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L'ASSESSORE GARGIULO SUL DIVIETO DEL MENTI
"UN'OFFESA ALLA CITTA' DI SORRENTO"
Neppure il tempo di metabolizzare il retrogusto amaro del pareggio in rimonta subìto col Potenza (1-1), che l’attenzione generale si è già rivolta al derby del Romeo Menti. Juve Stabia-Sorrento è una tappa fondamentale, sia per le vespe che per i rossoneri. La settimana di passione è cominciata ieri. In costiera, sbollita la rabbia per aver sprecato un’occasione d’oro per allontanarsi dalle insidie della zona playout (battendo il Potenza, il divario sarebbe aumentato a quattro punti), il tema del giorno è diventato il divieto di trasferta imposto dal Casms ai tifosi rossoneri. Il malumore dell’ambiente è palpabile e lo esprime a chiare lettere l’assessore allo Sport del Comune di Sorrento Mario Gargiulo.
“Chi non conosce la nostra città e la sua importante realtà turistica e prende lettura del provvedimento restrittivo adottato la settimana scorsa per il derby di domenica con la Juve Stabia, potrebbe erroneamente pensare che la tifoseria di Sorrento sia abituata a gravi intemperanze. Ed invece, tutti sappiamo bene che non è esattamente così”. Gargiulo non ci sta ed aggiunge: “Non credo che l’intenzione degli organismi preposti fosse questa – premette -, ma il divieto di trasferta assume i toni di un’offesa all’immagine della città di Sorrento”. Quella di Castellammare di Stabia non è la prima trasferta vietata ai tifosi del Sorrento. Tutt’altro. In questo campionato sono stati adottati provvedimenti analoghi anche per i derby esterni di Pagani e Benevento. Ma non finisce qui. La gara interna con l’Arezzo (seconda giornata del girone d’andata) fu giocata sul neutro di Pagani a porte chiuse per motivi d’ ordine pubblico (allora, il Campo Italia era indisponibile per l’installazione del nuovo manto sintetico). Si temeva un rischioso incrocio all’esterno dello stadio Torre tra i tifosi provenienti dalla costiera e quelli della Paganese, in partenza verso Marcianise. Andò peggio invece proprio con la Juve Stabia, nel derby d’andata al Campo Italia. Nei giorni precedenti alla gara, la trasferta di Sorrento fu vietata ai soli ospiti, ma la dirigenza gialloblù decise di inviare una lettera ufficiale all’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. Chiaro l’intento: opporsi ad un “accanimento” di misure restrittive nei riguardi dei propri tifosi. “Quali sono i motivi che rischiano di impedire ai sostenitori della Juve Stabia di seguire la squadra a Sorrento?” scriveva la società di Via Cosenza che, tra l’altro, si augurava un derby a porte aperte: “Una decisione positiva che, oltre a rendere onore a chi intende vivere il calcio come uno sport, non mortificherebbe le tifoserie, le società e le città”. Ed invece, come un fulmine a ciel sereno, ci fu il colpo di scena: il prefetto di Napoli Alessandro Pansa con un’ordinanza, stabilì le porte chiuse. Una decisione che deluse tutti. Masticò amaro soprattutto il Sorrento, che ricorse d’urgenza al Tar della Campania, senza risultati dopo aver chiesto almeno l’ingresso dei circa 400 abbonati. “A differenza dell’andata, stavolta il derby con la Juve Stabia sarà aperto solo ai tifosi di casa – evidenzia l’assessore Mario Gargiulo -. Una decisione per certi aspetti incoerente. Una valutazione differente da quella adottata all’andata. Mi preme sottolineare un particolare e non lo faccio con opportunismo di parte: allora, mi adoperai in prima persona con entrambe le dirigenze, affinchè il derby non fosse proibito a nessuna delle due tifoserie e si giocasse in una cornice di festa. Purtroppo, non andò così”. C’è chi giura che qualche tifoso rossonero, in barba al divieto di trasferta, seguirà comunque il Sorrento al Menti, in un derby che si preannuncia dalle forti emozioni.
SALVATORE DARE
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31 marzo ‘09 |