Emozioni e flashback, nostalgia e fiducia, traguardi ed obiettivi. Tutto in una serata nel ricordo del compianto Andrea Fortunato, il difensore della Juventus, nativo di Salerno, stroncato nel ’95 da una leucemia.
Oggi alle 19 alla Sala Consiliare del Comune di Sorrento, l’associazione “Fioravante Polito onlus” di Castellabate promuoverà la presentazione del libro “Andrea Fortunato, una stella cometa”.
Una kermesse che dà seguito alla firma del protocollo d’intesa del Sorrento calcio, siglata nei giorni scorsi a Salerno con l’onlus di Polito, con l’impegno in prima linea del vicepresidente Attilio Gambardella.
Un accordo che, dalla prossima stagione, vedrà il Sorrento società pilota nel panorama calcistico italiano, in tema di prevenzione della salute degli atleti, con controlli ematici sistematici, dalla prima squadra al settore giovanile.
La famiglia Gambardella è interessata a rilevare quote del Vico Equense dalle mani del presidente Nello Savarese? “No, escludo a priori e categoricamente questa possibilità. Contatti in tal senso non ce ne sono stati. Siamo concentrati solo sul Sorrento del futuro…”. Attilio Gambardella, anche a nome del papà Mario, smentisce le voci che danno i vertici dirigenziali rossoneri intenzionati a rilevare il Vico Equense, con l’obiettivo di farne società “satellite” della squadra rossonera.
Il vice presidente del Sorrento calcio, Attilio Gambardella (nella foto) ha sottoscritto, a nome di tutto il sodalizio costiero, il protocollo d'intesa con l'associazione sportiva e sociale «Fioravante Polito onlus» relativo agli esami ematici per gli atleti. Il patto, che impegna il club rossonero a sottoporre i propri tesserati, dal settore giovanile alla prima squadra, a controlli ematici sistematici, è stato siglato ieri sera a Salerno, nell'auditorium di Salerno Energia, in occasione della presentazione del libro firmato da Jvan Sica, dedicato ad Andrea Fortunato, indimenticato calciatore della Juventus stroncato da leucemia il 25 aprile 1995.
Garantire e salvaguardare il diritto alla salute, attraverso un’adeguata prevenzione incentrata su controlli ematici sistematici a tutti gli atleti rossoneri, dal settore giovanile alla prima squadra.
Sono le linee guida che caratterizzano un protocollo d’intesa che il Sorrento calcio Srl sottoscriverà a Salerno, lunedì 3 maggio, con l’associazione sportiva «Fioravante Polito onlus» di Castellabate, promotrice della Biblioteca, del Museo e del Premio «Andrea Fortunato».
Il club rossonero, rappresentato dal vicepresidente e figlio del patron Mario, Attilio Gambardella, e dal direttore generale Diodato Scala, siglerà l’accordo a margine della presentazione del libro dedicato a Andrea Fortunato (nella foto), indimenticato calciatore della Juventus stroncato da una leucemia il 25 aprile 1995.
«Il Sorrento – sottolinea il vicepresidente Attilio Gambardella – è la prima società professionistica del mondo del calcio a raccogliere l’invito dell’associazione Fioravante Polito, condividendone le nobili finalità legate alla sensibilizzazione delle tematiche sulla prevenzione della salute degli atleti. In tal senso, dalla prossima stagione, ci impegniamo ad effettuare controlli ematologici sistematici, necessari per il rilascio del certificato di idoneità per la pratica sportiva, a tutti i nostri tesserati, dal vivaio alla prima squadra».
Oggi pomeriggio si potrebbe capire qualcosa in più sull’assetto del Sorrento per la sfida verità di domenica, in casa al campo Italia, con il Viareggio. Gianni Simonelli sta preparando la partita con serenità, facendo trapelare pochi segnali sulla formazione che varerà per centrare la missione salvezza. Intanto, sorride. Perché può dirsi completamente recuperato Carlini. Una notizia importante per il Sorrento. L’attaccante, che sabato alla vigilia della trasferta di Como s’era fermato per una distorsione alla caviglia sinistra, s’è riaggregato al gruppo e, ieri mattina, ha svolto per intero l’allenamento. Tornerà quindi ad affiancare nel reparto avanzato Paulinho. Un tandem che, da gennaio, ha fatto sfracelli.
Un ritmo impressionante. Una riscossa incredibile. Una svolta decisiva. Il Sorrento ormai è in dirittura d’arrivo, vede finalmente la salvezza diretta che, dopo il tris rifilato alla Pro Patria, potrebbe già arrivare domenica a Como. Un’escalation di gioco e risultati che testimonia la bontà delle scelte invernali assunte dalla famiglia Gambardella. A partire proprio dall’esonero di Raffaele Novelli e il ritorno di Gianni Simonelli. Una decisione che, allora, la piazza non prese tanto bene. E che invece oggi, tre mesi dopo, va marchiata come la vera e propria sterzata, quella fondamentale, per il futuro del Sorrento.
