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E L'ALESSANDRIA TEME IL CAMPO ITALIA...
Voleva debuttare in Campania, Luciano Foschi. «Anche se, a dirla tutta, una sola piazza avrei voluto evitare alla prima, Sorrento». E, invece, il ritorno dell’Alessandria in C1 sarà sull’unico campo in sintetico di tutto il girone, «neppure dei migliori. Anzi - aggiunge Enrico Fantini - fra i più vecchi, ‘logoro’, ma mica lo cambiano, è un punto di forza per loro». E Mauro Briano aggiunge dettagli. «Un muro vicinissimo alla linea di fondo e i tifosi arrampicati sopra». Però, confessa Foschi, «sembrava quasi che me lo sentissi: mercoledì ho telefonato a un amico, romano, e gli ho chiesto di andare a seguire Cassino - Sorrento di Coppa Italia. Così, adesso, ho una relazione dettagliata su questa squadra, che ha nell’attacco la sua forza. E, anche, nel campo». Poi due gare casalinghe consecutive, Pro Patria e Pergocrema, «prima ancora delle avversarie, mi preoccupano le condizioni del manto erboso del Moccagatta, che adesso non c’è».
Il derby alla 6ª, a Novara, sette giorni dopo ci sarà la rivincita della finale playoff con il Como, in casa, a Varese si va il 1° novembre. «Il finale è durissimo: si chiude con l’Arezzo e prima andremo a Pagani e a Benevento, sempre nel ritorno. Campi sui quali sarebbe meglio giocare all’andata, anche per l’impatto con la tifoseria, che è diverso quando i sostenitori della squadra avversaria sanno che devono ancora venire al Moccagatta». Le favorite? «Cinque su tutte: Cremonese, Novara, Perugia, Arezzo e Benevento». A Benevento si giocherà alla penultima...«Chissà, magari è uno scontro diretto: in quel caso, non certo per salvarsi - aggiunge Foschi - vista la rosa dei campani».
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