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LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE DI NOVELLI
Novelli ha in mente il 4-3-3 annunciato alla presentazione, ma il primo passo sarà adattare le sue “esigenze” a quelle del gruppo. Ecco perché avvierà il suo progetto tattico partendo col 4-2-3-1, il modulo con cui ha portato il Foggia ad un passo dalla finale per il salto in serie B. La svolta è epocale. Dopo sedici mesi si ritorna con la linea difensiva a quattro. Novelli ha gli uomini giusti per farlo. Sulla fascia destra c’è Di Nunzio. E poi anche Vanin, che questo ruolo già l’ha fatto alla grande con Morgia due anni fa. A sinistra interpreti ideali: Angeli, Silvestri e forse pure De Giosa che completa il pacchetto dei centrali con Lo Monaco, Fernandez e Gambuzza. E’ nel cuore del Sorrento che c’è qualche lacuna. Uno dei problemi con cui s’è scontrato Simonelli. Mancanze note fin dalla chiusura del mercato. I veri mediani sono solamente due: Nicodemo e Greco. Poi c’è il giovane Ferrara. Esposito, Fialdini e Arcidiacono, con Simonelli adattati interni, oggi sono finalmente candidati lungo gli out, per comporre il trio di supporto dell’unica punta: Pignalosa in questo momento perché Myrtaj è infortunato. Paulinho sarà l’ago della bilancia del Sorrento, il raccordo decisivo fra centrocampo ed attacco. Una veste che sembra il massimo per lui, perché agirà nel vivo della manovra ed avrà dinanzi a sé tanto campo per puntare in velocità ed accendere il centravanti di turno. Insomma, le idee di Novelli coincidono quasi alla perfezione con le caratteristiche tecnico-tattiche della rosa. E questo è già un bell’inizio per una rivoluzione. SALVATORE DARE
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24 ottobre ‘09 |
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