Volti concentrati, ieri al campo Italia per la ripresa degli allenamenti. Il pareggio beffa di Sabato Santo con il Varese ha lasciato un bel po’ d’amaro in bocca al Sorrento, già proiettato alla prossima tappa salvezza. Serve un risultato importante a Perugia. La squadra ne è consapevole e vuole provare ad espugnare il Curi. Lo dovrà fare contro un Grifo già salvo, fuori dai playoff e in balìa di un’annosa crisi dirigenziale. “Ma – ha sottolineato con fermezza l’allenatore rossonero Gianni Simonelli – questi sono discorsi che non ci devono e non ci possono interessare. Bisogna ripartire con le motivazioni giuste e grande determinazione. Se abbiamo la mentalità giusta, ci sono le possibilità di poter fare bene. Non dobbiamo commettere l’errore di guardare di più agli altri che in casa propria”.
Simonelli l’ha ribadito a chiare lettere anche ieri pomeriggio, alla squadra, prima della ripresa della preparazione. E durante la seduta ha mostrato già di essere in clima Perugia. “Bisogna essere cattivi, bisogna segnare!” ha fatto notare ai suoi nelle esercitazioni tecnico-tattiche. Sì, perché proprio la mancanza di cinismo sotto porta, con il Varese, è stata determinante.
Il giorno dopo l’amara sconfitta di Figline, a Sorrento tiene banco il ko di Abdoulaye Niang. Il centrocampista senegalese, sabato mattina durante la rifinitura della vigilia, s’era procurato in uno scontro di gioco con un compagno, la frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra. Un infortunio serio, che ha scombussolato all’improvviso squadra, società e tifosi a poche ore da una partita fondamentale nella rincorsa alla salvezza diretta. “Non è stata una vigilia facile” ha sospirato, dopo la caduta di Figline, l’allenatore rossonero Gianni Simonelli.
Mischia le carte perché, forse, non vuole concedere vantaggi all’avversario. Anche se lui, Gianni Simonelli, dice sempre di non dare troppa importanza a questioni del genere. Un discorso applicabile pure alla curiosa attesa che si snoda sulla scelta del modulo con cui, il professore, disegnerà domani il Sorrento anti Foligno. “Tutte stupidaggini, si vince con la mentalità giusta” ripete instancabilmente da mesi, ma è chiaro che l’argomento interessa e offre parecchi spunti.
Alla luce delle nuove disposizioni in materia di sicurezza degli stadi, il Sorrento calcio Srl avvisa che domenica 14 marzo 2010, in occasione della gara Sorrento-Foligno, i botteghini dello stadio “Italia” RESTERANNO CHIUSI.
Si invitano, pertanto, i sostenitori rossoneri a munirsi di tagliando di ingresso solo ed esclusivamente in prevendita. Prevendita che sarà prolungata anche nella giornata di domenica nei seguenti punti abilitati:
Bar La Scala, corso Italia, Piano di Sorrento;
Sede sociale Sorrento calcio srl, corso Italia 145 (2° piano), Sorrento.
E’ tornato al comando del Sorrento con tanta umiltà, prendendo il posto di Raffaele Novelli in un mare di polemiche. L’ha fatto soprattutto senza avere dalla sua parte il sincero sostegno di una tifoseria che, in fondo, non l’ha mai amato. E che ha quasi sempre cercato il pretesto per punzecchiarlo. Ma lui, Gianni Simonelli, s’è concentrato solo sul campo, con entusiasmo, determinazione e voglia di dimostrarsi un vero valore aggiunto per il Sorrento nel momento delle sofferenze più acute. Ha preso in mano la situazione con uno spirito che, anche per sua stessa ammissione, non aveva nella prima parte di questa stagione. Il Simonelli “svuotato”, quello che si dimise a metà ottobre dopo il tonfo al campo Italia con il Monza ha fatto posto, un girone effettivo dopo, a quello che si gode con modestia il miglior momento della stagione.
Un’annata travagliata, iniziata sotto buoni auspici dopo la vittoria della coppa Italia dell’aprile scorso e che poi, strada facendo, s’è ingarbugliata all’improvviso per gli evidenti errori di valutazione commessi sul mercato dai vari direttori sportivi: Riccardo Di Bari, in estate, e Fabio Lupo nello scorso mese di gennaio, non hanno di certo aiutato il professore nell’intricato cammino alla guida del Sorrento.
La salvezza diretta, tempo fa, sembrava quasi impossibile. Ma oggi è un intento praticamente nel mirino. Due punti di vantaggio sulla zona playout e, dinanzi, l’allettante prospettiva di giocarsi una bella fetta di salvezza tra le mura amiche del campo Italia.
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