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VITTORIA FONDAMENTALE
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1’ st Biancone (S)

SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; De Martis, Lo Monaco, Panarelli; Vanin, Agnelli (45’ st Minadeo), Nicodemo, La Vista (29’ st Maiorano), Fialdini; Myrtaj (29’ st Giampaolo), Biancone. A disp.: Casadei, Greco, Virtanen, Visone. All.: Simonelli.
PERUGIA (4-4-2): Benassi; Raimondi, Cudini, Accursi (40’ st Ercolano), Pagani; Stamilla (21’ st Mezavilla), Gatti, Passiglia (32’ st De Giorgio), Cutolo; Mazzeo, Del Core. A disp.: De Marco, Campagnacci, Pizzolla, Fiorucci. All.: Sarri.
ARBITRO: Vallesi di Ascoli Piceno (Leonetti/Maruccia).
NOTE: Giornata piovosa, spettatori circa 1000 di cui 70 provenienti da Perugia. All’8’ st Benassi (P) respinge un rigore a Myrtaj (S).
AMMONITI: Agnelli (S), Cutolo (P), Accursi (P), Gatti (P), De Martis (S).
ANGOLI: 1-5.
RECUPERO: 2’ pt, 3’ st
SORRENTO Meglio di così, non poteva andare. Il riscatto è servito. La scoppola d i Arezzo è ormai dimenticata. Il Sorrento mette ko il Perugia, ridimensionato nei propositi stagionali ed annichilito per lunghi tratti della gara. E’ una vittoria striminzita ma pesante per i rossoneri. La squadra ha reagito al 6-5 di Arezzo con bel gioco, solidità difensiva e, soprattutto, conquistando tre punti d’oro (il vantaggio sui playout è di 4 lunghezze). L’1-0 porta in calce la firma d’autore di Biancone, che buca Benassi con un destro potente scagliato dalla distanza ad inizio ripresa. Proprio il portiere, evita al Perugia di affondare nel momento migliore del Sorrento che, in vantaggio, sfonda sempre sulle corsie, prendendo a pallonate la retroguardia guidata da Cudini. Benassi è superlativo quando s’oppone prima al rigore di Myrtaj (fallo di Cudini su Vanin) e poi al tocco dello stesso attaccante sulla ribattuta. Lì, il Sorrento si dimostra squadra, perché gestisce la tensione e cerca la tranquillità del 2-0. Il raddoppio, però, non arriva, anche se non si rivela troppo necessario vista la pochezza del Grifo. Spadavecchia è uno spettatore non pagante per quasi tutta la partita. Ed i motivi sono facili da individuare. In mediana, Nicodemo è monumentale quando rompe le trame di Gatti e fa ripartire l’azione. Stesso dicasi per Agnelli, un grimaldello pronto ad attaccare gli spazi sulle ripartenze orchestrate pure da La Vista. La manovra è studiata, si sfoga spesso lungo gli out dove imperversano Vanin e Fialdini. I due saltano con facilità il diretto avversario, rifornendo in quantità industriali la coppia Biancone-Myrtaj. Del Perugia, invece, pochissime tracce. La fase difensiva dei rossoneri (in settimana messa sotto accusa) è perfetta nei meccanismi e nei tempi di reazione. Lo si capisce bene nella mezzora d’avvio. Il Sorrento, infatti, preferisce attendere che sia prima il Grifo a mettere la testa fuori dal guscio. Cosa, questa, che non avviene. Le occasioni così lati tano, da una parte e dall’altra: c’è equilibrio. Poi, una volta studiato l’avversario, lo spessore tattico dei rossoneri comincia a fare la differenza. Due fiammate, una di Myrtaj (sinistro chiuso male dalla lunetta) e l’altra di La Vista (percussione di Vanin e destro al volo ribattuto da Pagani), fanno capire che dopo l’intervallo, per il Perugia, saranno dolori. Ed è proprio così. La perla di Biancone arriva subito (46’). Il Sorrento, gasato per l’1-0, entusiasma il pubblico e fa barcollare il Grifo. La storia si potrebbe chiudere a stretto giro, quando Cudini sgambetta Vanin e provoca da principiante il penalty parato da Benassi (53’). Delusione? Tutt’altro. Il Sorrento non s’abbassa col baricentro e prosegue a macinare gioco. Il possesso palla del Perugia è sterile, prevedibile. Non si nota né una vampata, né uno scatto d’orgoglio. Insomma, calma piatta. L’unico pericolo è di Del Core (appena prelevato dal Foggia) che cerca l’1-1 con un’inzuccata lenta e telefonata. Neppure il giro dei cambi arride a Sarri che, a 5’ dalla fine, s’affida alla forza della disperazione, togliendo Accursi (un difensore) per Ercolano (un attaccante). Il Sorrento controlla senza patemi d’animo il Perugia che, nel recupero, non riesce a passare nemmeno la metà campo.
