce che, una volta sì e l’altra no, lo punta in uno contro uno. Si fa rispettare anche se, spesso, imbarca un po’ d’acqua.

Lo Monaco 5: Ci si attende di più, molto di più. E’ poco continuo nel rendimento, soffre le pene dell’inferno contro un Chianese in giornata di grazia. E’ la controfigura del Lo Monaco ammirato gli anni passati.

Angeli 5: Prova a giocare pulito e ci riesce pure. Per la terza gara consecutiva, si adatta in un ruolo non suo. Provoca (parolone) il rigore dubbio del 2-3. Venti minuti dopo, viene espulso per un fallo veniale. Da rivedere.

Vanin 7: E’ un jet, un concorde. Non lo fermano mai, non lo prendono mai. Perfetto, veloce…insomma, un razzo. Mette il suo zampino in tutte le tre reti della prima frazione. Sambodromo, esce per una botta.

(8’ st Minadeo 5: Lo si nota solo quando commette il fallo per il penalty del 5-3).

Agnelli 5: E’ un po’ in calo, anche sul livello fisico. E’ appannato, la palla circola meno e la tocca poco. Il motorino di Foggia necessita di un’alternativa.

Nicodemo 5: Stesso discorso fatto per Agnelli, con la differenza che, almeno dalle impressioni, patisce meno la verve di Matute e Beati.

La Vista 7.5: Il discorso è molto semplice: privarsene è un delitto tecnico capitale. Soprattutto in una squadra più brava a farsi del male che…a far male. Seconda rete nelle ultime due giornate, spacca la partita in due, firma d’autore. Non è un mistero che faccia la differenza. Chapeu.

Fialdini 5: Ha tanta volontà, si sacrifica assai ma…preferiremmo vederlo agire nel centro del Sorrento. Lì, relegato sull’out sinistro, sembra un po’ sprecato anche perché i compagni lo servono col contagocce.

(24’ st Strambelli 4.5: Il peggiore, per atteggiamento fisico e mentale. Pare uno che è un vero e proprio ex. Litiga coi compagni nel finale).

Myrtaj 8: Bomber d’autore, esce tra gli applausi del Città di Arezzo. Mette a segno una tripletta stupenda per classe, tenacia, carattere e qualità. E pensare che fisicamente non è ancora al meglio…

(35’ st Panarelli sv).

Biancone 7: E’ un gladiatore, un combattente col coltello tra i denti fino al 90’ e passa. Serve La Vista per l’azione dello 0-2 e, alle spalle di Myrtaj, fa parecchio movimento. E’ astuto per il tap in del 5-4.

All. Simonelli 6: Non è la media aritmetica tra un 4 al Sorrento della ripresa ed in fase difensiva e l’8 a quello dei 45’ iniziali ed avanti di tre gol. No, bene chiarirlo. Lo stampo del professore in questa gara c’è ed è solo in positivo. La squadra, quando ha il pallone tra i piedi, dà spettacolo e punge sempre, anche in inferiorità numerica. E’ inquietante quando invece bisogna portare la mente alla rimonta ed ai gol presi… Se si beccano due rigori contro, fino a che punto c’entra il prof? Se Spadavecchia commette un errore per il 4-3, fino a che punto c’entra il prof? Se i centrali si dimenticano di coprire Chianese in occasione dell’1-3, fino a che punto c’entra il prof? Se tutti si dimenticano Beati su corner per il 3-3, fino a che punto c’entra il prof? Se si perde palla a metà campo e non si va a coprire su Matute, fino a che punto c’entra il prof? Simonelli ha le sue colpe per il momento negativo, vero, ma se in mezzo al campo si pensa a dormire…

SALVATORE DARE

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19 gennaio ‘09

 
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