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TEST CON LA BERRETTI: E' 10-0
SORRENTO ST (4-4-2): Casadei, De Martis, Buonocore, Iorio, Angeli, Strambelli, Ferrara, Kras, Fialdini, Giampaolo, Biancone. All. Simonelli. RETI: Biancone (4), Pezzella (2), Kras, Iorio, Strambelli, autorete. Ottimo galoppo dei rossoneri di Gianni Simonelli che, contro la Berretti allenata da Catello Di Somma, fanno dieci gol con facilità ma, soprattutto, mettono in mostra costanti progressi tattici e fisici in vista dell’impegno di domenica sera contro la Triestina al Nereo Rocco. Simonelli, come col Castelsardo, dovrà fare a meno di Vanin, Nicodemo e Caccavallo che, molto probabilmente, torneranno a disposizione nel giro di dieci giorni. Comunque, nel giorno della compilazione dei gironi, il Sorrento fa vedere buone cose sotto gli occhi di un attento presidente Castellano. Palese la cosiddetta “mano dell’allenatore”: con un dinamico e corto 4-4-2, il Sorrento attacca sempre il portatore di palla avversario, giocando alto e pressando già dai primi metri il possesso avversario. De Martis, e soprattutto l’elegante Lo Monaco, guidano la squadra con VERSO TRIESTE E’ palese, comunque, che Simonelli stia cercando la quadratura del cerchio per il Nereo Rocco: senza Vanin, sull’out destro difensivo c’è bisogno d’adattare qualcuno. Buonocore è acerbo, ma chissà che non possa aver minuti. Comunque, si ripropone il diktat dell’esordio stagionale: Angeli e Pezzella, per il momento, partono assieme e se la giocano uno dinanzi all’altro. Piacciono tanto Strambelli, lo stesso Angeli (forma fisica invidiabile), Pezzella, ma principalmente Jimmy Fialdini: l’ex Ancona è teleguidato da Simonelli. La classe è cristallina, passo rapido e tanti tocchi prelibati. L’antipasto è gustosissimo: ci si divertirà. Forse già a partire da domenica. Questa mattina alle 10, ultima seduta in costiera. Poi, domattina, in volo per la Coppa Italia Tim. SALVATORE DARE
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15 agosto ‘08 |
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SORRENTO PT (4-4-2): Spadavecchia, Buonocore, Lo Monaco, Iorio, Angeli, Virtanen, Maiorano, Greco, Pezzella, Ripa (
la voce, facendola salire con regolarità quando si tratta di attaccare la palla ai venti metri della metà campo avversa. E sugli esterni, quando la sfera gira con regolarità (Greco, nel primo tempo, la comanda lui senza discussioni, pare un chirurgo), si corre assai. L’idea è che questa squadra, quando ha spazi, fa male. Al campo, ovviamente, l’ardua sentenza. Lo sguardo di tutti, però, è rivolto ad un bomber che sta bene: Ripa, dopo i gol d’apertura di un buon Biancone e di capitan Pezzella (doppietta nel giro di quattro minuti), è tuttavia costretto ad uscire dopo due colpi proibiti subiti in rapida successione. Letale, un’entrataccia di Casadei al limite dell’area in uno contro uno (in dubbio per Trieste?).




