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QUI CAVESE, CAMPLONE STRIGLIA I SUOI Euforia alle stelle nello spogliatoio della Cavese. La vittoria nel derby con la Juve Stabia ha galvanizzato l'ambiente. Camplone ha il suo bravo da fare per spegnere l'entusiasmo del gruppo. E se ieri ha sorvolato sullo scarso impegno messo in campo, da oggi pretenderà di nuovo massima concentrazione in vista della trasferta di Sorrento. «Capisco che ci possa essere stato poco impegno alla ripresa perché domenica scorsa sono state tante le energie spese in campo - assolve la scarsa reattività dei suoi ieri al Simonetta Lamberti - Ma ora bisogna tornare ai nostri ritmi di sempre perché solo così si riuscirà ancora a fare risultato». Tutti in campo ieri ad eccezione di Petrocco, ancora indisponibile per uno stiramento muscolare e Cipriani in terapia postoperatoria. Le prove generali del derby del campo Italia si vivranno giovedì pomeriggio ad Agropoli contro i locali dilettanti. «E' stato scelto l'impianto di Agropoli perché è in erba sintetica - sottolinea l'allenatore pescarese - anche se diverso da quello di Sorrento che è molto più piccolo. Ridotto nelle dimensioni e con il pubblico ad alitare addosso ai giocatori a ridosso della recinzione si trasforma in una vera e propria fossa dei leoni. Noi dovremo essere bravi a non farci ingabbiare e mettere sotto sul piano dell'aggressività. In parole povere dobbiamo provare a giocare come se fossimo a Cava». Due assenti per squalifica, uno per parte, nel derby di domenica. Il giudice sportivo ha appiedato Fialdini per il Sorrento e Frezza per la Cavese. Cambio in vista nella Cavese, dunque, in formazione. E ancora una volta sarà la difesa il reparto da reinventare. Nocerino, che ha ben retto il ruolo di centrale difensivo al fianco di Farina dovrebbe essere confermato. A destra dovrebbe andare Pierotti e a sinistra Luca Lacrimini. Ma il reparto che più sta dando buone garanzie di tenuta è il centrocampo. Scartozzi, Alfano, Favasuli stanno esprimendosi al meglio. Francesco Favasuli, domenica scorsa autore di una prestazione super condita da un penalty battuto con magistrale freddezza, fotografa così il suo buon momento e quello di tutta la squadra: «Il segreto di questa Cavese? Semplice. Un gruppo affiatato che va al di là del momento calcistico in sé. Siamo tutti amici tra di noi e nessuno prevarica l'altro. Questo fa di noi non una squadra, non un gruppo di sportivi, ma una famiglia. E non sono solo frasi di circostanza le mie». Il giudice sportivo intanto ha inflitto alla società Cavese una multa di 500 euro per lancio di un fumogeno e un petardo durante la gara con le vespe. In diffida è andato Gerardo Alfano. 22 ottobre ‘08 |
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