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UN CUORE ENORME: TABU' SFATATO
8’ pt Esposito (S), 12’ st Urbano (P), 46’ st rig. Serafini (P), 49’ st Feussi (S)
PRO PATRIA (4-4-2): Caglioni; Pivotto, Rinaldi, Chiecchi, Polverini; Baù (31’ st Bruccini), Passiglia, Lombardi, Pacilli (41’ st Sarno); Serafini, Urbano. A disp. Giambruno, Calà, Masiero, Kulli, Som. All. Cosco. SORRENTO (4-2-3-1). Marconato; Di Nunzio, Lo Monaco, Fernandez, De Giosa; Greco, Nicodemo; Esposito (44’ st Angeli), Paulinho, Arcidiacono (30’ st Feussi); Saraniti (12’ st Myrtaj). A disp. Criscuolo, Gambuzza, Ferrara, Pignalosa. All. Novelli. ARBITRO. Trentalange di Nichelino (Stefanelli/Sani) NOTE: Ammoniti De Giosa (S), Greco (S), Polverini (P), Baù (P), Lo Monaco (S), Feussi (P), Serafini (P), angoli 8-2 per la Pro Patria, recupero 1’ pt e 5’ st. BUSTO ARSIZIO Missione compiuta. Finalmente il Sorrento riesce a sconfiggere il tabù trasferta, con una prestazione di cuore, di carattere, di grande tenacia. Finisce 2-2 a Busto Arsizio lo spareggio salvezza contro la Pro Patria: una partita d’altri tempi e che rimane sempre in bilico con tantissime emozioni. Il Sorrento va subito in vantaggio con un gol stupendo di Esposito su iniziativa del solito Paul Nel finale, la partita diventa ancora più tirata e regala emozioni incredibili anche sugli spalti, dove ci sono circa cinquanta sostenitori rossoneri che, sfidando i chilometri, sono presenti allo Speroni per incitare la squadra di Novelli. Fioccano le ammonizioni, che poi alla fine saranno addirittura sette (ben quattro tra le fila rossonere), con l’arbitro Trentalange di Nichelino che perde il controllo della situazione e scontenta tutti, riuscendo a far incattivire una domenica che era cominciata nel migliore dei modi. Passato in estate dal Sorrento alla Pro Patria, il bomber Francesco Ripa (assente in campo per un infortunio) prima del match raggiunge i suoi ex tifosi per salutarli. Buone maniere che in campo si perdono col passare del tempo. Con Greco dolorante a terra per una distorsione alla caviglia, la Pro Patria invece che mettere la palla fuori per permettere l’intervento dei sanitari del Sorrento, continua a giocare e L’arbitro Trentalange, che già un anno fa già si macchiò di una grossolana svista ai danni del Sorrento nella sfortunata trasferta di Terni (annullò un gol regolare in pieno recupero al Sorrento e a Lo Monaco, che sarebbe valso il pareggio), ricommette un altro errore su una mischia in area rossonera. Contatto veniale tra Fernandez e Serafini: all’improvviso c’è il fischio della giacchetta nera. Mani nei capelli per il Sorrento perché è calcio di rigore. E’ proprio Serafini a trafiggere Marconato dal dischetto, per il 2-1 della Pro Patria al 91’. Ma il Sorrento di Novelli ci crede, è più forte dell’arbitro e non molla mai. Su un’azione abbastanza contestata dalla Pro Patria (simile a quella precedente, a parti invertite, che ha scatenato il parapiglia dove è viene ammonito Lo Monaco), arriva un pareggio d’oro per tanti motivi. E’ Feussi, che con un inserimento d’ala pura, si ritrova il pallone sui piedi su un perfetto assist di Myrtaj e buca il bravo Caglioni sotto la traversa, per il 2-2 a 5’ di recupero. Insomma, è una giornata importante per il Sorrento che conquista il secondo risultato utile consecutivo e strappa il primo punto in trasferta della stagione. Finalmente, appunto. |
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inho (8’), spreca alcune nitide opportunità per raddoppiare (con Arcidiacono e Saraniti) e poi subisce il pari, ad inizio ripresa, con un tiro di Urbano deviato sfortunatamente da un difensore (58’). L’1-1 dà ulteriore vivacità alla partita, con Pro Patria e Sorrento che si danno battaglia senza esclusione di colpi alla ricerca della vittoria. Il bustocco Pacilli, vero e proprio mattatore, sulla fascia fa il vuoto e spreca da buona posizione una ghiotta palla-gol mentre poco dopo è il bomber costiero Myrtaj, subentrato al giovane Saraniti (che sull’1-0 si divora una grande occasione), ad avere sul sinistro il potenziale vantaggio. Ma è superlativo Caglioni ad opporsi: il portiere della Pro Patria si distende e dice di “no” al diagonale preciso dell’attaccante del Sorrento. Con il match in parità, fioccano occasioni ed anche Marconato è chiamato agli straordinari su Urbano.




