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UN PUNTICINO IN PIU'

TARANTO (4-3-3): Nordi; D’Alterio, Pastore, Migliaccio, Prosperi (23’ pt Sciaudone); Sosa, Pagliuca (34’ st Barrios), Micco; Caturano, Dionigi (32’ st Marolda), Cazzola. A disp.: Faraon, Cesareo, Dilonardo, Barrotti. All.: Stringara.

SORRENTO (3-5-2): Botticella; De Martis, Minadeo, Angeli; Vanin, La Vista, Nicodemo, Agnelli, Kras (22’ st Virtanen); Biancone (50’ st Maiorano), Giampaolo (22’ st Ripa). A disp.: Spadavecchia, Greco, Caccavallo, Ferrara. All.: Simonelli.

ARBITRO: Spadaccini di Vasto (Genovese/Bisceglie).

NOTE: Partita a porte chiuse. Giornata nuvolosa, terreno di gioco in brutte condizioni.

AMMONITI: Migliaccio (T), Kras (S), Agnelli (S).

ANGOLI: 6-0.

DA TARANTO Pari e patta tra Taranto e Sorrento nell’ultima gara del 2008. Allo Jacovone, e a porte rigorosamente chiuse, finisce 0-0. Da una brutta partita, i rossoneri accolgono con pacata soddisfazione solo il punto che, adesso, fa più morale che classifica. I tiri verso la porta difesa da Nordi, infatti, si contano sulle dita di una mano. In fase difensiva, invece, si va un po’ meglio rispetto al derby di sette giorni fa col Marcianise dove la truppa di Gianni Simonelli fu pesantemente contestata. Insomma, è chiaro che a Taranto il Sorrento gioca per il pareggio e riesce a strapparlo col coltello tra i denti. Ora, col calciomercato di gennaio alle porte, è obbligatorio rinforzare la squadra con gli innesti giusti, dapprima sfoltendo.

LA TATTICA Simonelli deve fare di necessità virtù. Gli indisponibili sono ben sette (gli squalificati Panarelli, Lo Monaco, Strambelli e Fialdini, infortunati Iorio, Marciano e Myrtaj) e, la formazione, è più o meno quella annunciata. Il Sorrento si schiera col 3-5-2, con Kras (all’esordio) esterno sinistro nel pacchetto mediano. Sull’out opposto, più centrale vicino a Nicodemo ed Agnelli, si rivede titolare dopo quattro giornate passate in naftalina, il rifinitore La Vista. A sorpresa, in attacco, bomber Ripa è spedito in panchina: il tandem è Biancone-Giampaolo. Con Stringara neo timoniere da lunedì al posto di Dellisanti, il Taranto recupera la punta Dionigi, affiancata dal diciottenne Caturano e da Cazzola. In difesa, rientra capitan Pastore.

PRIMO TEMPO La fase iniziale è alla camomilla, il Sorrento cerca di menare le danze e ci riesce a tratti. Fino ai sedici metri, il possesso è semplice ma poco produttivo. Si cerca spesso il numero di Giampaolo, che lavora ai fianchi di Biancone. Troppo poco, però, perché la manovra non si sfoga sugli esterni dove né Vanin né Kras spingono più di tanto. D’Alterio e Prosperi, infatti, fanno buona guardia. Il primo pericolo della gara è creato dai rossoneri. Agnelli “sfonda” la linea difensiva rossoblù ed, in area defilato sulla destra, cerca il cross. Il pallone giunge sui piedi di Biancone che, da buona posizione, spara alto (7’). L’opportunità per il Sorrento sembra svegliare il Taranto che, accanto alla boa Dionigi, mette a turno uno fra Caturano e Cazzola. Da un’azione orchestrata tra i tre, arriva al tiro l’esterno D’Alterio che, dai trenta metri, prova il destro che va alle stelle. Le opportunità latitano e la contesa perde colpi. Taranto e Sorrento battagliano molto in mediana, con confusione. Una sortita personale di Cazzola in slalom, tenta di spezzare l’equilibrio nel silenzio dello Jacovone (30’) senza risultati. Dopo due giri di lancette, Giampaolo innesca Biancone che, dal limite, strozza la palla che si spegne a lato. Al 36’ Taranto, invece, vicino al gol: D’Alterio, dalla destra, pesca l’inserimento di Caturano che prolunga la traiettoria per Dionigi. In tuffo di testa, l’attaccante ex Napoli non trova di un niente il bersaglio grosso. Ed il primo tempo, si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO L’avvio di ripresa è sottono. Giampaolo si carica il peso della squadra sulle spalle ed è quello che dà l’impressione di voler cercare più degli altri il colpo vincente. Dal suo canto, il Taranto gestisce senza affanni i rossoneri, dedicandosi principalmente ai lanci provenienti dalla retroguardia, che si snoda sulla figura di Pastore. I rossoblù vanno in rete al 55’ con una botta dalla distanza di D’Alterio, ma l’arbitro Spadaccini segnala fuorigioco di Caturano, che copre la visuale di Botticella in posizione irregolare. Il Sorrento soffre e rischia di soccombere ancora. Punizione di Pastore, in mischia Micco si ritrova a due passi dalla porta. Il destro è velenoso, ma la risposta di Botticella è superlativa e salva il pareggio (58’). E’ sempre il Taranto sugli scudi. Minadeo, come può, devia in angolo un assist di Micco diretto pericolosamente verso Dionigi, tutto solo all’altezza del dischetto. Simonelli capisce il momento e cerca di andare a vincere la partita con una doppia sostituzione: dentro Ripa e Virtanen per Giampaolo e Kras (67’). Non cambia nulla, però, nel Sorrento. Il portiere del Taranto, Nordi, rimane coi guantoni immacolati perché gli spazi sono ristretti e la lucidità è ai minimi storici. Tra gli sbadigli, termina 0-0.

