|
FINISCE IN HARAKIRI
27’ pt Salgado (F), 19’ st La
SORRENTO (4-4-2): Botticella; Vanin, Minadeo, Lo Monaco (32’ pt Iorio), Panarelli; Fialdini, Nicodemo, Agnelli, La Vista (33’ st Angeli); Biancone, Giampaolo (7’ st Myrtaj). A disposizione: Spadavecchia, Maiorano, Strambelli, Ferrara. All. Simonelli. ARBITRO: D’Alesio di Forlì (Scarano/De Falco). NOTE: Giornata calda, spettatori 7500 di cui 50 ospiti. Osservato prima della gara un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex preparatore dei portieri del Sorrento Adolfo Cerillo. Al 22’ pt La Vista (S) sbaglia un calcio di rigore. ESPULSO: 29’ st Fialdini (S) per doppia ammonizione. AMMONITI: Lisuzzo (F), Troianiello (F), Iorio (S), Minadeo (S). ANGOLI: 8-3. RECUPERO: 1’ pt, 4’ st.
DA FOGGIA La legge dello Zaccheria si fa valere ancora. Il Foggia batte il Sorrento, conquista, per la quinta volta, l’intera posta in palio dinanzi al pubblico amico e ferma la striscia di risultati utili consecutivi dei rossoneri, giunta a cinque giornate. Fa male la sconfitta per i costieri che con l’esito in parità, sbagliano un rigore con La Vista, lesto a griffare poi l’1-1 dopo un colpo di Salgado. Nella fase in cui il Sorrento prova a vincere la sfida e domina in lungo e largo, perde Fialdini per un’espulsione e consente allo stesso Salgado di mettere a segno una tripletta, sfruttando altri due rigori (del tutto evitabili). I costieri masticano amaro, anche perché D’Alesio LA TATTICA Sono confermate le indiscrezioni filtrate alla vigilia. Il tecnico Simonelli dà fiducia all’undici di sette giorni prima che ha saputo impattare per 1-1 col Benevento tra le mura amiche. L’unica variazione, però, concerne il pacchetto arretrato. Per un turno di squalifica, infatti, non c’è De Martis. Al fianco di Lo Monaco, quindi, è rispolverato Minadeo. In panca si rivede, recuperato appieno dopo venti giorni di stop, il bomber albanese Myrtaj. L’allenatore dei ‘satanelli’ Novelli, di contro, senza l’attaccante Del Core (squalificato) mette vicino a Salgado e Piccolo il napoletano Mancino. Consueto 4-3-3, con Coletti in cabina di regia assistito da Pecchia. Sull’out sinistro difensivo, con la maglia numero tre c’è l’ex capitano del Sorrento Pezzella. Nelle fila dei costieri, applauditissimo durante il riscaldamento Biancone, idolo incontrastato della Curva Sud dello Zaccheria l’anno scorso. IL FOGGIA SGOMMA Il Foggia parte subito forte, cercando di chiudere il Sorrento nella propria metà campo. Il pubblico dello Zaccheria spinge i propri uomini, pericolosi già al 6’. In mischia su una palla sporca ribattuta da un difensore, arriva prima di tutti Mancino che impatta con la fronte. La sfera fa la barba al palo. Trenta secondi dopo, si fa vedere il cileno Salgado ma Botticella controlla senza patemi d’animo. La truppa di Simonelli prova a tener testa ai ‘satanelli’, che attaccano puntando sui lanci di Coletti per gli esterni del tridente che tentano spesso l’uno contro uno. Su questa falsariga, dapprima Mancino e poi Pecchia cercano di impensierire il Sorrento. L’occasionissima per il Foggia arriva al 17’, quando D’Amico, pronto alla botta sicura, è fermato provvidenzialmente da Vanin. Il Sorrento, incassa e prova a reagire, alzando la testa e sfruttando i corridoi che si aprono tra Lisuzzo e Pezzella. Detto, fatto. LA VISTA SBAGLIA, SALGADO NO Al 22’ Vanin giunge a due passi dal vertice destro dell’area, vede accorrere Fialdini che, servito, è steso da una legnata di Lisuzzo. Rigo SORRENTO DOMINATORE Simonelli, sotto di una rete all’intervallo, non cambia gli uomini seppur ridisegni il suo Sorrento. Si passa al 3-5-2, con Fialdini e Vanin esterni di centrocampo, Nicodemo in cabina di regia. A supporto di Biancone, ci sono Giampaolo e La Vista. Il nuovo assetto paga subito. Al 51’ il Sorrento pareggia, ma l’arbitro D’Alesio ferma tutto per offside. Agnelli mette Vanin a tu per tu con Bremec, il tiro non è irresistibile anche se dà l’impressione di poter entrare. Per togliersi il dubbio, interviene Giampaolo che appoggia in rete: nulla di fatto per posizione irregolare. L’ex Cavese, dopo le proteste, esce per Myrtaj. Il Sorrento cambia passo, guadagna metri e giunge dalle parti di Br LA VISTA SI RIFA’: 1-1 Il gol è nell’aria, e giunge meritatamente con La Vista, che si rifà dall’errore su penalty del primo tempo. Azione tambureggiante orchestrata nei trenta metri dauni, Myrtaj pesca il ‘Piccolo Romano’ solo in area che, in diagonale, trafigge finalmente Bremec (64’). Il Sorrento procede nel menare le danze, comprime i pugliesi e