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UN ESORDIO DOUBLEFACE
11’ pt Artico (A), 16’ st rig. Myrtaj (S), 20’ st Fernandez (S), 23’ st Artico (A)
SORRENTO (3-5-2): Marconato; Di Nunzio, Fernandez, De Giosa; Vanin, Greco (1’ st Silvestri), Nicodemo, Esposito, Arcidiacono; Myrtaj, Paulinho (32’ st Pignalosa). A disp.: Delfino, Lo Monaco, ALESSANDRIA (4-3-3): Servili; Cammaroto (8’ st Motta), Sottil, Signorini, Schettino; Mateos, Briano, Buglio; Rodriguez, Artico, Fantini (14’ st Longhi). A disp.: Cicutti, Ghosheh, Damonte, Volpara, Rosso. All.: Foschi (squalificato, in panchina Crispoltoni). ARBITRO: D’Iasio di Bari (Belcastro/Fascetti). NOTE: Spettatori 1000 (paganti 421, abbonati 268, incasso di 6.613,47 euro) di cui 50 ospiti. AMMONITI: Nicodemo (S), Myrtaj (S), Di Nunzio (S), Signorini (A), De Giosa (S), Rodriguez (A). ANGOLI: 8-4. RECUPERO: 2’ pt; 3’ st. SORRENTO Mediocre e inceppato per un’ora. Leonino e ricco d’orgoglio quando la patata diventa bollente. Incapace di gestire un’incredibile rimonta nel momento della verità, subito dopo un 2-1 arrivato a sorpresa. E’ un Sorrento a più facce quello che impatta al campo Italia nell’esordio di campionato. Ai punti il 2-2 va stretto all’Alessandria che avrebbe meritato qualcosa in più, ma il cuore rossonero è encomiabile perché ha il merito di prevalere sul gap (evidente) che c’è con l’avversario. Una differenza che si manifesta in qualsiasi zona del campo nel primo tempo. Il timbro puntuale di bomber Myrtaj dal dischetto (61’) e l’inzuccata rabbiosa dell’argentino Fernandez (65’) annullano la doppietta di Artico, che prima firma l’1-0 in fase d’avvio (11’) e poi ristabilisce la parità una manciata di secondi dopo il 2-1 rossonero (68’). Il Sorrento l’amaro in bocca ce l’ha ed è giusto che sia così, anche se va detto che vincere non avrebbe affatto risolto i problemi. Intoppi che frenano il processo di crescita di una squadra giovane (forse troppo), incompleta e che manca di qualità dalla cintola in su. L’e SALVATORE DARE
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24 agosto ‘09
LE PAGELLE DI SORRENTO-ALESSANDRIA MARCONATO 5: Non è un esordio da incorniciare. E’ costretto spesso ad uscire dai pali quando la tattica dell’offside non funziona. Sul primo gol di Artico è freddato, sul 2-2 non è impeccabile. DI NUNZIO 6: Con voglia di fare affronta Rodriguez e Fantini, che cambiano lato di competenza e tentano di saltarlo in rapidità nell’uno contro uno. Il giovane romano non si fa trovare impreparato e ci mette il fisico. FERNANDEZ 6.5: Comanda a voce alta il pacchetto arretrato ed in fase di possesso deve lanciare lungo su Myrtaj. Con potenza e rabbia, scaraventa di testa alle spalle di Servili il pallone del 2-1. Un gol che fa impazzire il campo Italia e i familiari in tribuna. DE GIOSA 6: S’arrangia con esperienza nel primo tempo, va molto meglio quando dinanzi a sé c’è Silvestri e non Arcidiacono. VANIN 6: Una gara a corrente alternata perché è acceso poche volte sulla corsa. Quando può attaccare il diretto avversario è il solito razzo. GRECO 5: Soffre parecchio la fisicità dei dirimpettai Briano e Buglio tant’è che Simonelli decide di toglierlo nell’intervallo. (1’ st SILVESTRI 6.5: Piace per il contributo che dà alla squadra nei momenti caldi. Rischi NICODEMO 5.5: Il capitano canta e porta la croce. Deve badare a distruggere la manovra dell’Alessandria e ad imbeccare gli attaccanti. Dà