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Grillo al 6' st SORRENTO (4-2-3-1): Botticella; Lo Monaco, De Martis, Minadeo (44’ pt Iorio), Angeli; Nicodemo, Agnelli; Strambelli (9’ st Biancone), La Vista (28’ st Caccavallo sv), Fialdini; Myrtaj. A disposizione: Spadavecchia, Ferrara, Maiorano, Virtanen. All. Simonelli. AREZZO (4-4-2): Marconato; Bricca, Terra, Fanucci, Grillo; Bondi (21’ st Cavagna), Beati, Matute, Croce (29’ st Vigna); Chianese, Baclet (39’ st Lauria). A disposizione: Lancini, Conte, Djuric, Togni. All. Cari. ARBITRO: Di Paolo di Avezzano (Cinque/Parisse). NOTE: Gara giocata a Pagani per l’indisponibilità del campo di Sorrento ed a porte chiuse per motivi d’ordine pubblico. Giornata afosa, terreno di gioco in buone condizioni. AMMONITI: Matute (A), De Martis (S), Agnelli (S), Biancone (S). ANGOLI: 6-4. RECUPERO: 1’ pt, 5’ st.
Un lampo di Grillo griffato ad avvio di ripresa manda al tappeto un Sorrento non troppo bello, un po’ molle nelle gambe e, soprattutto, privo di mordente in una fase finale che meritava tutt’altra determinazione. La seconda sconfitta consecutiva è giusta, ma contenuta da un Botticella in giornata di grazia che già SORRENTO SPUMEGGIANTE MA VANTAGGIO ANNULLATO Sorrento ed Arezzo LA REAZIONE ARETINA Si prosegue su questa falsariga, seppur l’Arezzo tiri la testa fuori dal guscio. La birra in corpo agli aretini si vede al 21’, quando Chianese brucia sullo scatto Minadeo e costringe Botticella a dire di “no”. Tre minuti dopo, l’ottimo Matute accende ancora il bomber di Cari che spreca malamente una grande opportunità, in diagonale. Il Sorrento, a quel punto, si cheta IL COLPO DA KO Nella ripresa, però, le carte in tavola cambiano: la superiorità dell’Arezzo è palese e, col minimo scarto, prende e porta a casa una vittoria pesante. Il gol è nell’aria già in fase di avvio: al 50’ Croce, servito da un calcio piazzato di Biondi, tenta di trovare Botticella impreparato sul proprio palo, ma l’ex portiere della Paganese ci mette i pugni. Sul possesso successivo, il regalo: sugli sviluppi di un calcio da fermo battuto male nella metà campo amaranto, il Sorrento presta il fianco all’Arezzo che, con freddezza, coglie l’attimo ed acciuffa la rete da tre punti. Azione stile rugby, a più tocchi: Matute percorre incontrastato cinquanta metri palla al piede, tocca per Chianese che assiste l’accorrente Grillo che, dal vertice sinistro dell’area piccola, scaraventa sotto l’incrocio un bolide imparabile (51’). ROSSONERI PREVEDIBILI Sotto di un gol, il Sorrento stenta a ritrovare la lucidità che aveva avuto fino a metà primo tempo. Manovra impacciata, gambe legnose e testa annebbiata non consentono di dare pepe negli ultimi trenta metri, dove Myrtaj non luccica seppur sia servito col contagocce. La trama è piatta, i rossoneri trovano tre corner consecutivi e su uno Baclet sfiora pure l’autogol. Nel grigiore, il Sorrento si mangia le mani per un intervento prodigioso di Fanucci in anticipo su Biancone (entrato per Strambelli al 54’) che, in tuffo, avrebbe trafitto Marconato da due passi (73’). L’ultimo sussulto è di Myrtaj che, al 77’, viene stoppato da Terra al momento del tiro. Finisce al 5’ di recupero, con la classifica ferma al punto di partenza e con al varco due impegni, con Perugia e Ternana, a dir poco proibitivi.
SORRENTO-AREZZO, LE PAGELLE
Botticella 6,5: All’esordio, fa capire subito di che pasta è fatto. Provvidenziale su un diagonale di Chianese, avventuroso ma decisivo su Beati in uscita bassa. Tiene bene, ma sul tiro di Grillo può davvero poco. Trafitto, ma senza colpe. Lo Monaco 6: Riceve l’ordine ad inizio gara di sistemarsi a destra. Glaciale, non si scompone, svolge il compitino con ordine. De Martis 5: Osso duro in fase difensiva. Da centrale da più garanzie. Sul gol però pecca tatticamente. Arretra paurosamente e insieme a lui tutto il pacchetto difensivo, con Grillo in sovrapposizione a sinistra che realizza il gol del vantaggio senza farsi pregare.
