| LA CAVESE SI SCUSA COL SORRENTO |
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LA CAVESE SI SCUSA COL SORRENTO
«Abbiamo sbagliato - ammette - non ci sono scusanti perché cadere nelle provocazioni non è mai positivo. Quando succedono queste cose si mette a rischio un lungo cammino fatto di sacrifici e di ostacoli superati e non è mai una cosa bella». Giocatori del Sorrento colpiti a partita finita, dirigenti ospiti maltrattati. Da uomo di sport Della Monica continua nella sua ammenda. «Ho già fatto le mie scuse personali all’amico Mario Gambardella e al presidente Antonino Castellano per quelle scene vissute in campo. Nelle prossime ore partirà come società Cavese una lettera ufficiale indirizzata al sodalizio sorrentino di scuse formali. E non solo. In settimana la dirigenza aquilotta andrà in delegazione a incontrare dirigenti e giocatori del Sorrento per ulteriori scuse». Nel momento più delicato della stagione uno scivolone pericolosissimo e una caduta di stile che mira le fondamenta dell'immagine Cavese? «Purtroppo è successo quello che non doveva mai succedere- continua Antonio Della Monica- ma è successo e dobbiamo ora reagire. Andare avanti e cancellare subito con una reazione sul campo e al nostro interno una domenica tutta da dimenticare». Pur non ridimensionando il suo mea culpa però il patron della rinascita calcistica cittadina prova a guardare avanti con fiducia. «Siamo stati protagonisti per anni di belle pagine di sport. Ora voglio pensare che nel futuro della Cavese ci sia sempre di più spazio per questi ricordi e non per quello che è accaduto con il Sorrento. In un ciclo lavorativo o sportivo ci sono alti e bassi. Domenica è stato il nostro bassofondo. Ora ripartiamo subito per invertire il trend». In tribuna domenica scorsa come sempre anche il primo cittadino metelliano Luigi Gravagnuolo che ha assistito attonito alle scene finali. Dichiarazioni ufficiali però non né ha voluto rilasciare ancora riservandosi di farlo dopo le decisioni del giudice sportivo e di eventuali provvedimenti della polizia. Ma in molti lo hanno sentito a caldo rammaricarsi per uno spettacolo che non avrebbe mai voluto vedere nel suo stadio nel giorno in cui sperava come tutti gli sportivi biancoblù il colpo decisivo in chiave promozione. www.ilmattino.it |
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C'è attesa per le decisioni del giudice sportivo sui fatti registrati nel dopogara di Cavese Sorrento. Oltre alle punizioni sportive potrebbero arrivare provvedimenti restrittivi della giustizia ordinaria per alcuni dei protagonisti della maxizuffa vissuta sul manto erboso del Simonetta Lamberti. La polizia sta infatti acquisendo ulteriori elementi attraverso filmati e testimonianze. E la città resta turbata per quanto accaduto. È il tempo del mea culpa. Ma anche delle buone intenzioni. Antonio Della Monica, patron e socio di riferimento della Cavese, è tra quelli più colpiti da quanto accaduto. Presente sugli spalti dello stadio amico ha vissuto una domenica da dimenticare.




