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IL SOLITO EPISODIO
34’ st rig. Tisci (P)
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; Lo Monaco, Minadeo, Iorio; Vanin, Maiorano (37’ st Strambelli), Nicodemo, Fialdini, Angeli (37’ st La Vista); Ripa (26’ st Biancone), Giampaolo. A disp.: Botticella, De Martis, Panarelli, Kras. All.: Simonelli. ARBITRO: Ostinelli di Como (Casale/D’Amore). NOTE: Giornata primaverile, spettatori circa 3000. AMMONITI: Caracciolo (P), Vanin (S), Imparato (P), Ripa (S), Lasagna (P). ANGOLI: 3-6. RECUPERO: 0’ pt, 2’ st. DA PAGANI Finisce come peggio non poteva andare. Dopo la buona prestazione e, soprattutto, i tre punti di domenica scorsa col Pescara, si ritorna alla recente prassi: fare harakiri. Come sempre una episodio, come sempre un rigore, come sempre un Sorrento formato trasferta assolutamente da rivedere. Al Torre di Pagani, senza i tifosi rossoneri per il divieto emesso dalla Prefettura di Salerno, finisce 1-0 per la modestissima truppa guidata dal bravo Eziolino Capuano: a 11’ dalla fine, è decisivo un tocco di mano veniale e, principalmente, involontario di Minadeo su cross di Lasagna. A bucare Spadavecchia sul conseguente rigore (Simonelli, infatti, non si affida a Botticella reduce da qualche problemino al pollice destro), quindi, c’è Tisci, reduce da un eurogol griffato a Foggia sette giorni fa. E’ tutt’altro che irresistibile la Paganese che fronteggia un Sorrento partito con una formazione inusuale (in panchina, per scelta tecnica, ci vanno De Martis, Panarelli e Biancone per Iorio, Minadeo e Giampaolo) su un modulo abituale (il 3-5-2). Pronti via ed al SALVATORE DARE
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8 dicembre ‘08
LE PAGELLE DI PAGANESE-SORRENTO SPADAVECCHIA 6: Scende in campo per sostituire Botticella, alle prese con noie al pollice comunque rientrate. Il pomeriggio del Torre scorre tranquillo seppur dopo due giri di lancette Esposito tenti di bucarlo a freddo: lui risponde presente. L’unico tiro in porta successivo è il rigore di Tisci al 79’. Traiettoria intuita, peccato. LO MONACO 6: Non deve strafare perché gli avanti della Paganese sono ben poca cosa. Pure dopo gli ingressi di Lasagna e Mendil, si procede tranquillamente. Fa bene il suo ruolo nel centrodestra del pacchetto a tre. MINADEO 5.5: E’ preciso negli interventi, guida con piglio la difesa rossonera. Insomma, fino a quando una vera e propria casualità non lo vede protagonista, il centrale di Campobasso fa il suo compito con mestiere ed esperienza. Sfortunato. IORIO 6.5: Lanciato titolare eufemisticamente a sorpresa e reduce soprattutto da un momento poco positivo dopo gli harakiri di Foggia e Gallipoli, il ragazzo di Sant’Anastasia mostra carattere e furbizia, sfoderando una prestazione molto positiva. Attento e convinto, spesso si “permette” pure di cominciare l’azione. In fase di contenimento, invece, è vigile. Bene così, VANIN 5: Lo scrivevamo da queste parti già qualche tempo fa. L’impressione, ora quasi confermata, è che non ami troppo fare il cursore alto in un centrocampo a cinque, meglio il terzino destro. Dinanzi a sé sul binario di fronte, al Torre, c’è Ingrosso, in palese giornata “no”. Il carioca però non affonda mai, assentandosi a tratti dal derby. Qualche metro più indietro, è un altro. MAIORANO 6.5: E’ in crescendo, ha continuità di minuti e fiducia. Il ragazzo di Campagna coglie al volo l’occasione e, principalmente nella prima mezzora scorrazza ovunque, facendo reparto quasi da solo. Poi, pian piano, si calma così come la partita senza venir meno ai compagni di reparto. In ogni caso, pollice alto. (37’ st STRAMBELLI sv). NICODEMO 6.5: Nel primo tempo non deve strafare ma il capitano è la solita corazza, fatta di intelligenza e senso tattico. Caracciolo, di contro, gli gira al largo e non luccica. Stessa sorte per Tisci. Il merito sarà pur di qualcuno. FIALDINI 5: Campo pesante o no, il peperino passa una domenica davvero negativa. Non riesce a dare qualità al Sorrento e né a far fare la differenza ad una man ANGELI 6.5: Conferma l’ottima prova di domenica scorsa col