|
"AMMAZZAGRANDI", SALVEZZA VICINA
1’ pt rig. Ripa (S)
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Panarelli; Vanin, Maiorano, Nicodemo, Greco (21’ st Arcidiacono), Angeli; Ripa (39’ st Biancone), Giampaolo (44’ st Ferrara). A disp.: Casadei, Minadeo, Hodza, Visone. All.: Simonelli. CROTONE (4-2-3-1): Concetti (35’ st Farelli); Diniz (21’ st Basso), Pedotti, Scognamiglio, Morleo; Pacciardi, Galardo; Aurelio (27’ st Orosz), Caetano, Petrilli; Russo. A disp.: Figliomeni, Quondamatteo, Grano, Cafiero. All.: Moriero. ARBITRO: Giancola di Vasto (Fortarezza/Ostuni). NOTE: Spettatori circa 1500, di cui 100 provenienti da Crotone. Giornata plumbea, pioggia a sprazzi. Al 5’ pt Spadavecchia (S) para un calcio di rigore.
AMMONITI: Pedotti (C), Ripa (S), Lo Monaco (S), Diniz (C), Nicodemo (S), Russo (C), Angeli (S), Galardo (C), Caetano (C). ANGOLI: 4-4. RECUPERO: 2’ pt; 5’ st. SORRENTO Ancora una vittoria di rigore, ancora un’impresa al Campo Italia, ancora un grande cuore, ancora Ripa a segno. Il Sorrento si conferma “ammazzagrandi”, stende di misura il Crotone capolista e sigilla quasi definitivamente la pratica salvezza. Al Campo Italia va in scena il remake dell’1-0 inflitto sette giorni fa al Gallipoli (oggi in testa), ma questa volta si soffre di più. Il Crotone incassa il gol lampo di Ripa dal dischetto dopo appena un minuto, poi prende in mano le operazioni ma non riesce a riequilibrare le sorti della gara. La capolista le prova tutte perché dopo pochi secondi dallo svantaggio sciupa il rigore che poteva cambiare il corso delle cose (Spadavecchia è superlativo a bloccare il tiro di Caetano, 5’) e prende due legni con Petrilli. Il Sorrento, comunque, merita la vittoria. Lotta con una carica agonistica fuori dal comune e risponde colpo su colpo allo spessore del Crotone. E’ bravo a mettere in difficoltà i primi della classe, seppur latiti l’istinto del killer. L’impressione è che se ci fosse stata un po’ più di freddezza sotto porta, la storia poteva chiudersi prima. Eccetto il rigore di Ripa, senza scintillare, il Sorrento costruisce infatti ben sei occasioni. Le palle-gol, però, non vengono sfruttate a dovere ed il Crotone si ritrova sempre in corsa. Servivano, però, “solo” altri tre punti che, nell’ec SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
20 aprile ‘09
LE PAGELLE DI SORRENTO-CROTONE a cura di Roberto Fiorentino Spadavecchia 7,5: Porta inviolata contro la prima in classifica. Para il rigore a Caetano battezzando il lato giusto e chiudendo gli occhi: si ritrova il pallone tra le mani e si accartoccia credendo nel miracolo. Benedice un palo e una traversa. Nel finale il Crotone mette la tavola in area piccola ma lui non esce e per fortuna il pallone finisce alto. Apprezzabile una sua uscita di testa al limite, per sventare un potenziale pericolo. Se fosse una fiction sarebbe: Don Vito. De Martis 7: Le sette perle. Tanti i suoi interventi perfetti contro avversari dal passo svelto e temibilissimi. Se la gioca senza nascondere la carta d'identità e non sbaglia praticamente nulla. Re dell'anticipo: anche nel gioco aereo la sua testa arriva e rimbalza dopo la caduta. Mastino. Lo Monaco 6: Ha ragione a disperarsi, sfiora il gol ma riesce nell'impresa di centrare il portiere, la cosa più difficile con sette metri di porta spalancati. Si fa ammonire pure un minuto dopo ma non va in agitazione. Alza la linea difensiva e sta bene attento di non farsi infilare in Panarelli 6: Gioca la seconda partita di fila e i piccoletti del Crotone inizialmente lo fanno dannare. Soffre la rapidità e in qualche circostanza rischia nell'anticipo per evitare il confronto faccia a faccia. Sorseggia qualche volta la metà campo avversaria, alla fine tiene bene anche se vanno evitate giocate di fino a ridosso di Spadavecchia. Spazzare e rischiare meno. Vanin 6,5: Acqua in faccia e partenza sprint a tutto gas. Vola sulla destra e il suo assist vale un rigore. E' geometrico a mantenere la posizione, peccato che nel finale in un contropiede si perde sul più bello e manda all'aria una situazione di superiorità numerica. Maiorano 6.5: Due voti in meno per il modo in cui si è messo nei guai facendosi espellere. Fino a quel momento, il migliore in assoluto, per propulsione, contrasti, tenacia, e anche il tiro ha avuto senso di pericolosità. Ha avuto pure l'opportunità di bucare Concetti ma ha preferito passare a Giampaolo un pallone che andava spinto dolcemente in rete. Nicodemo 6,5: Stoppa e riparte, blocca, anticipa, contrasta. Ha ritrovato lo splendore fisico e anche il centrocampo è assemblato su misura. E' vero che ogni partita si busca sempre il solito cartellino giallo, ma