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14’ pt Dal Rio (P), 23’ pt Maiorano (S), 18’ st Ripa (S)
PISTOIESE (4-3-2-1): Bindi; Bartolucci, Fiasconi, Ghinassi, Fautario; Guerri (11’ st Breschi), Lanzillotta, Femiano; Cortese (1’ st Cutrupi), Bellazzini (24’ st Quadrini); Dal Rio. A disp.: Mareggini, Muwana, Palermo, Della Penna. All.: Polverino.
ARBITRO: Coccia di San Benedetto del Tronto (Del Bianco/Cursio). NOTE: Spettatori 800 circa, di cui 30 provenienti da Sorrento. AMMONITI: Bartolucci (P), Ghinassi (P), Lo Monaco (S). ESPULSO: 45’ pt Bartolucci (P) per doppia ammonizione. ANGOLI: 8-2. RECUPERO: 2’ pt, 5’ st. Doveva solo vincere e l’ha fatto senza curarsi troppo delle questioni estetiche. Missione compiuta: il Sorrento conquista tre punti pesantissimi e riporta a distanza di sicurezza la zona playout (lontana adesso quattro lunghezze). Non è stato facile, però, aver ragione della Pistoiese. Un’ultima della classe agguerrita, che va in vantaggio con Dal Rio nel primo quarto d’ora ma poi presta il fianco alla rimonta rossonera, iniziata da Maiorano e completata da Ripa nella ripresa. Guarda caso, il sigillo decisivo arriva proprio dal bomber, schierato titolare dopo due mesi esatti complice pure l’assenza di Biancone (squalificato). IL TIMBRO DI RIPA Nel mercato invernale, era dato in sicura partenza. Si fece sotto prima la Juve Stabia, poi seguirono a ruota gli interessamenti di Salernitana, Ternana e Taranto. A sorpresa, invece, la cessione saltò: Ripa ancora a Sorrento. “Sono contento lo stesso, ora però voglio fare gol per dare una mano alla squadra” sussurrò sette giorni fa, dopo la ca TABU’ SFATATO In una domenica cruciale per il destino rossonero, alla fine, servivano solo i punti: troppe volte si era parlato di un Sorrento bello ma incapace di portare a casa la pagnotta. Una considerazione, questa, spesso andata a braccetto col “mal di trasferta” che, fino a ieri, era una triste realtà. L’1-2 inflitto alla Pistoiese, però, rompe gli equilibri del tabù. Da cinque lunghissimi mesi, infatti, il Sorrento non riusciva a vincere lontano dal Campo Italia. Era il 14 settembre scorso, terza giornata: al Curi di Perugia, finì 0-2. Da lì, iniziò una striscia di cinque risultati utili consecutivi che portò i rossoneri a ridosso della zona playoff. Dinanzi, adesso, c’è da centrare un obiettivo diverso: la certezza della salvezza anticipata. Se ne capirà qualcosa in più domenica prossima, quando al Campo Italia sarà di scena il Foligno (quintultimo). LA C BOTTA E RISPOSTA L’1-1 fa salire di tono la sfida: la Pistoiese segna nuovamente con Dal Rio in mischia. L’assistente Del Bianco, però, segnala posizione irregolare. Sul capovolgimento di fronte opposto, invece, è il Sorrento che tenta di passare all’incasso: un tocco morbido di Ripa sfiora la traversa e si spegne sul fondo. Prima del rosso a Bartolucci (45’), Pistoiese pericolosissima con un destro di Guerri. Si gioca quasi al gatto col topo così come nell’avvio di ripresa. La Pistoiese chiede un rigore per un tocco di mani di De Martis su cross di Femiano, il Sorrento impreca per una prodezza di Bindi su un diagonale di Ripa. Il bomber, però, si rifà col timbro da tre punti. Fialdini va via sulla fascia sinistra e pesca la zampata decisiva di Spiderman. Poco dopo, per Ripa, c’è un palo ed un gol annullato. L’1-2 finale appare sacrosanto anche perché in dieci, eccetto una punizione di Breschi, la Pistoiese non impegna Spadavecchia. SD
LE PAGELLE DI PISTOIESE-SORRENTO a cura di Michele Gargiulo Spadavecchia 6: La manovra arancione è sterile e di conseguenza le conclusioni verso la sua porta latitano. Gli unici interventi degni di nota per l’estremo difensore costiero capitano nei primi cinque minuti di gioco, quando Bellazzini lo impegna in due occasioni nelle quali è bravo a bloccare prima ed opporsi con i piedi dopo. Sul vantaggio toscano non ha colpe, visto che Dal Rio viene lasciato incredibilmente solo di colpire a due passi dalla linea. De Martis 5: Nel quarto d’ora iniziale fatica a prendere le misure su Bellazzini, che puntualmente riesce a saltarlo quasi fosse un birillo. Con il passare dei minuti, poi, trova le contromosse da opporre al peperino arancione, tamponando le sue discese con interventi talvolta rudi ma efficienti. Ad inizio ripresa viene letteralmente graziato dal signor Coccia che non sanziona un suo plateale intervento con la mano all’interno della sedici metri. Lo Monaco 5.5: Del pacchetto arretrato è senza ombra di dubbio il meno peggio, m Angeli 5: L’impressione lampante è che il ruolo di centrale di una difesa a tre non gli si addica assolutamente. Piccolino com’è, infatti, soffre in modo esponenziale il gioco aereo di Dal Rio e per di più fatica, e non poco, a contenere gli inserimenti senza palla di Cortese. Vanin 6: Rispetto alle ultime uscite