|
CHE CUORE, CHE VITTORIA!
33' st rig. Ripa (S) SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Panarelli; Vanin, Maiorano, Nicodemo, Fialdini (28’ st Greco), Angeli (14’ st Arcidiacono); Giampaolo (37’ st Biancone), Ripa. A disp.: Casadei, Ferrara, Hodza, Visone. All.: Simonelli. GALLIPOLI (3-5-2): Rossi; Bonatti (39’ st Marzeglia), Molinari, Antonioli; Vastola (9’ st Sansone), Russo, Cimarelli, Mounard, Giacomini (21’ st Cangi); Ginestra, Di Gennaro. A disp.: Sciarrone, Esposito, Cini, Zampa. All.: Giannini. ARBITRO: Vivenzi di Brescia (Caroti/Carmignani). NOTE: Spettatori circa 1300 di cui 50 provenienti da Gallipoli. Giornata calda, osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Abruzzo. ESPULSO: 32’ st Cangi (G) per fallo su chiara occasione da gol. AMMONITI: Angeli (S), Fialdini (S), Giampaolo (S), Cimarelli (G). ANGOLI: 5-3. RECUPERO: 2’ pt; 4’ st.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
12 aprile ‘09
LE PAGELLE DI SORRENTO-GALLIPOLI a cura di Roberto Fiorentino Spadavecchia sv: Pomeriggio di sole, si è dovuto intrattenere solo in un diverbio con i tifosi ospiti che lo provocano (ma senza risultato) ad inizio ripresa. Da brividi un tentativo di salvataggio d’angolo, finisce per lasciare palla scoperta ed il Gallipoli fa gol: niente paura, il gioco era fermo ed il pericolo avvertito in tribuna è passato in un attimo. De Martis 7: Tanto di cappello, la fase difensiva la svolge da manuale. Non passa lo straniero, il suo motto preferito. Mounard scompare e capisce che non è aria dopo solo due contrasti, poi quando si allunga in tackle su Ginestra strappa applausi e dimostra che le sue abilità di marcatore sono notevoli. Lo Monaco 6,5: Righello e goniometro a portata di mano. Combatte così la fisicità sia di Ginestra che di Di Gennaro. Si para un passo più indietro e finisce per annullarli con mestiere e freddezza. Palla al piede viene regolarmente attaccato, perché tra i tre difensori è quello con il calcio più preciso, ma quando può mette il pallone sempre sulla mattonella giusta. Panarelli 7: Lavora bene, approfitta del forfait di Minadeo e da un’ennesima dimostrazione di esserci, sia mentalmente che fisicamente. Di testa gioca i palloni migliori, bravissimo nello stacco, lascia a terra sia Ginestra che Di Gennaro. Regala un brivido a Spadavecchia con un retropassaggio millimetrico. In fase di impostazione non butta mai palla, anzi, prova persino a dare ordine alla manovra. Vanin 6: Comincia la gara con il classico atteggiamento di chi ha la licenza di uccidere. Si presenta sul luogo del delitto con la pistola scarica e nel primo tempo prima si fa anticipare da Rossi e poi mette malissimo un cross comodissimo. Nella ripresa si aprono le praterie m Maiorano 8,5: In crescita continua. Aggiunge sempre un qualcosa in più e il rigore procurato è figlio di una caparbietà e di una volontà impressionante. Alza la testa e fa girare il pallone discretamente, attento in ogni circostanza finisce con il vento in poppa. E’ lui l’uomo della svolta. Nicodemo 6,5: Torna leader del centrocampo, anche perché è bravo a distribuire il lavoro e a non accollarsi tutto lui. Recupera mille palloni e li lascia tra i piedi di Fialdini. Prova anche la conclusione e resta in ottima compagnia di Maiorano in copertura. Il lavoro di gruppo regala sempre ottimi risultati. Avanti così. Fialdini 6: Fa il bello e il cattivo tempo. Parte bene, dosa l’agonismo e mette in risalto l’indiscussa tecnica. Poi si fa ammonire a fine tempo per un’entrataccia da tergo e nella ripresa non si consolida in regia. Giustamente cambiato. (28’ st Greco 6: Mette dentro ancora una volta la giusta rabbia di un annata passata in panchina). Angeli 6: Prestazione senza sussulti, oculata, ordinaria, fatta di tanta disciplina. Gioca semplice, anche in fallo laterale se serve per non rischiare. Lascia ad inizio ripresa il posto ad Arcidiacono e le cose vanno meglio. (14’ st Arcidiacono 6,5: Ha voglia e lo trovi nelle posizioni più impensabili. Mette in ghiaccio in più di una circostanza il pallone e collabora con tantissima determinazione). Ripa 7: Almeno in tre occasioni avrebbe potuto fare gol. Lotta con giganti difensori che ti Giampaolo 5,5: Non convince dal punto di vista fisico. La sensazione è che ha lo spunto giusto negli ultimi dieci metri ma quando si allontana dalla