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LA SOCIETA' ALZA LA VOCE: "ESIGIAMO RISPETTO DAGLI ARBITRI"
Intanto c’è una premessa: “Non vogliamo fare le vittime – dice il vicepresidente Attilio Gambardella – né fornire un alibi alla squadra. Che va comunque applaudita perché si è ribellata contro le ingiustizie cercando la vittoria. Ma francamente si sta esagerando con questo accanimento nei nostri confronti”. E via allo sfogo. “Il Sorrento vanta una grande storia, rappresenta una città cortese, ha una società sana che spende soldi per passione, è seguito da un pubblico corretto, è detentore della coppa Italia di categoria e porta con orgoglio sulle maglie il marchio Msc di un imprenditore di fama internazionale come Gianluigi Aponte: motivi che devono indurre gli arbitri a rispettarci di più. Finora non l’hann Nel mirino, quindi, Aureliano di Bologna. “E’ sconcertante che per una gara del genere sia stato designato un arbitro alla quarta presenza in C1. Sorrento-Pergocrema è meno importante delle altre partite?”. Un quesito che apre ad una considerazione forte. “In altri stadi – dice Gambardella jr - l’arbitro non avrebbe espulso Niang, optando per un metro di giudizio diverso. L’elenco dei torti è lungo: meriteremmo quattro punti in più”. Morale della favola: si chiede un’inversione di tendenza. “Sembra quasi che ci stiano facendo pagare la civiltà con cui ospitiamo arbitri e avversari”. Una salvezza da conquistare, passando per il mercato di gennaio. “Ci saranno diversi innesti di qualità – conclude Gambardella jr -. Il ds Lupo è già al lavoro”. SALVATORE DARE
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15 dicembre ‘09 |
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Il Sorrento sbatte i pugni sul tavolo. Ancora. Con rabbia. Lo fa contro i torti subiti, dopo un altro pari condizionato da una decisione arbitrale. Lo 0-0 con il Pergocrema non va giù. Non solo perché era un’occasione per allontanare gli spettri dei playout. Ma soprattutto per la direzione di Aureliano di Bologna, l’arbitro che dopo soli 29’ ha espulso Niang per un’entrata giudicata violenta ai danni di Cazzola. Una sanzione affrettata: per la correttezza che fin lì c’era in campo, i “tempi” e la dinamica. Il Sorrento sbotta, anche se va detto che Niang è stato fin troppo duro: poteva evitarsela. “Non è andato coi piedi uniti ed era a centrocampo. Ha toccato la palla: intervento frontale” dice l’allenatore rossonero Novelli. Parla anche la famiglia Gambardella. E senza peli sulla lingua.
o fatto. Il rosso a Niang – continua – è insensato: con il piede destro ha toccato la palla mentre, per evitare di fare male all’avversario, ha tirato indietro la gamba sinistra. Bastava l’ammonizione. Pensate, anche i dirigenti del Pergocrema hanno detto che è stato un provvedimento spropositato”.




