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SQUADRA PUNITA, NIENTE CROCIERA
Non è la classica ‘tiratina’ d’orecchie, ma qualcosa in più. Il presidente del Sorrento, Mario Gambardella, non accetta passivamente la partita persa col Taranto. Una sconfitta indolore per i rossoneri che comunque ha alimentato inevitabili polemiche su più fronti. Su tutti c’è il Lanciano, condannato a giocare i playout contro la Juve Stabia dopo la sconfitta di Perugia. L’ha sparato chiaro e tondo anche per bocca del proprio allenatore Dino Pagliari. In tutto ciò, chi sorride è il Taranto che col blitz in costiera è riuscito a guadagnarsi la salvezza diretta. Nel calcio, si sa, le motivazioni sono fondamentali.
Ed al campo Italia erano ben diverse. Il Sorrento non aveva più nulla da chiedere al campionato, il Taranto si giocava invece una sorta di spareggio per evitare le pericolose code degli spareggi per non retrocedere. Insomma, era quasi inevitabile che finisse così. C’è un dettaglio, però, che fa capire il malumore della dirigenza del Sorrento. La crociera di fine stagione su una nave della compagnia dell’armatore Gianluigi Aponte, il premio stabilito dal vice-presidente rossonero e amministratore delegato del main-sponsor Msc, Franco Ronzi, per il raggiungimento della salvezza anticipata e la conquista della coppa Italia di Lega pro, è stata cancellata per la deludente prestazione offerta contro il Taranto. “Sabato pomeriggio – osserva Mario Gambardella – io, il dottor Franco Ronzi ed il sindaco di Sorrento Marco Fiorentino siamo andati in ritiro per parlare alla squadra. Insieme, abbiamo espresso il nostr o auspicio per una prova determinata con il Taranto. Ed invece, il messaggio non è stato recepito. Purtroppo non c’è stato quel mordente che era necessario per rispettare le altre squadre, il campionato, i dirigenti, i tifosi, gli sponsor e la città. Col Taranto, volevamo che la squadra scendesse in campo col carattere che ci ha permesso di chiudere positivamente la pratica salvezza con una giornata d’anticipo”. Che cosa non è piaciuto? Il presidente, con tono deciso, rimarca: “L’approccio mentale è stato sbagliato ed è per questo che siamo delusi. Siamo il Sorrento, una società stimata e rispettata con una struttura organizzativa solida che non può subire, come non fosse accaduto niente, atteggiamenti del genere. Non va bene così. Psicologicamente, la squadra ha toppato”. Gambardella, poi, conferma morbidamente anche un’impressione trapelata nelle ultime ore. La sconfitta col Taranto farà riflettere abbastanza sulle strategie di mercato. “Al termine della gara – prosegue il presidente del Sorrento – la dirigenza si è riunita ed ha tratto le proprie conclusioni. Ci sono le volontà per varare un Sorrento ancora più competitivo. Sicuramente dovremo ringiovanire la rosa e ridurre sensibilmente il budget speso quest’anno. Gianni Simonelli ha la nostra piena fiducia e sarà ancora il tecnico. E’ un punto fermo. Insomma, abbiamo entusiasmo, vogliamo costruire una squadra ambiziosa e la sconfitta col Taranto, in tal senso, ci è stata utile. Speriamo di riuscire a migliorare i risultati di questa stagione”. E domani alle ore 12, all’hotel Continental di piazza Vittoria nel corso di una conferenza stampa, indetta ieri con una nota ufficiale, sarà annunciato il restyling societario. Gambardella sarà l’azionista di maggioranza del Sorrento, il socio Antonino Castellano rimarrà con una piccola parte di quote azionarie alla gestione del settore giovanile e la Msc ha riconfermato il suo appoggio.
SALVATORE DARE
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19 maggio ‘09 |