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APPALTO IN RITARDO, SORRENTO COSTRETTO AD EMIGRARE
L’apertura delle buste per il nuovo tappeto è fissata per il 9 luglio: l’iter si dovrà imbattere con le ferie estive e priverà il Sorrento del proprio campo a partire da agosto. Un dato di fatto, questo, che si scontra con la nota letta dal sindaco Fiorentino durante il consiglio comunale dello scorso 19 dicembre. In quell’occasione, il primo cittadino annunciò sia l’accensione al mutuo di quasi 4 milioni di euro per l’intero restyling, ma, soprattutto, l’impegno dell’amministrazione ad indire, quanto prima, le gare d’appalto relative alle richieste improrogabili che la Lega Pro espresse al Sorrento Calcio e all’assessore Gargiulo all’indomani del salto in C1 della stagione sportiva scorsa: installazione dell’impianto d’illuminazione e nuovo manto sintetico entro il campionato 2008/2009. La vicenda relativa al tappeto miete timore alla stregua della mancanza del progetto esecutivo per l’adeguamento degli spalti. Lavori in programma, a detta anche dello stesso Fiorentino, per l’estate 2009. Il Sorrento Calcio ha dovuto incassare il colpo: il club costiero dovrà trovare una sede adatta per giocare le prime partite interne (si parla di Scafati o Nocera Inferiore) e cercare poi una contromisura in vista della campagna abbonamenti che, per l’indisponibilità del Campo Italia, subirà qualche gravosa modifica. Nella conferenza stampa di presentazione dei neo arrivi Pagni e Simonelli, la dirigenza ha alzato la voce: “L’assessore allo Sport Mario Gargiulo – ha affermato Diodato Scala, dg rossonero, durante la conferenza stampa -, è l’unico che sta facendo qualcosa. Ci sono altri personaggi che gli mettono i bastoni fra le ruote”. Così Castellano, presidente del Sorrento: “Chiedo solo un campetto idoneo ad ospitare le altre società – dice -. E’ vergognoso fare accoglienza in una struttura come quella del Campo Italia. L’amico Mario (Gargiulo, ndr) è il solo che mi ha dato una mano. A lui chiedo di lottare perché siamo in grossa difficoltà”. Inoltre, agli scontenti s’aggiunge pure il neo tecnico rossonero Simonelli stizzito perché, concluso il ritiro (finirà ai primi di agosto), vorrebbe lavorare con la squadra in città. Fattispecie, questa, inattuabile: “Per quella data – ha rivelato l’assessore allo Sport Gargiulo – la disponibilità del campo non ci sarà. I lavori sono programmati per 120 giorni, ma noi chiederemo alla ditta vincente di chiudere il tutto entro 70 giorni lavorativi. Sicuramente, le prime gare dovranno essere disputate altrove perché la Lega non è disposta a concederci la deroga (sarebbe la seconda in due anni, ndr) per il manto erboso”. Il rallentamento non è il solo problema: “La normativa per l’erba sintetica è cambiata in corso d’opera – prosegue -: la certificazione è annuale ed il tutto non compete più alla Figc bensì alla Fifa. Ad esempio, è obbligatoria la devastazione dell’attuale terreno di gioco. Sono richieste non più le due pendenze adesso in dote, ma quattro”. Chiosando, Gargiulo annuncia: “L’obiettivo dell’amministrazione è quello di consegnare entro la fine del mandato (fra due anni, ndr) un piccolo stadio. Siamo vicini al Sorrento e lavoreremo sempre in tal senso”. SALVATORE DARE Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 29 giugno ‘08 |
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Riscoppia la grana Campo Italia. Dopo lo stop inferto ai lavori, poi ripresi, dell’impianto d’illuminazione, sorge l’ennesimo intralcio: i tempi con cui l’amministrazione Fiorentino ha indetto l’avviso di gara per il nuovo manto sintetico costringono il Sorrento Calcio a dover emigrare per almeno due mesi. Se tutto filasse liscio, le gare interne torneranno a disputarsi presso la struttura di Via Califano solo a metà ottobre. Fattispecie, questa, che inquieta, e non poco, i diretti interessati.




