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SORRENTO-BENEVENTO:
FINALMENTE SI GIOCA
Non è solo un pomeriggio di grande calcio. Non è solo un confronto atteso, un po’ inaspritosi due stagioni fa quando si lottava, fianco a fianco, per il salto in C1. Non è solo un derby, tra due squadre molto diverse nella fisionomia e nelle caratteristiche. Non è solo una gara in cui il Sorrento proverà a spiccare il volo verso mete più ambite rispetto a quelle annunciate in estate. Non è solo un banco di prova per un Benevento forte, ma alla ricerca di una verità per certi versi cruda, come quella di capire se la testa della classifica la si può davvero acciuffare a stretto giro oppure il distacco di sei punti dalla coppia composta da Arezzo e Gallipoli, è destinato ad incrementarsi. Sorrento-Benevento è qualcosa di più: un derby che mette una di fronte all’altra due città differenti, una che s’affaccia sul Mediterraneo, l’altra nata a ridosso degli Appennini. Sirene contro streghe: non ci saranno i tifosi giallorossi al Campo Italia, teatro di una sfida vivacizzata pure da ex, tattica e da un pizzico di paura.
IL PROF E IL SUO PASSATO Mai come questa volta, l’allenatore rossonero Simonelli sa nei dettagli cosa farà l’avversario, come si preparerà e, forse, la maniera in cui sfiderà il suo Sorrento in un derby tutto da gustare. Di questi tempi, l’anno scorso, proprio in sella al Benevento il ‘professore’ gettava le basi di una riscossa veemente, portando in C1 i sanniti senza troppi sforzi, dopo l’amarezza di un campionato perso nella lotta col Sorrento e la tragedia sportiva di una finale playoff sciupata in casa quando nessuno se l’aspettava. Guarda caso, è proprio da quella stagione che manca un Sorrento-Benevento all’altezza delle aspettative. Nel febbraio 2007, si giocò a porte chiuse. I costieri, primi con tre punti di vantaggio sull’inseguitore sannita, riuscirono a recuperare il vantaggio contestato di Clemente (tiro scoccato su punizione e col pallone già in movimento prima dell’impatto). L’1-1, a conclusione di un assalto alla porta di Gori che durò per oltre un’ora, lo timbrò Ripa a sette minuti dalla fine.
ASSENTI, INCROCI ED EX L’ariete di Battipaglia infoltisce le fila dei grandi assenti: oggi non ci sarà il bomber giallorosso Evacuo e probabilmente anche quello di scorta, Bueno, sarà costretto ad alzare bandiera bianca per noie muscolari. Certo della tribuna, invece, un altro puntero di spessore come Myrtaj (non convocato a scopo precauzionale). Per il Sorrento rientra Biancone. Di contro, accanto a Gigi Castaldo, ci sarà una scommessa vinta dal ds rossonero Pagni al Gallipoli: Gianpiero Clemente. Il derby porta con sé tante storie come quelle di Doardo e D’Isanto, preziosi nel Sorrento di Morgia della stagione scorsa ed ora gregari di una squadra che cercherà un blitz necessario, con la vetta distante e la B ancor di più. Simonelli, da grande ex, è sereno, fiducioso della diga composta da Nicodemo e soprattutto quell’Agnelli che, con lui nel Sannio, l’anno passato fece sfracelli e griffò il gol promozione. Ne ha segnati già due in costiera, come a voler testimoniare che il vizietto non l’ha dimenticato. Sulla fascia destra, per il Sorrento, è chiamato a sgroppare un altro che, al Benevento, ha fatto più bene. Si tratta del carioca Vanin (17 presenze e 4 reti dal gennaio al giugno 2003), in vantaggio su Panarelli per una maglia da titolare. Curiosa anche la vicenda del tecnico sannita Papagni, che questo derby poteva viverlo dalla sponda opposta. Licenziato Provenza, il novembre scorso rifiutò l’ingaggio propostogli dalla dirigenza rossonera che, poi, virò le attenzioni su Morgia.
PARTI TA A SCACCHI Tatticamente, tutto o quasi si deciderà nei trenta metri mediani. E’ lì che passerà la storia della partita: Sorrento e Benevento se la giocheranno a viso aperto, con moduli speculari. L’argentino Cejas è il metronomo giallorosso e toccherà i palloni importanti. Simonelli cercherà di togliergli fiato e spazio, per questo Nicodemo dovrebbe giocare più basso con Agnelli che sarà il grimaldello essenziale, anche in fase offensiva. L’occhio del Sorrento sarà rivolto pure tra le linee perché Clemente è bravo a spaziare e a portarsi a passeggio uno dei due difensori centrali (che saranno De Martis e Lo Monaco) fuori dalla zona di pertinenza per favorire gli inserimenti di Statella. C'è poi Castaldo, un lungo atipico, mobile e coi piedi raffinati. E’ prevedibile che, quindi, sarà garantito lo spettacolo. La truppa di Simonelli tenterà di menare le danze, attaccando i corridoi che aprirà Biancone per i ‘piccoli’ La Vista, Fialdini e Giampaolo. Gente, questa, che ha le carte in regola per mandare in tilt nel breve dei fusti come Ignoffo e Cattaneo (che sostituirà l'infortunato Landaida).
SORRENTO (4-4-2): Botticella; Vanin, De Martis, Lo Monaco, Angeli; Fialdini, Nicodemo, Agnelli, La Vista; Biancone, Giampaolo. All. Simonelli.
SALVATORE DARE
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12 ottobre ‘08 |