il capitano è il giocatore che fino ad ora ha giocato di più e resta insostituibile. Rinnovo in vista, il collaudo è ok. Greco 6.5: Alla prima da titolare in campionato, non sfigura affatto. Con la palla tra i piedi, è un signor giocatore. Riparte e contrasta, poi quando la benzina finisce Simonelli lo richiama in panchina. ( Angeli 6: Se gli metti la cameracar sulla testa capisci che il ragazzo ha cambiato atteggiamento dopo un inizio stagione timido. Si butta negli spazi, con lo scatto in verticale tipico di chi sente lo sparo dello starter e si lancia a tutta birra nei cento metri. Pennella pure un cross delizioso per Ripa e in fase difensiva è caparbio. Ripa 7: Decisivo, come sette giorni fa, ancora su rigore nella stessa porta. Conclude alto e centrale e dimostra una indubbia freddezza da bomber nato. Con Giampaolo l'intesa non è idilliaca, ma gli applausi dei tifosi al momento della sostituzione è segnale che il feeling è tornato. Pure l'esultanza è parsa più convinta. Prepara la maschera, giovedì è il momento giusto per divertirci. L'Italia ci guarda. (39’ st Biancone 5: E' fisicamente a pezzi. Sembra che corra con un ba Giampaolo 5,5: Non ci sono alternative e gioca sempre lui seppure non al meglio. E' lontanissimo da Ripa e pure la porta non è raggiungibile, un po' come un telefonino in alto mare, non squilla nemmeno a pagare. Finisce per complicarsi la vita insabbiandosi in dribbling pericolosi, buoni solo a far ripartire il Crotone. (44’ st Ferrara sv: Pochi minuti e arranca, ma prova a dare una mano in qualche modo). All. Simonelli 7: Manda ko le prime due della classe giocando a viso aperto e senza troppa ansia. L'interrogativo è sempre lo stesso. Perché non giocare così anche con il Foligno o il Potenza? Acqua passata... |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






.jpg)
.jpg)
ESPULSI: 18’ st Russo (C) per doppia ammonizione, 42’ st Maiorano (S) per proteste.
onomia del campionato, acquisiscono un peso specifico imponente. Il Sorrento merita di godersi un successo che vale doppio, sia per la grande forza d’animo con cui battaglia, sia per aver fermato con determinazione ed umiltà un avversario pimpante, meritevole della promozione in B. La partita è tirata, tutt’altro che prevedibile, con la tensione che si taglia a fette sin dalle prime battute. Non a caso, l’arbitro Giancola molto spesso è costretto a ricorrere ai cartellini: alla fine, ci saranno due espulsi e nove ammoniti. Il Crotone, quando tenta di riacciuffare per i capelli la gara, perde la sua boa offensiva, Russo, per doppia ammonizione (63’). Il Sorrento, invece, si ritrova a dover tenere botta agli assalti calabresi senza Maiorano, spedito sotto la doccia per proteste (87’). L’avvio è pirotecnico. Giusto il tempo di orchestrare la prima azione che il Sorrento va in vantaggio. Vanin fa la prima sgroppata e crossa per Ripa, che viene strattonato da Pedotti (ammonito). Giancola non ha dubbi: rigore. Ripa non sbaglia ed è l’1-0. Crotone in bambola? Tutt’altro, la reazione è veemente tant’è che c’è subito la palla per impattare. Punizione corta, Ripa (in barriera) tocca col
braccio e Giancola indica nuovamente il dischetto. Lì ci pensa Spadavecchia che è super ad ipnotizzare Caetano (5’). Si prosegue così senza soste, quasi al gatto col topo, fino al 95’. Il Crotone è manovriero, il Sorrento è sornione e punge con le ripartenze per trovare il 2-0. Giampaolo, in area, va vicino al bersaglio con un colpo di testa (11’). Petrilli si vede negare la gioia dell’1-1 da due legni (14’ e 26’), Lo Monaco si mangia un gol già fatto da pochi centimetri dalla porta. Poco cambia dopo l’intervallo, la trama è la stessa. Il Sorrento, però, appare più sciolto. Concetti è bravo a deviare in corner un diagonale di Ripa, poi viene graziato da Giampaolo che da due passi sparacchia in curva. Il Crotone non sta a guardare: anche senza Russo (espulso al 63’), fa venire i brividi, prima con un inserimento di Caetano e poi con una rasoiata di Morleo. Macina gioco, occupa tutte le zone del campo e, complice il rosso a Maiorano (87’), prova a scuotersi. Niente di fatto, perché il Sorrento è attento e diligente. Al 95’ è gioia pura, attendendo il ritorno della finale di Coppa Italia di giovedì con la Cremonese.
velocità. Non ha il passo e resta minimo due metri dietro ma non si contano danni.
21’ st Arcidiacono 5,5: Inserito in posizione più centrale fa più fatica e perde dei palloni pericolosi. Si cala nel match: è il più fresco di tutti, porta a spasso gli avversari per il campo senza però mai verticalizzare).
mbino sulle spalle. Spreca malamente quando a porta vuota non tira e non passa).




