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PAREGGIO AD OCCHIALI
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; Lo Monaco, Minadeo, Iorio; Vanin, Maiorano, Agnelli, Fialdini, Panarelli (20’ st Nicodemo); Giampaolo (20’ st Biancone), Myrtaj (30’ st Ripa). A disp.: Casadei, Greco, La Vista, Hodza. All.: Simonelli. FOGGIA (4-2-3-1): Bremec; Pedrelli, Lisuzzo, Zanetti, Colombaretti; De Rosa, D’Amico; Troianiello, Pecchia (20’ st Piccolo), Mancino (45’ st Velardi); Germinale (39’ st Malonga). A disp.: Milan, Burzigotti, Salgado, Agostinone. All.: Novelli. ARBITRO: Irrati di Pistoia (Salvato/Genovese). NOTE: Giornata calda, spettatori circa 1000 (nessun ospite per il divieto imposto dal Casms).
ANGOLI: 3-4. RECUPERO: 2’ pt, 4’ st. SORRENTO Un pareggio ad occhiali che non dà nessuna svolta in chiave salvezza. Col Foggia e al Campo Italia, il Sorrento impatta 0-0. Il divario dalla zona playout rimane ad un punto, proprio come alla vigilia. Insomma, non è cambiato niente. Fra sette giorni, tappa fondamentale nel derby verità di Cava de’ Tirreni. Lo 0-0 accontenta tutti e nessuno, perché la partita è frizzante, particolarmente nella ripresa. Sorrento e Foggia se la giocano a viso aperto, offrendo uno spettacolo gradevole. Le occasioni, da ambo le parti, vengono costruite spesso ma non sono sfruttate a dovere. Il Sorrento ringrazia il proprio portiere, Spadavecchia, provvidenziale in almeno due situazioni nel secondo tempo. Il Foggia, invece, si salva grazie agli errori di mira degli attaccanti di Simonelli. Un esempio è la clamorosa palla-gol sciupata da Myrtaj (affiancato da Giampaolo, in panca Biancone e Ripa) nelle battute iniziali. Maiorano vince un contrasto in mediana, passa ad Agnelli che vede lo scatto del centravanti sul filo del fuorigioco. Myrtaj riesce a difendere il ritorno di Lisuzzo e Zanetti, si presenta a tu per tu con Bremec ma spreca tutto, calciando dal limite un destro velenoso che scheggia il palo (12’). L’occasione, comunque, non è il preludio di un primo tempo da fuochi d’artificio. Anzi. Il Sorrento quasi mai riesce a pigiare convinto sull’acceleratore. Gioca sotto ritmo, pensa a contenere l’avversario anche perché l’assetto di partenza è molto prudente. E l’attacco, è troppo isolato. Le defezioni di De Martis, Angeli ed Arcidiacono, fanno sì che Simonelli debba optare per un 3-5-2 dedito ad imbrigliare le trame del Foggia e poi a pungere sulle ripartenze. Nel pacchetto arretrato, c’è il trio Lo Monaco, Minadeo e Iorio. Panarelli, un difensore, è schierato addirittura da esterno di centrocampo. In cabina di regia, panchina per capitan Nicodemo (a mezzo servizio) e spazio a Maiorano. Il Foggia, quindi, per il corso delle cose si ritrova a fraseggiare di più, con uno sterile predominio territoriale che non trova sfogo. E’ solamente alla mezz’ora che c’è la replica alla palla-gol di Myrtaj in apertura di gara. Pecchia (uscito nella ripresa per una sospetta frattura al braccio) s’inserisce alle spalle della retroguardia e viene pescato da un cross di Mancino. Per un soffio, il capitano del Foggia non trova il gol della domenica, con una girata al volo stupenda che sibila alla destra di Spadavecchia. Il primo tempo, è tutto qui. Ripres SALVATORE DARE
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16 marzo ‘09
