|
FINALMENTE TRE PUNTI
30’ pt Margarita (L), 35’ pt Biancone (S), 37’ pt La Vista (S)
SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Angeli; Vanin (29’ st Minadeo), Agnelli (46’ st Panarelli), Nicodemo, La Vista (39’ st Maiorano), Fialdini; Biancone, Myrtaj. A disp.: LANCIANO (4-2-3-1): Bordeanu; Vincenti, Daleno, Bolic, Bognar; El Kamch, Romano (17’ st Amenta); Margarita, Alfageme, Volpe (17’ st Morante); Colussi. A disp.: Aridità, Marangon, Cossu, Pagliarini, Mazzetto. All.: Di Francesco. ARBITRO: Perisan di Pordenone (Di Carlo/Fortarezza). NOTE: Giornata primaverile. Spettatori circa 1000, con sparuta rappresentanza ospite. AMMONITI: Daleno (L), Angeli (S), El Kamch (L). ANGOLI: 2-3. RECUPERO: 0’ pt, 5’ st. SORRENTO Detto, fatto. Le polemiche e le contestazioni dell’ultima uscita interna al Campo Italia (col Marcianise) vengono cancellate di colpo da una grande prestazione. In rimonta e con cuore, il Sorrento batte il Lanciano, facendo intravedere pure progressi caratteriali e di gioco. Insomma, il 2009 comincia nel migliore dei modi. La vittoria è di quelle che ci volevano perché, sotto di una rete nel momento più brillante (il Lanciano va avanti al 30’ con una perla di Margarita su punizione), in appena due giri di lancette il Sorrento non perde l’autocontrollo e riesce a mettere apposto le cose. Il 2-1 viene firmato da due colpi di testa, uno di Biancone e l’altro di La Vista. Con la strada in salita, il Lanciano commette il peccato capitale di prestare il fianco ai costieri che sono bravi a nascondere il pallone e pungere anche in campo aperto. Il pacchetto arretrato guidato da Bolic, di conseguenza, non ha mai l’opportunità di rifiatare e si ritrova quasi sempre sotto pressione: il pressing del Sorrento, infatti, parte dalle punte. LA CHIAVE Il Sorrento appare compatto, soprattutto tra le linee. E’ lì la chiave BOTT SORRENTO SPRECONE Il Sorrento, messo in cassaforte il 2-1, fa di tutto per archiviare la pratica. Le palle gol vengono create in continuazione, ma il terzo sigillo non arriva. Myrtaj, su un contropiede, serve Biancone, lasciato solo da Bolic. Il passaggio è giusto, ma è troppo lungo. Più o meno, accade la stessa cosa quando è La Vista a cercare la punta che, invece, strozza il tiro che è facile preda di Bordeanu. E’ sprecone Vanin quando, imbeccato su una percussione da Myrtaj, colpisce la sfera di potenza, senza precisione. Insomma, l’imprecisione del Sorrento fa rimanere in gara il Lanciano che, grazie a due disattenzioni, va vicino al pareggio. L’autore del gol dello 0-1, Margarita, d’un soffio non trova la doppietta. Sorte identica per Alfageme che, su un fuorigioco gestito male dai rossoneri, vede negarsi da Spadavecchia la gioia del 2-2. SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
12 gennaio ‘08
LE PAGELLE DI SORRENTO-LANCIANO Spadavecchia 7: Al risveglio, trova la maglia da titolare sul comodino. Non si impressiona. Sul gol, è vero, non vede partire la palla e resta fermo di sasso, ma le parate su Alfageme e su Margarita sono preziose tanto quanto la vittoria raggiunta. De Martis 6: Pizzica e gode giocando d’anticipo. Sa bene i diritti e doveri del marcatore. Alfageme e Colussi sono dei corazzieri, ma palla a terra non la prendono e ad avere la meglio sono i suoi riflessi da ragazzino. Lo Monaco 6: Ordine e disciplina, detta tempi e movimenti. Alza e abbassa la linea difensiva con puntualità e tanta attenzione. Nel finale non bada al sottile e spedisce la palla in tribuna, si vince anche così…
Vanin 7: Turbo sempre innescato e lampadina costantemente accesa. Sfiora anche il gol, ma è propositivo e generoso quanto umile e silenzioso. E’ in condizione, viaggia a mille. Lui che è brasiliano prova così pure a combattere il freddo pungente. (29’ st Minadeo sv). Agnelli 6.5: Lottatore puro. Mette il piede anche in qualche contrasto proibito. Ci prova con qualche inserimento, ma ha poca fortuna. Non perde mai di vista Nicodemo e insieme lavorano con collaborazione e profitto. (46’ st Panarelli sv). Nicodemo 6: Non chiedetegli di calciare verso la porta perché non è il suo forte, ma nella zona mediana del campo è lui a dettare legge. Tampona e trotterella con un senso tattico impressionante. Poi succede che va giù per qualche contrasto duro, ma basta solo un attimo e si rialza con stile, senza mai sbuffare. La Vista 7: Gol