cerca il colpo grosso. Fialdini, su corner, cincischia troppo e non riesce a concluder ROSSO A FIALDINI E LA BEFFA A stretto giro, il peperino si fa pure espellere e rimane i suoi in dieci nell’ultimo quarto d’ora. Manco a dirlo, la beffa è servita. I costieri prendono il 2-1 in un frangente morto della gara quando Iorio commette fallo di mano su un cross di Colomba. Penalty forte di Salgado che timbra il 2-1 (82’): rabbia dalle parti della panchina del Sorrento. In chiusura, l’autolesionismo del Sorrento si estingue con l’ultimo rigore della gara: Minadeo ferma con le cattive Troianiello lanciato in campo aperto e Salgado non si fa pregare per il 3-1. Al secondo di recupero, c’è ancora tempo per mordersi le mani: calcio da fermo, in mischia spunta Myrtaj che segna il 3-2, ma c’è ancora la bandierina del guardalinee a stoppare il tutto. SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
20 ottobre ‘08
LE PAGELLE DI FOGGIA-SORRENTO BOTTICELLA 6,5: Non inganni il risultato, il portiere di Deliceto non ha troppo lavoro da svolgere. Incolpevole sulle tre reti marcate da Salgado, compie un grandissimo intervento su una conclusione ravvicinata scoccata da Mancino. Inderogabile, sicurezza sulle palle alte. VANIN 6.5: Primo quarto d’ora grigio, quasi timido. Poi, pian piano, il carioca prende metri, corsa e tanto coraggio. Mette la museruola a Pezzella e lo punta sempre con successo. Nella ripresa, sale di qualche metro e fa il cursore alto. Va in profondità con disarmante facilità e, per poco, non timbra pure qualche gol. In ascesa. LO MONACO 5.5: Gioca mezzora da attore non protagonista, lo si vede poco e non è il solito. Esce malconcio per far posto a Iorio. (32’ pt IORIO 4,5: Bisognerebbe rifilargli pure qualcosina in meno: il MINADEO 6: Dimostra di poter giocare a buoni ritmi e va molto meglio del collega Lo Monaco. Salgado fa tre gol, lo stopper di Campobasso è esente da colpe. Commette il fallo per il rigore del tris quando il Sorrento era già negli spogliatoi. PANARELLI 6: Piacevolissima conferma lì a sinistra. Non commette una sbavatura, preciso in fase di copertura, mai in affanno. Ha muscoli e fisico, e fuori casa si sentono per davvero. Bene, si può ancora migliorare. FIALDINI 5.5: Parte maluccio, poi quando s’accentra è un’altra musica. Riparte spesso, ha il tocco morbido ed ha sui piedi la potenziale palla dell’1-2. Per un secondo giallo evitabile, si fa cacciare nel momento in cui il Sorrento era ad un soffio dal blitz. Si procura il penalty del mancato 0-1. NICODEMO 6.5: Il capitano non molla mai, è l’esempio di come si affrontino gare importanti: si sacrifica sempre per la causa con tanta dedizione. Dà il via all’azione del rigore sbagliato da La Vista. Bravo in ambedue le fasi. AGNELLI 6: Meno appariscente del solito, svolge con intelligenza un lavoro oscuro e necessario. Contrasta Coletti con successo togliendogli metri e spazio. LA VISTA 6: E’ il protagonista indiscusso del match del Sorrento: in un’ora, sbaglia un calcio di rigore ma timbra il (33’ st ANGELI sv). BIANCONE 6: Si sacrifica tanto, fa parecchio movimento e merita gli applausi del suo ex pubblico. Non farà tantissimi gol, però serve come il pane. Luccica poco, vince spesso il confronto con Lisuzzo. GIAMPAOLO 5.5: Un piccolo passo indietro, niente di particolare però. L’attaccante abruzzese cerca aria ai trenta metri, pecca nel girovagare alla ricerca della posizione giusta. Con un pizzico di inusuale fretta, spedisce in gol da posizione irregolare, una traiettoria arcuata di Vanin, probabilmente vincente. Vicino al pari di testa a fine primo tempo. (7’ st MYRTAJ 6: E’ leonino, fa a sportellate coi dirimpettai del Foggia ed apre varchi per gli inserimenti dei centrocampisti. Sarà fondamentale quando sarà nelle migliori condizioni fisiche). ALL. SIMONELLI 6.5: Se avesse pareggiato o vinto, il merito lo avremmo ascritto quasi tutto a lui. Vara allo Zaccheria un undici d’attacco, che tiene botta contro una buona squadra fino alla fine. La sua truppa mette in crisi il Foggia quando passa al 3-5-2, con Fialdini più al centro. Ci vorrebbe un pochettino di fortuna… SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
20 ottobre ‘08 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|








annulla pure due reti, una a Giampaolo e l’altra a Myrtaj. Insomma, è quasi un harakiri.
e per l’1-2.
Sorrento perde grazie agli episodi ed il suo è quello decisivo. Cosa voleva fare quando, in dieci uomini e sull’1-1, tocca con la mano una palla molle e tutt’altro che pericolosa? Mistero)




