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UN PUNTO PESANTE
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5’ st Ripa (S), 34’ st Vitale (P)
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PESCARA (4-3-3): Prisco; Camorani, Pomante, Romito, Vitale; Ferraresi, Coletti (24’ st Felci), Giordano; Laens (22’ st Inglese), Bazzani, Zeytulaev (40’ st Scappaticci). A disp.: Bartoletti, Diliso, Sembroni, Pisciotta. All.: Cuccureddu.
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Minadeo, Panarelli; Vanin (35’ st Hodza), Fialdini, Greco, Ferrara, Arcidiacono; Ripa (24’ st Myrtaj), Biancone (10’ st Giampaolo). A disp.: Casadei, Balzano, Visone, Angeli. All.: Simonelli.
ARBITRO: Bellutti di Trento (Campana/Perrone).
NOTE: gara giocata sul campo neutro di Giulianova per l’indisponibilità dello stadio Adriatico di Pescara. Spettatori circa 2000, con sparuta rappresentanza ospite. Incasso devoluto interamente alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
AMMONITI: Giordano (P), De Martis (S), Camorani (P), Spadavecchia (S), Fialdini (S).
ANGOLI: 6-3.
RECUPERO: 3’ pt; 5’ st.
Per come si erano messe le cose, poteva andare addirittura meglio. Il Sorrento, però, sorride e deve ritenersi ampiamente soddisfatto. Dalla trasferta di Giulianova col Pescara (lo stadio Adriatico è da mesi un cantiere aperto), arriva un punto pesante in chiave salvezza. Finisce 1-1 una gara giocata molto bene dal Sorrento, che prende un palo con Arcidiacono, va in vantaggio con uno spunto del solito Ripa ad inizio ripresa (settimo gol stagionale, il terzo consecutivo dopo quelli realizzati dal dischetto con Gallipoli e Crotone), gioca meglio dell’avversario ma viene beffato nel finale da una scudisciata di Vitale (da calcio di punizione). La squadra di Simonelli ha il merito di dare filo da torcere al Pescara. Una prestazione positiva. Il Sorrento, infatti, non ha la pancia piena per la vittoria della Coppa Italia di Lega pro. In campo, si vede una squadra con motivazioni ed aggressività, che offre una trama ben congeniata, godibile e spesso pericolosa. Peraltro, va detto che tra squalificati ed infortunati c’erano ben cinque assenti (Lo Monaco, Nicodemo, Maiorano, Agnelli e Iorio con Myrtaj appena rientrato da qualche settimana di stop). A centrocampo, non a caso, sono titolari i giovani Greco, Ferrara ed Arcidiacono. Insomma, il Sorrento risponde presente e prosegue con positività il rush finale di stagione. A tre giornate dalla chiusura dei giochi, ci sono da amministrare cinque punti di vantaggio dalla zona playout. Per ottenere matematicamente la salvezza diretta, serve ancora un altro sforzo. L’occasione giusta c’è domenica al Campo Italia, nel derby con la Paganese (vietato agli ospiti). Ai punti, va detto che il Sorrento avrebbe meritato qualcosa in più del pari. Il Pescara, difatti, non è per nulla trascendentale, subisce costantemente la verve dei rossoneri e viene graziat o più volte sotto porta. Lungo la fascia destra, Vanin è un motorino inesauribile perché corre e serve con continuità il reparto avanzato. E’ proprio dal brasiliano che nascono le migliori occasioni. La prima palla buona arriva da una sua sgroppata, accesa da Biancone. Il cross del carioca pesca l’inserimento di Fialdini (al rientro dopo un turno di squalifica), poco preciso nel concludere a rete (17’). La stessa situazione di gioco si ripropone quattro giri di lancette dopo. Sull’assist di Vanin, interviene Arcidiacono, ma Prisco è superlativo e salva il risultato. E’ il Sorrento a menare le danze, perché occupa bene tutte le zone del campo e fa soffrire il Pescara. Arcidiacono è sfortunato e prende il palo dopo aver raccolto un rimpallo favorevole. L’unica “emozione” che c’è sulla sponda pescarese è riferibile ai tifosi, che beccano con qualche coro offensivo il portiere rossonero Spadavecchia (ex di giornata con Simonelli, De Martis, Biancone, Giampaolo e La Vista). Il vantaggio del Sorrento arriva puntuale ad inizio ripresa. Manco a dirlo, c’è ancora il marchio di Vanin. L’esterno ruba palla in mediana, percorre la corsia destra e trova in mezzo Ripa, scaltro nel lib erarsi in dribbling di Pomante e Prisco e a siglare lo 0-1. Il Pescara reagisce, ma non riesce a sfondare. I tentativi di Ferraresi e Bazzani, così, non vanno a bersaglio. Il Sorrento non sta a guardare, prova a pungere in campo aperto e sfiora il raddoppio con un colpo di testa in tuffo di Myrtaj (subentrato a Ripa). Prisco, però, è miracoloso. Insomma, il colpo del ko non arriva, anche se il Pescara non dà l’impressione di poter creare apprensioni a Spadavecchia. Nel momento in cui le cose sembrano andare per il verso giusto, e con la gara ormai indirizzata verso lo 0-1, c’è la doccia fredda. Vitale fa il gol della domenica, con un sinistro a giro su punizione scoccato dalla lunga distanza (79’). Un pareggio dal retrogusto amaro, vero, ma comunque prezioso.
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