SALVATORE DARE
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26 gennaio ‘09

LE PAGELLE DI SORRENTO-PERUGIA
Spadavecchia 6: Il Perugia non è stato in grado di indirizzare un tiro nello specchio della porta. Dopo Arezzo, il portiere rossonero ha riposato per tutta la gara.
De Martis 6,5: 500 presenze tra i professionisti e non sentirle. Preciso, dietro non fa complimenti a nessuno. Cutolo lo sfida in velocità ma ha sempre la peggio e quando Del Core prova ad ubriacarlo scopre i suoi tacchetti: sono solo lacrime per l’ex Foggia.
Lo Monaco 6,5: Quando un difensore si nota poco allora molto spesso significa che ha fatto una buona partita. Oggi è piaciuto per condotta di gara attenta. Continuare su questa strada deve essere il suo must.
Panarelli 7: Amministra, si fa rispettare sulle palle alte ed è coraggioso pure a lasciare la difesa palla al piede. Tutta altra musica rispetto ad Angeli. Meglio che resti qui.
Vanin 7.5: Prima addormenta Cutolo, poi comincia a spingere con decisione. Tatticamente impeccabile, scaltro a procurarsi il rigore, sempre presente dal primo al novantesimo.
Agnelli 6: Soffre tanto ma non molla mai l’osso. Nei contrasti la sua caviglia va spesso al vento, spreca una grossa occasione gol controllando male il pallone di petto.
(45’ st Minadeo sv).
Nicodemo 7,5: Solo nei minuti iniziali soffre Gatti, che poi si spegne. Gli basta poco e poi lo sovrasta per lucidità tattica, tempismo e corsa. L’ex Napoli va in confusione ed è molto spesso impreciso. Il capitano rossonero è onnipresente nel giorno del suo compleanno…augurissimi!
La Vista 6,5: Non si nasconde e combatte quando serve. Dai suoi piedi si accendono illuminazioni natalizie. In particolare, quando Agnelli va in corto-circuito distru ggendo così una ghiotta opportunità ed bellissimo colpo di genio del “Piccolo romano”.
(29’ st Maiorano sv).
Fialdini 6,5: Stamilla almeno sulla carta è un avversario da temere. Lui lo tiene e solo in un’occasione si fa bruciare. Ha carattere e spirito di sacrificio. Poi c’è il sombrero a fine gara che è farina del suo sacco.
Myrtaj 5: Giornata da dimenticare. Combina poco di buono e sbaglia troppo. A fine primo tempo manda alle stelle da posizione invitante. Ad inizio ripresa, spreca prima il rigore del potenziale raddoppio, poi sulla respinta corta di Benassi è troppo docile. Grigio.
(29’ st Giampaolo 6: Entra bene donando alla gara qualità e buone idee. Ma deve accelerare quando serve).
Biancone 7,5: Rompe l’equilibrio del match con un tiro all’angolino imparabile. Produce, decolla e si fa sentire anche con le cattive maniere. Fa reparto da solo e nel finale, seppur stremato, non fa mancare il suo apporto.
All.: Simonelli 6,5: Stravince la sfida con Sarri e la vittoria non è mai stata in discussione. Dal mercato potrebbe arrivare un bel centrocampista da affiancare a Nicodemo. Allora sì che la sua squadra avrebbe tutto in regola per alzare l’asticella.
ROBERTO FIORENTINO
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26 gennaio ‘09
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