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GIORNATA DA CANCELLARE Reggiana-Sorrento: 3-1
22’ pt Alessi (R), 40’ pt Viapiana (R), 24’ st Paulinho (S), 41’ st Temelin (R) REGGIANA (4-3-1-2): Manfredini 6; D’Alessandro 7, Zini 6, Mei 6, Lanna 5.5; Romizi 7, Saverino 6.5, Maschio 6 (24’ pt Viapiana 6.5); Alessi 7.5 (21’ st Bovi 6); Temelin 6, Guidetti 6 (29’ st Maritato 6). A disp.: Offredi, Aya, Arati, Chinellato. All.: Mangone 7 SORRENTO (4-4-2): Rossi 6; Vanin 6, Terra 6, Lo Monaco 6, Angeli 6; Erpen 5 (1’ st De Giosa 6), Togni 6, Nicodemo 5, Manco 5 (33’ st Corsetti 5); Paulinho 6.5, Carlini 5.5 (14’ st Bonvissuto 6.5). A disp.: Mancinelli, Piscitelli, Armellino, Esposito. All.: Simonelli 5.5 ARBITRO: Coccia di San Benedetto del Tronto 6 (Drago/Cinquemani). NOTE: spettatori circa 2000, di cui 100 ospiti. Ammoniti Angeli (S), D’Alessandro (R), Mei (R), Nicodemo (S). Angoli 6-3 per la Reggiana. Recupero 3’ pt; 3’ st DA REGGIO EMILIA. Il salvataggio sulla linea di D’Alessandro su una zampata a botta sicura di Paulinho (75’) e l’uscita a valanga di Manfredini sul bolide ravvicinato di Terra (85’) evitano al Sorrento di recuperare in extremis la Reggiana e strappare un punto d’oro per ridurre il gap dal Gubbio capolista. Un miracolo e mezzo, insomma, per dire che a Reggio Emilia non è giornata. Gli episodi chiave girano sempre e comunque contro il Sorrento, che cade e sonoramente ma lo fa in piedi, senza mollare, regalando il primo tempo e sfiorando più volte il pareggio. Non basta a scongiurare il ko una ripresa tutto cuore e fiammate. Il 3-1 è affilato e legittima i rimpianti rossoneri per una prestazione dal doppio volto, con un avvio da brividi e un secondo tempo da grande squadra. La differenza, per oltre un’ora, la fa soprattutto Alessi. Il trequartista dà tanta qualità alla Reggiana, si prende la squadra per mano e sblocca le cose nel momento chiave della partita. Dopo un tentativo di Carlini su assist di Paulinho (2’) e un gol divorato da Guidetti da distanza ravvicinata (5’), Alessi rompe il ghiaccio con un bolide scagliato da quasi trenta metri, che coglie sorpreso Gegé Rossi sugli sviluppi di un contropiede che, per la verità, il Sorrento concede troppo facilmente (21’). La Reggiana gioca al gatto col topo, si raccoglie bene nella propria metà campo e riparte a mille quando può sfogarsi sugli esterni. Proprio quelli che il Sorrento non utilizza a dovere. Erpen e Manco cambiano spesso raggio d’azione, ma girano poco e vanno a sprazzi. In mezzo al campo, Nicodemo soffre la verve di Saverino e Alessi mentre Togni non è il solito metronomo. Subìto l’1-0, ci prova Paulinho a sbloccare il Sorrento: destro potente che Manfredini si lascia scappare, ma Mei anticipa Carlini pronto a ribadire in gol (37’). La Reggiana, sia chiaro, concedendo pur qualcosa, insiste a spingere forte sul gas. Temelin si divora un’opportunità colossale con Lo Monaco lesto a salvare capra e cavoli sulla linea di porta. Poi c’è un diagonale di Guidetti, che fa gridare al gol in tribuna centrale. Avvisaglie di pericolo rosso imminente. Perché Romizi vola via, pesca col contagiri l’inserimento in area di Viapiana che brucia Vanin ed ha vita facile ad insaccare il 2-0 (40’). Simonelli così decide di cambiare e passa al 3-5-2. Toglie uno spento Erpen per inserire De Giosa in difesa, avanzando Vanin e Angeli lungo le fasce e piazzando Manco fra le linee. Il Sorrento dà l’impressione di sciogliersi un po’ e fa ballare la Reggiana. Togni “respira” di più e gestisce le operazioni con meno affanni, Paulinho ritrova i guizzi del campione e si fa largo il sogno della rimonta. Il bomber si vede deviare da Viapiana una palla gustosa, che avrebbe messo nei guai l’incerto Manfredini. Ma è l’ingresso di Bonvissuto (all’esordio) ad aprire i varchi giusti al Sorrento. Paulinho si infila a piacimento tra Zini e Mei e sulla fascia Vanin torna splendente. E’ proprio Bonvissuto a dare quella profondità che mancava al Sorrento. Su un lancio dalle retrovie, il centravanti scarta il portiere e si defila quel tanto che gli rende la vita difficile. Sono le prove generali del gol rossonero, che arriva puntuale a 20’ dalla fine. Incursione e cross di Vanin, taglio e piatto di Paulinho che buca Manfredini di giustezza. Sorrento che attacca a testa bassa, osa di più e meriterebbe, forse, anche il 2-2. Ma prima su Paulinho e poi su Terra, la Reggiana si rifugia nella dea bendata, che la premia in contropiede col tris di Temelin. Una caduta indolore. Perché pure il Gubbio capolista rimane fermo al palo e le inseguitrici del Sorrento non sfruttano le chance di accorciare. |
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