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IL RICORDO DI MAURO DEL CAMPO ITALIA
Il suo Sorrento ha vinto alla grande con la Cremonese. Lassù, lui, avrà certamente sorriso. “Si sarà anche divertito…o almeno ci piace immaginarcelo così, felice e contento...” dice commosso un vissuto tifoso della tribuna centrale, mentre sfila via per tornarsene a casa. Il piccolo Mauro Di Maio, purtroppo, non c’è più. Un male terribile l’ha portato via, per sempre, a soli 11 anni. “Un angelo rossonero” per gli ultras della curva Nord, un amico speciale anche per chi non l’ha conosciuto, una tristezza indescrivibile per la città.
Lui, Mauro, aveva una grande passione: il Sorrento. Una passione accesa, onnipresente, una di quelle cose che non si possono esaurire così di colpo, all’improvviso. Un legame forte che spesso aveva la meglio su quella “bastarda”. Sì, la definiva proprio così Mauro quella malattia che l’ha spento sabato. Un’espressione laconica contenuta in uno dei tanti passaggi di L.S.A., Lucky Secret Agency. E’ il libro di Mauro, il libro scritto di suo pugno proprio durante la malattia. Un racconto fantastico che ha come protagonista Nick, intagliatore di legno catapultato nel mondo degli elfi. La scomparsa di Mauro ha segnato tutti. Ieri, al campo Italia, nessun eccesso, ma “solo” tanto e profondo dolore. Nicodemo e Viali che depongono i fiori sotto la curva Nord dove, peraltro, campeggia uno striscione in sua memoria e vengono esposte anche delle sue foto. Il minuto di raccoglimento, prima del fischio d’inizio, passato via in un silenzio che si è poi sciolto in un applauso provato. L’esultanza moderata, le parole meno pesanti delle altre volte, la gioia contenuta. Mauro sarà ricordato con amore. E per sempre (qui un video di commemorazione a cura di Lino Esposito).
SALVATORE DARE
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7 settembre ‘09 |