porta non sempre le giocate sono soddisfacenti. Anche al ridosso dell’area rossonera finisce per concedere una punizione pericolosa francamente evitabile. Ammonito per simulazione: non è ancora tempo di tuffi a mare aperto. (37’ st Biancone sv). All.: Simonelli 7,5: Partita perfetta. L’1-0 è a dir poco stretto. Dopo la figuraccia di Castellammare questa partita urla quasi come uno spot al calcio e alla sua bellezza. Stravince la partita a centrocampo e nello sprint finale si affida giustamente a due giovanotti motivatissimi. Ora però non si è diventati di colpo il Barcellona e nulla è ancora conquistato. Siamo ancora in debito di gioco e risultati e domenica il calendario propone un nuovo match casalingo contro la prima della classe. E che problema c’è, giochiamocela... |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






.jpg)
SORRENTO
alvezza. A cinque giornate dalla fine, i rossoneri guadagnano punti sulla zona playout. Il divario dal Foligno quintultimo, passa da due a cinque lunghezze (attendendo i recuperi delle abruzzesi). E domenica prossima, c’è ancora una gara interna: il Sorrento può alleviare il malcontento del Gallipoli nella sfida col Crotone capolista. Oggi, però, è ancora presto per pensarci. Chi alla vigilia pensava che il primo comandamento dei rossoneri fosse quello di non prenderle, si è sbagliato di grosso. Simonelli vara un Sorrento d’assalto, che punge spesso e fa barcollare il Gallipoli quando riesce a spingere sull’acceleratore e ad accendere lungo l’out destro uno straripante Vanin. In mediana, Nicodemo e Maiorano si dannano l’anima e scaricano pure su Giampaolo, che agisce pochi metri dietro a Ripa (Myrtaj infortunato) per eludere la stazza fisica del trio composto da Bonatti, Molinari ed Antonioli (insuperabile nel gioco aereo). Ed è proprio su questo concetto che il
Sorrento graffia già nel primo quarto d’ora, imbattendosi contro un monumentale Rossi. Il portiere del Gallipoli, in rapida sequenza, compie un miracolo su un’inzuccata a botta sicura di Ripa (assist di Vanin) ed anticipa a metà campo Vanin, su un lancio perfetto di Nicodemo che sfrutta un fuorigioco orchestrato male. Più o meno, succede lo stesso sul finire di tempo, ma è Ripa a subire l’intervento in uscita bassa di Rossi. Del Gallipoli, pochissime tracce. C’è solo uno spunto, di Cimarelli, che con un destro velenoso, al volo dai venti metri, scheggia il palo esterno. Non cambia niente nell’economia della gara. L’andazzo rimane lo stesso, il Sorrento è padrone del campo. La palla buona per il meritato vantaggio capita ancora sui piedi di Ripa. L’attaccante riceve dopo l’ennesima sgroppata di Vanin, poi è scaltro nel liberarsi di Molinari e a scaricare d’istinto in diagonale. Manco a dirlo, ci pensa Rossi, che sventa la minaccia in corner. La manovra del Sorrento è tambureggiante e sfianca il centrocampo a cinque del Gallipoli.
Nel pacchetto arretrato rossonero, non c’è nessuno spazio per gli arieti Ginestra e Di Gennaro. De Martis svetta ovunque ed è perfetta l’intesa con Lo Monaco e Panarelli. Il Gallipoli, quindi, arranca e solo con una botta imprecisa dalla distanza di Russo cerca di farsi vedere. Spadavecchia, però, non è mai chiamato in causa. Lo 0-0 non fa innervosire il Sorrento, che costringe Rossi agli straordinari su Vanin (destro forte e preciso, il portiere si distende e salva), Ripa e Giampaolo. La palla, insomma, pare non voler entrare. Ci pensa però Maiorano a gettare le basi di un successo che vale oro. Su un disimpegno, Antonioli pecca di sufficienza e perde la sfera. Maiorano s’invola a tutto gas verso Rossi e, giunto in area, viene spinto da dietro da Cangi (entrato per Giacomini): rigore ed espulsione. La rete di Ripa fa tirare un sospiro di sollievo al Sorrento, che sciupa con Vanin (in due occasioni) in contropiede le opportunità per raddoppiare. Poco importa, contava solo vincere.
a a tu per tu con il portiere non è freddo e manda all’aria una sicura tripletta. Fermi tutti però, in questo va aggiunto che in fase difensiva è impeccabile.
tolgono il fiato, Resta vivo e nasconde bene il pallone tra i piedi, fin quando si ritrova a calciare un rigore di quelli che scottano. Al primo tentativo lo sbaglia ma il gioco era fermo, ma al secondo toglie la ragnatela dall’angolino basso. Un appunto: torna ad esultare come sai…




