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UNA SPLENDIDA GIORNATA

38’ pt Biancone (S), 43’ pt aut. Vanin (P), 3’ st rig. Ripa (S), 26’ st Fialdini (S)

 

 

SORRENTO (3-5-2): Botticella; De Martis, Lo Monaco, Panarelli; Vanin (17’ st Maiorano), Agnelli, Nicodemo, Fialdini, Angeli; Ripa, Biancone (47’ st La Vista). A disp.: Spadavecchia, Iorio, Kras, Strambelli, Greco. All.: Simonelli.

PESCARA (4-5-1): Indiveri; Camorani, Pomante, Siniscalchi (37’ st Iandoli), Vitale; Felci, Ferraresi, Stella (29’ st Testardi), Diliso (2’ st Prisco), Zeytulaev; Simon. A disp.: Fruci, Sembroni, Prizio, Corsi. All.: Galderisi.

ARBITRO: Russo di Milano (Iannilli/Ernetti).

NOTE: Spettatori 1000 circa, con 100 provenienti da Pescara. Giornata plumbea.

AMMONITO: Ferraresi (P).

ESPULSO: 1’ st Indiveri (P) per fallo da ultimo uomo su chiara occasione da gol.

ANGOLI: 4-8.

RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.

SORRENTO Il Sorrento torna a fare la voce grossa, rifila un tris senza appelli al Pescara avvolto da intricate vicende dirigenziali e conquista un successo veramente importante. La crisi, lo si può dire, è ormai acqua passata: la squadra di Simonelli è in lievitazione, sia sul profilo mentale che tecnico. Manca ancora qualcosa per poter definire “guarito” il Sorrento, specialmente in fase difensiva, ma la strada imboccata, dopo il pari di Crotone, è finalmente quella giusta. Finisce 3-1 al Campo Italia, teatro di una vittoria che mancava da oltre un mese. L’ultimo successo fu colto nel derby con la Cavese deciso da Agnelli (1-0). Aldilà del punteggio, con gli abruzzesi di Galderisi, va addirittura meglio ai rossoneri che mettono in mostra un collettivo affiatato, bravo a soffrire nelle difficoltà e capace di infilare l’avversario con le stoccate vincenti nei momenti decisivi. Finora, forse era mancato quel cinismo che ha permesso di aver ragione di un buon Pescara. Spicca su tutti, però, la grande giornata del ritrovato bomber Ripa. L’ariete di Battipaglia sfodera la miglior prestazione degli ultimi due anni e pare quello del salto in C1 con Cioffi in panchina. Ha fatto ammattire la difesa pescarese, umiliandola più volte con giochi di prestigio abbinati a scatti prepotenti. La svolta della partita porta in calce la sua firma: sull’1-1, dopo pochi secondi dall’avvio della ripresa, il bomber sfrutta alla perfezione un corridoio vincente apertogli da un assist volante di Biancone. A tu per tu con Indiveri, Ripa lo salta e si fa atterrare. Rigore, espulsione per il portiere del Pescara e 2-1 (secondo gol nelle ultime due giornate). Poco dopo, brucia nel breve Pomante, partendo dalla metà campo rossonera diretto come un razzo verso la porta biancazzurra. Dopo cinquanta metri di corsa, solo un miracolo del neo entrato Prisco ferma tutto, mettendo in corner. Al 1’ di recupero, invece, l’ultima perla. Ripa “spacca” le caviglie della retroguardia del Pescara con un coast to coast stile Michael Jordan, ma il diagonale sparato dalla lunetta termina di un soffio al lato. E il coro “Ripa gol” che si eleva con veemenza dagli spalti al triplice fischio, testimonia come la gente abbia un po’ sofferto l’astinenza da Spiderman negli ultimi tempi. Sia chiaro che non si è visto solo lui contro il Pescara. Tutto il Sorrento ha stretto i denti, serrato le fila e giocato da gruppo fino alla fine. L’avvio è di quelli contratti, perché gli abruzzesi stanno sulle proprie agendo di rimessa. Nei 30’ iniziali, comunque, il Sorrento offre una manovra semplice ed organizzata, dove Vanin ed Angeli spingono abbastanza senza però strafare e con Fialdini più centrale rispetto al solito. Il Pescara cerca di stare alto, ma presta il fianco alle incursioni dei peperini rossoneri. Offside discutibili fermano sul più bello il Sorrento, prima con Fialdini (in posizione regolare) e poi con Ripa per due volte. Quando, però, il Pescara mette la testa fuori dal guscio ed i rossoneri provano a rifiatare, giunge il gol del vantaggio. Schema studiato: punizione ai trenta metri, Agnelli tocca per Vanin sull’out, bravo a trovare il piatto vincente di Biancone (38’). Non riesce a gestire l’1-0 il Sorrento perché, quasi come prassi, si fa male con le sue mani. La frittata è di quelle grosse, in chiusura di primo tempo. Corner per il Pescara, sbuca Siniscalchi che prende la traversa, sulla sfera s’avventa Pomante che non riesce a calciare perché interviene Vanin. Il carioca tocca verso Botticella che, coperto, non vede arrivare il pallone. Va a finire che il retropassaggio entra in porta tra lo stupore generale: è l’1-1 al 43’. L’amarezza, per il Sorrento, dura solo nell’intervallo visto che Ripa fa tutto lui dopo pochi secondi e timbra il nuovo sorpasso dal dischetto. Lì, dopo una fase dove il Pescara tenta invano di graffiare, la truppa di Simonelli alza la testa e fa prevalere la superiorità numerica e tecnica in mezzo al campo. Su una delle tante ripartenze, sulla destra, Maiorano fa il brasiliano su Vitale e serve un pallone d’oro per Fialdini che tira un rigore in movimento, siglando la prima rete in rossonero e chiudendo la storia sul 3-1.