LE PAGELLE DI SORRENTO-FOGGIA a cura di Roberto Fiorentino SPADAVECCHIA 8: Un mezzo voto in più, perché non ha mai mollato e oggi ha salvato il Sorrento con tre parate prodigiose. Sul colpo di testa di Germinale, è stato un gatto. Super. Ha dimostrato di valere i galloni di titolare. Bravo. LO MONACO 6: Tranquillo, gioca una partita apprezzabile. In marcatura non è sempre una sicurezza e quindi rischia qualcosina. Comunque, è l’uomo che ha saputo dare un po’ d’ordine e va riconosciuto. MINADEO 5: No, no: non ci siamo proprio. Giocate troppo elementari, sempre in affanno, si rifugia in fallo laterale di continuo. In un paio di interventi, va vicino al disastro. Tutt’altro che un tir. Pulmanino. IORIO 5: Fatica tanto. Poi si concede leggerezze in palleggio peccando di presunzione. Nella rip VANIN 6: Ha le praterie a destra, ma nel primo tempo i compagni si dimenticano di lui. Nella ripresa gioca i palloni più interessanti del match, ma con un piattone da oratorio, dal dischetto non trova la porta. Peccato. MAIORANO 6,5: Cuore, grinta e una conclusione quasi vincente. Una dimostrazione di forza e di attaccamento ai colori rossoneri. In questo finale di campionato bisogna scommetterci. AGNELLI 6,5: Rompe le scatole a tutti, Pecchia lo soffre in continuazione e De Rosa con lui fa brutta figura. Tanta corsa a disposizione della squadra e pure qualche inserimento. FIALDINI 4,5: Imbarazzante l’acconciatura, sconvolgente l’atteggiamento in campo. Comincia la gara in una posizione a lui congeniale ma fa confusione e non sempre è preciso. Finisce sulla fascia e, nei panni di gregario, almeno è utile in qualche modo. Ora, indubbiamente, questo giocatore è un caso. PANARELLI 5: Gioca alto e non sa proprio cosa fare. Un fantas (20’ st NICODEMO 5: Fuori forma, soffre, si fa ammonire e non entra in partita. Va recuperato al più presto). GIAMPAOLO 5: Troppo poco, zero tiri in porta e tanto girare per il campo. Al momento, non pare l’uomo giusto per risollevare il Sorrento dalla crisi. (20’ st BIANCONE 6: Dà peso all’attacco, doveva giocare titolare). MYRTAJ 5: Sprecone, divora un gol fatto a tu per tu con Bremec. Si calamita il pallone al piede e finisce per addormentarsi. Da lui, ci si aspettava qualcosina in più. (30’ st RIPA sv: Gioca il finale di gara, sono più le volte che si scontra con Biancone che quelle in cui tira in porta. Mai pericoloso, a Bremec arriva un tiretto da riscaldamento). All. SIMONELLI 4: Fallimentare ancora una volta. “Tradito” pure dai suoi fedelissimi (Fialdini, Giampaolo) sbaglia la coppia d’attacco titolare. Azzarda Iorio e gli va bene. Ma deve baciare le mani di Spadavecchia. Allarmante ma blindato, misteri del gioco del calcio... ROBERTO FIORENTINO
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16 marzo ‘09 |
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AMMONITI: Germinale (F), Lo Monaco (S), Nicodemo (S), De Rosa (F).
a più interessante, perché il Sorrento si scrolla via di dosso i timori reverenziali e guadagna metri dalla cintola in su. Vanin, lungo l’out destro, è acceso finalmente con continuità. Agnelli e Maiorano prevalgono sui dirimpettai De Rosa e D’Amico. La conseguenza diretta è che il Foggia subisce un po’ in più, ma ha dinanzi corridoi preziosi dove infilarsi. Spadavecchia salva il risultato, d’istinto, su un colpo di testa di Germinale (49’). Il collega pugliese, Bremec, suda freddo poco dopo (54’). Sull’ennesima sgroppata a destra, Vanin mette al centro, trovando il taglio di Panarelli che, defilato, prova la conclusione. Il tiro-cross attraversa l’area di rigore e giunge sui piedi dello stesso Vanin che, dal dischetto, sparacchia in curva. Il Sorrento spinge, il Foggia è in affanno. Altro pericolo per Bremec, che battezza fuori un destro di Maiorano uscito di centimetri.
resa, è imbarazzante il suo modo di marcare e rischia anche di farsi male per sopperire ad una sua ingenuità. Rischia pure un rigore, alzando le mani. Impreparato.
ma, giustamente viene sostituito, lascia il campo senza lasciare una minima sensazione positiva.