Pescara. Giocare da quinto mancino nel centrocampo a cinque, pare giovargli. Spesso giunge al cross, cosa che al Sorrento manca per davvero dal versante destro. Le poche azioni pericolose dei rossoneri, nascono dai suoi piedi. Ha acume tattico e buon senso della posizione. Prezioso. (37’ st LA VISTA sv). RIPA 5.5: E’ servito poco e male, il bomber comunque sembra in una domenica tutt’altro che scintillante. Meno mobile rispetto alle ultime uscite, non ha una palla pulita da calciare verso Pantanelli. (26’ st BIANCONE sv). GIAMPAOLO 5: Si muove a ridosso di Ripa, tentando di aprire spazi e corridoi invitanti. Proposito fondamentale, ma non perseguito. A volte, mette la sfera tra i piedi e parte a testa bassa in contropiede senza creare grattacapi a De Giosa e soci. ALL. SIMONELLI 5: Dà i natali ad un Sorrento rivoluzionato, sia per necessità che per scelte tecniche. Fiducia al 3-5-2: la squadra pare quadrata, ma difetta in prevedibilità. Di tiri nello specchio, puliti, non se ne vedono. Contro una Paganese ben al di sotto dello standard rossonero, il “professore” decide di cambiare tardi, troppo tardi. L’episodio del rigore provocato da Minadeo, in ogni caso, non lo origina lui. SALVATORE DARE
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8 dicembre ‘08 |
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2’ l’unico brivido per la porta rossonera. Tisci batte rapidamente una punizione trovando il taglio da destra verso sinistra di Esposito che, da pochi passi, spara a botta sicura, ma la risposta di Spadavecchia è maiuscola. Sulla respinta, va alle stelle la replica di testa di Chiavaro. Dopo una fase d’avvio un po’ sottotono, il Sorrento poi si riprende. Gioca molto palla a terra, con un tocco solo. Ripa e Giampaolo provano a duettare e sugli esterni, sia Vanin che Angeli, corrono abbastanza facendo sfogare la manovra. Nicodemo dirige bene l’orchestra, ben sostenuto da Maiorano che attacca in uno contro uno Capodaglio, passandolo spesso. Nella Paganese, di contro, Tisci è costretto ad arretrare abbastanza il proprio raggio d’azione, cercando fiato vicino a Caracciolo. Al 14’, i rossoneri si fanno vedere: triangolazione tra Angeli e Giampaolo. Il terzino arriva sul fondo e centra, De Giosa sbroglia la matassa anticipando l’inserimento di Ripa. Il Sorrento, poi, si cheta gestendo comunque il comando delle operazioni. La manovra si ingolfa, perché dalla cintola in su c’è abbastanza traffico. Confusionaria la Paganese, il pacchetto arretrato rossonero non è mai in apprensione. Ripa è servito male, Vanin a destra inizia a perder lucidità perché è contrato bene da Ingrosso. Fialdi
ni, che galleggia tra centrocampo ed attacco, si propone col contagocce. La partita, quindi, cala di interesse e la Paganese controlla. Il primo tempo finisce tra gli sbadigli e sullo 0-0: derby equilibrato, punteggio giusto. Nell’intervallo, Capuano dà la scossa ai suoi: dentro gli attaccanti Lasagna e Mendil, fuori Di Cosmo e Capodaglio. Si prosegue, però, sulla stessa scialba falsariga della prima frazione. Il Sorrento non punge, è poco creativo. I portieri sono inoperosi, la Paganese sale un po’ ma la difesa rossonera sta alta e mette quasi sempre in fuorigioco le punte Mendil e Lasagna. Ci prova Angeli, uno dei pochi che sgroppa con continuità: l’incursione lungo l’out è convinta, l’assist quasi perfetto se non fosse per Pantanelli che capisce tutto ed esce su Ripa, mettendogli la museruola (55’). Il torpore generale è forte, nessuno prevale sull’avversario e ci si avvia mestamente verso un bruttissimo pareggio. Lì, invece, succede che Lasagna gira per trovare l’inzuccata di Mendil, ma Minadeo interviene. Nel tentativo di spazzare, la sfera sbatte sulla mano sinistra, forse toccando prima la gamba. L’arbitro Ostinelli non ha dubbi concedendo il penalty alla Paganese che Tisci realizza. Simonelli, a quel punto, cambia qualcosa, mettendo La Vista e Strambelli (per Angeli e Maiorano). Sono gli azzurrostellati, in pieno recupero, ha sciupare la grande occasione. Iraci in contropiede manca per un soffio il 2-0.
bravo.
ovra troppo prevedibile.