SALVATORE DARE

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1 dicembre ‘08

LE PAGELLE DI SORRENTO-PESCARA

BOTTICELLA 6: Quello col Pescara, forse, è il pomeriggio per eccellenza, in cui i suoi guantoni rimangono finalmente intatti. Sull’1-0 e sul finire di primo tempo, però, Vanin gli tira un…tiro mancino, che lo trafigge in una dinamica da Mai dire Gol. Il colpo è strano, la conclusione beffarda. Non ha tante colpe, forse non ne tiene neppure. Fatto sta, che la muraglia rossonera è vigile come prassi. Anche quando Felci e Vitale cercano di impensierirla dalla lunga distanza.

DE MARTIS 5.5: Avvio molto contratto, assolutamente da rivedere. Di contro, ha un uzbeco abbastanza rapido come Zeytulaev, reduce da una scintillante doppietta timbrata sette giorni fa con la Juve Stabia. Lui c’è, ma deve essere leader e quindi guidare il pacchetto difensivo. Balbetta un po’ in uno contro uno. Insomma, non si va al…Massimo.

LO MONACO 6: Va meglio di De Martis e deve controllare una punta atipica come Simon, abbastanza rapida, maliziosa e brava nel girare al largo dalle zone convenzionali. Pure lui, però, a tratti pare un pochino inceppato. In fase di disimpegno cerca di essere pulito, così come in anticipo.

PANARELLI 7: Perfetto, deciso, cattivo, convinto e vigile. Fa una partita da giocatore di primo piano, senza prestare mai il fianco al diretto avversario. Non si fa saltare, a volte spazza la situazione senza curarsi troppo delle faccende estetiche. Lo si trova in ogni dove, sacrificandosi molto. Ottimo impatto.

VANIN 5: Brutta copia del carioca ammirato da queste parti qualche tempo fa. Sicuramente, alle sue corde, la posizione di cursore alto non gli si addice. Nel primo tempo, prova più volte a pigiare sull’acceleratore, riuscendoci poco e male. L’unica volta che graffia, è quando pesca Biancone in area per il vantaggio. E poi, quell’autorete grida ancora vendetta.

(17’ st MAIORANO 7: Entra col piglio da giocatore di categoria, ci mette anima e corpo e fa calmare gli ardori del Pescara che, seppur in dieci, sogna di pareggiare la partita. Si danna l’anima, conquista una miriade di palloni e serve Fialdini per il tris).

AGNELLI 6: Sta vivendo una fase un po’ così, dove non gioca male ma pare incidere meno di quel che ci si attende da uno come lui. Si sacrifica molto, soprattutto precedentemente all’espulsione di Indiveri. Ha difficoltà a cambiar ritmo alla sua prestazione: da un suo colpo di genio, però, giunge l’1-0.

NICODEMO 6: Non è al 100 %, ma il capitano non lascia... Anzi, raddoppia. Il buon Attilio, con mestiere ed esperienza, passa la domenica come solito: sacrificio, intelligenza, mentalità vincente. Si vede meno, ma si sente lo stesso.

FIALDINI 6: Giocando più nel vivo della manovra, è un altro. Abbandonato lungo l’out, è quasi perso. Quando invece ha palla tra i piedi, meglio se in mediana, dà saggio delle sue qualità. Nei primi 15’ sguscia ovunque (fermato in offside in uno contro uno), poi si cheta. Ritorna alla distanza, siglando il primo gol in rossonero. In crescita.

ANGELI 6.5: Terza ottima prestazione consecutiva, terza maglia da titolare in tre partite. Rispetto a Gallipoli e Crotone ha compiti diversi, sosta qualche metro più in avanti ma la sostanza non manca: è positivo il suo apporto, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Si vede, gioca sciolto e con concentrazione. Dalle sue parti, Camorani si vede poco. Il merito sarà pur di qualcuno.

RIPA 8: Non ce ne vogliano gli altri, ma quando il bomber è in giornata si parte avvantaggiati. Lotta, scalcia, scatta, corre, salta, impreca, tira e segna: è il vecchio Spiderman che le partite le vince quasi da sole, mette in crisi il difensore di turno e fa domandare un bel po’ di gente il perché sosti in terza serie. Super.

BIANCONE 7.5: Oltre al gol dell’1-0, la torre di Colleferro va di astuzia e tanta, tanta, tanta volontà. Accanto a Ripa è prezioso, gioca per il compagno a cui apre spazi decisivi. E’ in palese ascesa fisica e mentale. Al Torre, domenica, ci vuole il suo spirito.

(47’ st LA VISTA SV).

ALL. SIMONELLI 7: Il “professore” svia tutti sull’assetto e sulla formazione anti Pescara. Ripropone nuovamente il 3-5-2, con qualche variante interessante. Le scelte sono tutte azzeccate (i tempi dei cambi potevano ridursi), s’affida al meglio che potesse offrire il contesto attuale. La squadra crea ed è in netta ripresa. La crisi è un ricordo. Avanti così.

SALVATORE DARE

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1 dicembre ‘08

 
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