decisivo e scusate se è poco. Il piccolo centrocampista ha piedi d’oro e testa di platino. Ha carattere, qualità e tanta buona volontà. Gioca più di un pallone interessante, è bravo a verticalizzare ed i compagni sui suoi passaggi vedono la porta dalla migliore angolazione. (39’ st Maiorano sv). Fialdini 7: Ha giocato per la maglia e questo gli fa onore. Difensore, centro Biancone 7: Dopo il gol ha esultato mangiando l’obiettivo del fotografo che è arretrato impaurito. Massiccio, a disposizione della squadra, ispirato e anche sognatore quando butta palla avanti e prova la progressione. Da qui non mi muovo, sembra voler dire. Va capito. Myrtaj 7: Fondamentale. Arretra di qualche metro, lasciando a Biancone lo spazio di esplodere. Non è ancora al meglio, ma questa è la strada da seguire. All.: Simonelli 6: Si riparte col piede giusto, un buon gioco s’accoppia ad un acume tattico che pian piano sta lievitando. S’affida al 3-5-2 ed ha ragione. Il Sorrento è più quadrato del solito ed in mezzo cuce addosso a La Vista un ruolo che gli si addice. Ora, ha un compito: una trasferta da “grande” ad Arezzo. ROBERTO FIORENTINO
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
12 gennaio ‘08 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






.jpg)
Botticella, Kras, Visone, Strambelli. All.: Simonelli.
della gara: la diga centrale a cinque costruita da Simonelli, fa il bello e cattivo tempo contro i poveri El Kamch e Romano. Nella zona nevralgica, il Lanciano è spesso in difficoltà perché né Margarita né Volpe s’abbassano a coprire le corsie. Il Sorrento fa male quando La Vista s’accentra per prendere il pallone e Vanin e Fialdini sprintano sui corridoi. In attacco, poi, la fisicità di Biancone e Myrtaj è il dettaglio decisivo. Se poi ci mettiamo che l’intesa tra i due è quasi perfetta, allora Simonelli potrà davvero stare tranquillo. Non è un caso che l’assenza di bomber Ripa (non convocato per questioni legate al mercato ed assente sugli spalti) la si noti solamente a fine partita, quando gli ultras della curva Nord gli intonano un coro non troppo carino. Fatta la somma, ecco il totale: oltre ai tre punti, ci sono gli indizi per credere che, per il Sorrento, sia alla porte un’altra fase della stagione, forse meno chiacchierata ma più concreta. Il pelo nell’uovo è la mancanza di un pizzico di freddezza quando si tratta di chiudere la storia. Non c’è stata la sberla decisiva per stendere al tappeto il Lanciano che, comunque, nel giro dei cambi (fuori Romano e Volpe, dentro Amenta e Morante) ha acquisito verve, “rischiando” pure di pareggiare.
A E RISPOSTA Si capisce subito che le emozioni saranno tante. Agnelli e Nicodemo giganteggiano in mediana, togliendo spazi ad El Kamch che non riesce a ragionare. Su una delle tante ripartenze a sinistra, Fialdini pesca col contagiri Biancone che, appostato sul secondo palo, non riesce a scaricare in porta. Il ritmo che il Sorrento imprime in fase d’avvio è altissimo, il Lanciano arranca e si apre paurosamente nel cuore della retroguardia. Agnelli, così, pensa bene di tagliare fra i due centrali, Daleno e Bolic. L’inserimento è visto da Fialdini che serve il mediano. La palla giunge ancora a Biancone che, ostacolato da Bognar, spara a salve. Il gol del Sorrento è nell’aria ma, a sorpresa, va in vantaggio il Lanciano. Dai venti metri e su punizione, Margarita disegna una traiettoria beffarda che sbatte prima sul palo e poi trafigge Spadavecchia (in panchina Botticella). Lo 0-1 carica il Sorrento che, senza forzare troppo, ribalte il risultato. Ennesima sgroppata a sinistra di Fialdini, ennesimo assist per Biancone che, di testa, incrocia e manda la palla in fondo al sacco. Il remake c’è subito. L’azione è simile a quella dell’1-1, ma si snoda sul lato opposto. Il cross di Vanin è delizioso e, per La Vista, è
un gioco da ragazzi timbrare il vantaggio (37’).
Angeli 5: Pedala ma andando in retromarcia. Bruciato almeno due volte dagli avanti del Lanciano, resta a bocca aperta senza mai lasciarci i tacchetti. Trova come alleato Fialdini che si fa in quattro: alla fine la barca va in porto.
campista, dove serve dà una mano e correndo dal primo al novantesimo. Dimostrazione di grande disponibilità e professionalità. Al 35’ mette un cross in mezzo che Biancone spedisce in rete: 1-1, che soddisfazione, meglio che fare un gol…




