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SIMONELLI, AGNELLI E VANIN:
AL SANTA COLOMBA DA EX
Tre giorni e sarà derby. Benevento-Sorrento è una sfida fondamentale, sia per gli stregoni che per i rossoneri. E’ una partita ricca di significati, dove su entrambi i fronti il motto appare chiaro: vietato sbagliare. Da una parte, c’è il lussuoso Benevento. La società, guidata dai fratelli Vigorito, non ha badato a spese in sede di calciomercato, allestendo una corrazzata che, però, adesso è già a sette lunghezze di distanza dall’obiettivo estivo e mai mascherato: la promozione diretta in serie B. Vorrà battere il Sorrento per tanti motivi, anche diversi dalle necessità di classifica che impongono di non perdere altri colpi nella rincorsa, affannosa, al Gallipoli capolista. Non è un mistero, così, che nel Sannio si respiri un’aria un po’ diversa rispetto alle altre vigilie. Quello di domenica, di fatti, è il primo derby di campionato che si gioca al Santa Colomba dopo la sfida coi rossoneri di due anni fa.
E’ una rivalità esclusivamente tecnica, che seppe “accendere” il girone C di C2: il Sorrento guadagnò il salto in terza serie lottando fino all’ultima giornata con il Benevento che, invece, arrivò secondo ma perse in malo modo, ed in casa, il ritorno della finale playoff col Potenza. Dal canto loro, i rossoneri proveranno a reagire subito alla scoppola interna col Foligno, soprattutto perché il rischio di restare impantanati nella pericolosa zona playout (distante un punto) è più che reale ed il calendario non sembra un fedele alleato. Anzi. A stretto giro, al Campo Italia arriverà il Foggia (prima del ritorno dell’8 marzo per la semifinale di Coppa Italia), poi si andrà a Cava de’ Tirreni per un altro derby complicato. Insomma, tutt’altro che un cammino semplice. E’ un vero e proprio tour de force, quello del Sorrento, in ritiro a T elese Terme da mercoledì pomeriggio. Il particolare che stuzzica le attenzioni pare anche un altro: il derby del Santa Colomba sarà una leale battaglia tra tanti ex. Il Sorrento è guidato in panchina da Gianni Simonelli. Proprio il “professore”, si può definire uno dei simboli recenti del nuovo corso sannita targato Vigorito. Arrivò a Benevento nel novembre del 2006 per risollevare le sorti di una squadra sì forte ma ingolfata. Pileggi, il predecessore, fu licenziato in tronco. I risultati stentavano ad arrivare ed il gioco pure: palese fu il blitz al Santa Colomba del Sorrento di Cioffi che dominò vincendo con un rotondo 2-0. Simonelli diede verve agli stregoni, che riuscirono a ridurre le distanze dai rossoneri capaci di conquistare la C1 per un solo punto. L’anno scorso, invece, niente ha ostacolato il Benevento. Nella gara decisiva con la Vibonese (la terzultima), il gol promozione l’ha segnato uno che, domenica, giocherà nel cuore del Sorrento: Cristian Agnelli. Il mediano è stato a Benevento solo la stagione passata, dimostrandosi il vero valore aggiunto degli stregoni. Ha lasciato un gran ri cordo, in giallorosso ha un amico vero come Gigi Castaldo, compagno di stanza anche alla Juve Stabia qualche stagione fa. Un altro ex illustre del derby del Santa Colomba è il carioca Ronaldo Vanin che, proprio a Benevento, ha scoperto per la prima volta il mondo della terza serie (parentesi di sei mesi da gennaio al giugno 2004, 17 presenze e 4 gol, ndr). Saranno protagonisti a modo loro pure Doardo e D’Isanto. Il primo, la scorsa stagione secondo di Brunner in costiera, è da qualche mese il preparatore dei portieri del Benevento. L’altro, centrocampista dai piedi dolci e col vizietto del gol, proprio di questi tempi un anno fa contribuiva in maniera determinante alla salvezza anticipata del Sorrento. D’Isanto, anche se è sotto contratto, non ha mai giocato col Benevento: è fuori lista e a gennaio ha rifiutato ogni proposta per la cessione.
SALVATORE DARE
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27 febbraio ‘09 |