Minadeo 6: Quaranta minuti di discreto livello. Poi si tocca la coscia e capisce che la sua partita è finita. Fino a quel momento puntuale su Baclet, ma in un’occasione ha lasciato troppo spazio a Chianese che per poco non trova il vantaggio. (44’ st Iorio 5,5: Gioca un tempo buono con discreta attenzione. Con Baclet sono duelli accesi e colpi proibiti. Come chiedergli di più?). Angeli 5: Mediocre e poco propositivo. Spaesato, appoggia quasi mai la fase offensiva. Palla al piede gioca semplice, contrario alle sovrapposizioni, resta ancorato nella sua metà campo senza mai graffiare. Nicodemo 5,5: C’è da lottare perché Matute è un armadio e Beati ha idee e senso tattico. Gioca la sua onesta partita senza risparmiarsi. Egregio tamponatore, palla al piede prova spesso a dar respiro alla manovra. Finisce con i crampi, segnale lampante di generosità e applicazione. Agnelli 5,5: Ha fiato e, piccoletto com’è, si infila da per tutto. Con Nicodemo l’intesa può solo crescere. Non risparmia energie, provando a togliere fiato a Matute. Non toglie e non mette, ma di certo non era lui l’uomo che doveva cambiare la partita. Strambelli 5: Confuso, lezioso, di bello solo il delizioso assist per Myrtaj ad inizio match. Fa fallo quando non dovrebbe, prova il numero ma il pallone gli finisce sopra le panchine. Sostituito (9’ st Biancone 6: Ha centimetri e forza fisica e così si riesce a vedere anche una sponda di testa e una difesa della palla più arcigna. Lotta, si becca il giallo per proteste, ma ha cuore e grinta, quella che serve nei momenti caldi della partita). Fialdini 5: Ci si aspetta di più da lui ma non chiediamoci la luna. Nel primo tempo a sinistra ha praterie davanti a se ma viene poco servito. Si sacrifica provando a dare una mano dove serve, alla fine si sfianca e resta ai margini di una partita che nelle aspettative lo prevedeva tra i protagonisti. La Vista 5,5(in foto): Sguscia e sembra in palla. I primi venti minuti sono tutti suoi. Su incursione di Agnelli pensa male di rubarsi il pallone ma poi fa i conti con il guardalinee che gli sventola la bandierina dell’offside sotto il naso. Cala vistosamente nella ripresa. (28’ st Caccavallo 5,5: Entra nei minuti finali, saltella sul pallone e prova a dare fantasie alla manovra. Si incarica di una punizione ma nemmeno lui impensierisce un Marconato quest’oggi poco impegnato). Myrtaj 5,5: La prima palla buona andava sfruttata meglio. Ma su assist perfetto di Strambelli non è rapace come un bomber dovrebbe essere. Ci prova in seguito a creare confusione ma di conclusioni pericolose verso la porta di Marconato non se ne registrano. All. Simonelli 5,5: Tanto lavoro quello che serve a questa squadra. Lancia subito i nuovi, preferendo anche Agnelli a Maiorano. Per venti minuti ha ragione lui, poi si è spenta la luce con la speranza che si riaccenda già dalla prossima. ROBERTO FIORENTINO
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7 settembre ‘08 |
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alla seconda stagionale, è riuscito a scalzare Spadavecchia nelle gerarchie di Simonelli. L’Arezzo esce dal campo coi tre punti e con la convinzione di essere un gruppo d’alto profilo. La truppa di Cari è sorniona, consente ai rossoneri di sfogarsi solo nei trenta minuti iniziali, poi prende le misure, imbriglia La Vista e Fialdini e non soffre mai le sterili sortite costiere che si poggiano sull’ex di turno Myrtaj. In fase di possesso, l’Arezzo mette a nudo tutti i problemi del Sorrento: si gioca di prima, il tiro arriva facilmente ed il ritmo, a tratti, è moderato a piacimento. Insomma, i meccanismi dei rossoneri sono ancora tutti da oliare e tra i reparti manca l’amalgama necessario: per vedere un undici compatto e quadrato si dovrà ancora attendere. Cambiare una squadra da capo a fondo, partendo dall’allenatore per finire al terzo portiere, si paga così. Se poi si mette in mezzo pure la cattiva sorte, le cose si complicano. Non a caso, Simonelli ha dovuto incassare il forfait notturno di Giampaolo, costretto ad alzare bandiera bianca per un attacco febbrile. L’assetto di partenza viene stravolto nuovamente e da una possibile coppia con Myrtaj si ripassa all’atteggiamento di Lanciano con un solo attaccante. I cambiamenti, però, riguardano pure la difesa: De Martis gioca al centro mentre Lo Monaco a destra.
partono bene, senza tatticismi ed affrontandosi a viso aperto. La contesa è vivace, le marce sono alte e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra. L’avvio è di marca costiera, Agnelli e Nicodemo danno sostanza alla squadra partendo sempre con la palla a terra. I rifinitori, di stanza più in avanti, sono attivi e bravi a verticalizzare. Così La Vista, alza la testa, vede scattare sul filo del fuorigioco Myrtaj e lo lancia in campo aperto. Il centravanti albanese raccoglie l’assist, cincischia e Marconato, senza troppi complimenti, gli mette la museruola in uscita bassa (4’). Dopo pochi giri di lancette (8’), è sempre il Sorrento a salire sugli scudi. Angeli va fino in fondo e mette al centro: nasce una mischia, la sfera va ad Agnelli, appostato al limite. Con qualche rimpallo, il mediano guadagna metri ed entra in area. Nel caos sbuca La Vista che, di destro, buca Marconato per l’1-0 che viene annullato, per un sospetto offside, dall’arbitro Di Paolo.
, perde colpi al motore e cala paurosamente col baricentro. In attacco le palle iniziano a scemare ma, al 33’, tra Terra e Fanucci si apre, all’improvviso, una falla: Myrtaj la sfrutta ed a tu per tu con Marconato, è lento nel controllare una deliziosa pennellata di La Vista. In chiusura di tempo, Minadeo è costretto ad abbandonare il campo per un sospetto stiramento: entra Iorio.
giustamente sbuffa non contento quando invece sarebbe stato opportuno un pizzico di umiltà.




