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SALVEZZA AD UN PASSO
24’ pt Paulinho; 20’ st Paulinho, 24’ st Carlini (rig)
SORRENTO (3-5-2): Marconato 6; Di Nunzio 6.5, Fernandez 6, Lo Monaco 6; Vanin 6.5, Fialdini 6, Greco 6.5 (41’ st Arcidiacono sv), Raggio Garibaldi 6 (36’ st Esposito sv), Angeli 7; Carlini 6.5, Paulinho 7,5 (43’ st Pignalosa sv). A disp.: Criscuolo, Silvestri, Masiero, Gallo. All.: Simonelli 7.5.
ARBITRO: Merchiori di Ferrara 5 (Parisse di Avezzano 6/Fiorucci di Gubbio 6.5). NOTE: spettatori 700 circa (paganti 230, abbonati 308), incasso di 4.662,17 euro. Espulso al 24’ st Caglioni (P) per gioco scorretto. Ammoniti Fialdini (S), Serafini (P). Angoli 3-2 per il Sorrento. Recupero 1’ pt; 2’ st. SORRENTO Un’altra vittoria, la più pesante dell’anno. Perché il Sorrento rifila un tris sontuoso ad una diretta concorrente come la Pro Patria, allunga il passo portandosi a sei punti dai playout e chiude quasi definitivamente il discorso salvezza. Manca solo la matematica, ma il dado è tratto. Una giornata perfetta per il Sorrento, esaltato da un maestoso Paulinho (doppietta) e che non si “intenerisce” dinanzi al grande ex. Il bomber, Francesco Ripa, torna per la prima volta da avversario al campo Italia, viene accolto bene, si “sbatte” fino alla fine ma non incide perché predica nel deserto. Eppure, alla vigilia, nessuno si fidava della Pro Patria: con buone individualità, obbligata a fare punti e fresca di cambio in panchina (ora il tecnico è l’ex Napoli Di Fusco), poteva dare fastidio. Ma si rivela un flop. Lo si capisce già all’arrivo al campo Italia, prima del riscaldamento. La Pro Patria è troppo carica tant’è che il difensore Geppino Rinaldi (ex Juve Stabia) aggredisce verbalmente il collega del Sorrento, Massimo Lo Monaco. Cerca il contatto fisico, ma non ci riesce. Tutto torna alla normalità in pochi minuti, complice l’intervento della dirigenza della Pro Patria che intima a Rinaldi di “fare il professionista e restare calmo”. Per non parlare di Caglioni. Il portiere, dopo aver bloccato un cross (con la partita già compromessa), senza motivo stende con un montante Carlini: espulsione diretta, rigore e 3-0. Il Sorrento vince perché rimane tranquillo. Simonelli azzecca tutto, disegna una squadra di cemento armato, che non concede nulla, che sfrutta le proprie qualità in campo aperto, colpendo al momento giusto e punendo gli errori dell’avversario. Eccetto l’avvio prudente, dove la Pro Patria mette in avanti Ripa Il più è fatto. Il Sorrento, sbloccate le cose, va col pilota automatico. Non soffre perché è corto, fa male perché va a nozze coi suoi peperini nei corridoi che concede la Pro Patria. Non a caso, Paulinho sigla il raddoppio dopo un coast to coast in contropiede, bucando Caglioni con un destro potente (65’). Ma non finisce qui. Il Sorrento rischia di dilagare perché la Pro Patria perde la testa. Caglioni manda ko Carlini con un colpo al volto. Il portiere, espulso, è sostituito da Giambruno (esce Cristiano). Il dodicesimo entra giusto in tempo per farsi trafiggere, sul rigore, proprio da Carlini (69’). SALVATORE DARE
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19 aprile 2010 |
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PRO PATRIA (4-4-2): Caglioni 3; Del Grosso 6 (1’ st Rudi 6), Rinaldi 4, Chiecchi 4.5, Bruccini 6; Urbano 6, Serafini 5, Cristiano 5,5 (25’ st Giambruno 6), Palermo 5.5 (44’ pt Chiodini 6); Sarno 5, Ripa 5,5. A disp.: Nocciola, Marci, Ghidoli, Baù. All.: Di Fusco 5.
con Sarno, il Sorrento prende con facilità possesso della partita, la gestisce e detta legge. Così va in vantaggio con Paulinho, abile ad “uccellare” Caglioni di testa dopo una grossolana incomprensione tra Chiecchi e Rinaldi (24’). Un gol da centravanti.