l’anima, ma non bisogna chiedergli l’impossibile. ESPOSITO 5: E’ un esterno, uno di quelli che in Prima divisione possono essere letali. Ed invece, visto che non c’è quasi nessuno, Simonelli lo deve adattare da interno in mediana. L’impegno non è in discussione, ma è spaesato. ARCIDIACONO 5: Nel primo tempo è l’unico rossonero che pigia sul gas. Poi, con l’ingresso di Silvestri, è dirottato al centro dove è un pesce fuor d’acqua. MYRTAJ 6.5: Una garanzia. Battaglia senza risparmiarsi, si crea da solo i palloni giocabili e si procura il rigore del momentaneo 1-1 (che segna con freddezza). Se non ci fosse lui…mattatore. PAULINHO 5: Dà l’impressione di non entrare mai in partita. Si ostina in qualche dribbling di troppo. E di tiri verso Servili non se ne contano. Giornata no. (32’ st PIGNALOSA sv). All. SIMONELLI 6: Fa di necessità virtù con umiltà: insomma, s’arrangia. La formazione è obbligata. La squadra lotta ed è “cattiva”, ma oltre alle motivazioni contano anche le qualità. E quelle del Sorrento anti-Alessandria non luccicano affatto. Occorrono subito un paio di innesti. SALVATORE DARE
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24 agosto ‘09 |
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LE PARTITE ROSSONERE 




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sempio lo dà la formazione. Simonelli è costretto agli esperimenti (necessari per il materiale umano che ad oggi ha a disposizione) già alla prima giornata e non è un bell’inizio. Esposito, un cursore, è costretto ad affiancare Nicodemo in mediana perché in quel ruolo Fialdini non ha trovato l’accordo per rimanere e il rinforzo tanto sospirato dall’ambiente ancora deve essere individuato. Ma non finisce qui. Arcidiacono, un dribblomane tutto destro, è chiamato a sacrificarsi lungo l’out mancino visto che Angeli è fuori dai programmi societari (ed è anche infortunato) e Silvestri è stato appena acquistato (ottimo impatto nella ripresa). E se poi ci mettiamo pure che il più atteso tra i rossoneri, l’uomo chiamato a fare la differenza, il brasiliano Paulinho, s’incarta quasi da solo in una giornata tutta in salita, il rammarico di aver gettato alle ortiche con un po’ di superficialità una vittoria che sarebbe stata fondamentale, viene spazzato via immediatamente. Insomma, al Sorrento è andata bene. Servono rinforzi, soprattutto a centrocampo. La fase di impostazione è prevedibile e lo conferma anche il fatto che il Sorrento mette in seria difficoltà l’Alessandria solo su calcio piazzato. Va un po’ meglio in difesa. Con Lo Monaco a mezzo servizio, Di Nunzio combatte con fisicità seppur patisca la rapidità di Rodriguez mentre Fernandez e De Giosa non tirano mai la gamba indietro e rispondono colpo su colpo agli squilli dell’Alessandria. I gol subiti, però, non sono il massimo. Artico segna una doppietta d’astuzia, con dinamiche da rivedere ed errori da non ripetere. L’attaccante è lasciato solo per l’1-0 all’altezza dell’area piccola, poi firma il 2-2 da distanza ravvicinata con un Marconato a dir poco impacciato. La mossa che sblocca il Sorrento dopo l’intervallo è l’ingresso di Silvestri per Greco. L’esterno corre, si danna l’anima e dà un apporto prezioso per la rimonta. Un acquisto importante, ma relativamente. Serve ben altro per salvarsi senza patemi d’animo. Simonelli lo sa, la dirigenza pure. E domenica si va a Novara.
a di segnare il 3-2 in chiusura di gara).