limita in maniera evidente le sue sgroppate offensive complice anche l’ottima prova del suo dirimpettaio Fautario. Nelle poche folate che lo vedono protagonista però come al solito taglia a fette la difesa avversaria, confermandosi l’arma più pericolosa nello scacchiere di Simonelli. Agnelli 5: Vista la giornata di grazia di Maiorano, il mediano ex Benevento si limita essenzialmente alla fase di contenimento, lasciando ai compagni di reparto l’onere di impostare la trama. Complice anche un netto calo fisico, si eclissa totalmente nella seconda frazione di gioco. Maiorano 7: Senza Nicodemo e con un Agnelli a mezzo servizio è lui a caricarsi l’intera squadra sulle spalle. Corre e lotta su ogni pallone, non tralasciando la fase di impostazione che, al contrario delle sue abitudini, gestisce con ordine e stile. La ciliegina sulla torta a quest’ottima pr (dal La Vista 5: L’unico lampo in una partita buia è il perfetto assist filtrante per Fialdini in occasione del vantaggio di Ripa. Assolutamente troppo poco per un calciatore che nelle recenti apparizioni è stato capace in infiammare il pubblico rossonero con giocate deliziose ed illuminanti. Fialdini 5,5: Vedasi il commento proposto per il suo gemello La Vista, con l’aggiunta che per lui i momenti di lucidità sono due, durante i quali decide di mandare Ripa solo all’appuntamento con la porta. Episodio sintomatico della scarsa lucidità avviene sul finire del primo tempo quando, nel tentativo di effettuare un dribbling, dimentica di portare con sé la cosa più importante, cioè il pallone… Giampaolo 6: In una gara in cui la fanno da padroni errori e disattenzioni di ogni genere è l’unico che cerca di deliziare con giocate di ottimo livello lo scarso pubblico accorso al “Melani”. In una di queste, decisamente la più importante nell’economia del match, trova il corridoio giusto per l’accorrente Maiorano che deposita in rete. (dal Ripa 6,5: Poche le occasioni per l’ariete di Battipaglia, ma quando la palla è tra i suoi piedi sembra trasformarsi nel vecchio re Mida, tramutando in oro anche le palle più innocue. Letale in occasione del gol del decisivo vantaggio rossonero, poco dopo vede negarsi dal palo la possibilità di mettere a freddo la partita e realizzare la doppietta personale. All. Simonelli 6: Le assenze a cui deve porre rimedio sono tante e per lo più importanti (Nicodemo, Biancone e Myrtaj, ndr). Gli uomini che sceglie, Maiorano e Ripa su tutti, gli danno ragione, consegnandogli tra le mani tre punti d’oro che permettono al Sorrento di stazionare in una posizione di classifica molto più tranquilla. L’unico appunto da muovere è quello relativo alla posizione di Angeli: l’ex Perugia nella posizione di centrale di difesa sembra non offrire quelle garanzie che magari darebbe uno stopper di ruolo. MICHELE GARGIULO
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16 febbraio ‘09 |
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SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Angeli; Vanin, Agnelli, Maiorano (37’ st Panarelli), La Vista, Fialdini; Ripa, Giampaolo (42’ st Arcidiacono). A disp.: Casadei, Minadeo, Iorio, Greco, Hodza. All.: Simonelli.
duta di Terni. Alla prima occasione, Ripa ha tenuto fede alle promesse, con quel fiuto del killer d’area di rigore che l’ha sempre contraddistinto. Sarebbe potuta andare anche meglio, se un pallonetto invece che infrangersi sul palo fosse entrato in porta (trenta secondi dopo l’1-2) o se l’arbitro Coccia avesse convalidato il tris in pieno recupero (gol annullato per sospetto offside).
HIAVE La svolta, sul punteggio di 1-1, c’è in chiusura di primo tempo: Bartolucci, già ammonito, insulta l’arbitro Coccia e si becca il secondo giallo. Rosso inevitabile e Pistoiese in inferiorità numerica che perde colpi e va sotto. Fino ad allora, però, il Sorrento non luccica affatto. Il rampante Bellazzini mette i brividi lungo l’out mancino perché è brevilineo e gli viene concessa l’opportunità di partire palla al piede. Un paio di volte ci mette una pezza Spadavecchia che, invece, nulla può quando Dal Rio lo trafigge, di testa, da distanza ravvicinata (14’). La difesa rossonera sbanda senza affondare, la Pistoiese dà l’impressione di poter sferrare il colpo del ko. Che succede? Succede che, improvvisamente, il Sorrento pareggia: sgroppata di Vanin, assist per Giampaolo che premia l’inserimento di Maiorano, scaltro in scivolata a punire Bindi in uscita.
a ciò non toglie che la sua prestazione possa ritenersi sufficiente. Fa a sportellate con Dal Rio per tutto l’incontro, perdendolo però nel momento topico permettendo così all’ex Crotone di incornare incontrastato il pallone del vantaggio.
estazione la mette con la sua seconda realizzazione tra i professionisti, grazie ad un intervento caparbio al termine di un inserimento da manuale del calcio.