SALVATORE DARE

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22 dicembre ‘08

LE PAGELLE DI TARANTO-SORRENTO

Botticella 6.5: Il trio d’attacco del Taranto è poca cosa, di conseguenza il lavoro del numero uno si limita all’ordinaria amministrazione. Nell’unica occasione in cui è impegnato risponde presente, immolandosi con il corpo su un tiro ravvicinato di Micco.

De Martis 6: Non è bello da vedere, ma dà sostanza al pacchetto arretrato. Con esperienza, s’oppone alle folate di Micco. Con continuità, può divenire il perno della retroguardia rossonera.

Minadeo 6.5: Guida con piglio il Sorrento, sventando più volte le minacce tarantine. Un esempio? A metà ripresa, toglie la sfera dalla testa di Dionigi, pronto a trafiggere Botticella. Gara senza alcuna sbavatura.

Angeli 5.5: Schierato insolitamente come terzo componente della difesa a tre, cerca di coprire con diligenza la sua zona. Da lì, però, il Taranto prova a sfondare parecchie volte. Giornata grigia. Il sinistro, poi, non è quello delle ultime settimane.

Vanin 5: Esterno destro alto non è la sua posizione preferita. Meglio se giocasse qualche metro più dietro come la stagione scorsa. Estraneo. Di cross in mezzo non se ne vedono, di sgroppate neppure. Quotazioni in ribasso.

La Vista 5.5: Comincia bene, dando qualità e lottando bene, senza esimersi, nelle schermaglie iniziali. Col passare dei minuti, si spegne un po’ così come la manovra rossonera. Quando ha la sfera tra i piedi, si vede che è “giocatore”. Da trattenere.

Nicodemo 6.5: E’ il migliore del Sorrento, getta il cuore aldilà dell’ostacolo su qualunque possesso. Da capitano, non perde mai un contrasto e tocca mille palloni. Contro ha Pagliuca che, nei primi 45’, ci capisce poco o niente.

Agnelli 6: E’ attivo, fa lavoro sporco e ci mette muscoli e polmoni. Prezioso nel finale di gara quando lotta con faccia di corna e tanto ardore. E’ dinamico ed ha tanta voglia di spaccare il mondo. Pollice alto.

Kras 5.5: Esordio double face per il ragazzo ex Reggina. Si fa vedere col contagocce, ma luccica poco anche perché viene interpellato raramente. Ha mezzi e fisico per ritagliarsi uno spazio importante.

(22’ st Virtanen 5: Non fa una cosa buona, non è frizzante. Sfiatato).

Giampaolo 6.5: Sguscia ovunque, lavora attorno a Biancone e crea le migliori sortite rossonere. Almeno nel primo tempo. Poi, dopo l’intervallo, collettivamente le cose peggiorano un poco e lui ne risente.

(22’ st Ripa 5.5: A sorpresa in panchina, l’ariete di Battipaglia sembra quasi stizzito quando entra. Pochi i palloni giocabili).

Biancone 5: Dovrebbe dare fisicità, provando a pungere il portiere Nordi. Non riesce a dare un punto di riferimento al Sorrento. Insomma, allo Jacovone non è il miglior Biancone della stagione, tutt’altro.

(50’ st Maiorano sv).

All. Simonelli 6: Un punto pesante ma la sua squadra, nelle ultime tre gare, non ha tirato mai in porta. Le risposte le dovrà trovare a stretto giro, e non solo con qualche inderogabile arrivo dal mercato. La fiducia incondizionata ce l’ha, l’esperienza e le qualità innate pure. Ora, tocca soprattutto al “professore” fare la differenza.

SALVATORE DARE

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22 dicembre ‘08

 
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