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OGGI IL NUOVO TECNICO Dopo le dimissioni, i giocatori più rappresentativi del Sorrento, ieri sera, hanno fatto visita a Gianni Simonelli a casa a Napoli per chiedergli lumi e provare a trattenerlo. Nulla di fatto. Simonelli sarà stamane al campo Italia per salutare definitivamente la sua ex squadra. Con lui va via anche il secondo Sossio Perfetto. Da oggi è caccia al successore. Le basi sono state gettate ieri sera a Pagani, a casa Gambardella, in un summit dove erano presenti anche il vicepresidente Ronzi (alto dirigente del main sponsor Msc) ed il sindaco di Sorrento Fiorentino. Tutti gli indizi portano all’ex Foggia Raffaele Novelli. “Non sono stato contattato: nessuna telefonata. Almeno finora. Non sapevo delle dimissioni di Simonelli” ha precisato il diretto interessato, smentendo morbidamente l’abboccamento col Sorrento. Ieri pomeriggio al campo Italia l’allenamento è stato diretto dal preparatore atletico La Penna. La squadra è stata pesantemente contestata da cinquanta tifosi che poi hanno chiesto l’addio del ds Di Bari. Il successore di Simonelli verrà scelto oggi. Le trattative saranno allacciate seriamente solo stamane perché si è tentato l’impossibile per convincere il professore a tornare in sella. Gambardella in primis. Novelli è il primo nome sulla lista, anche se non ha confermato in forma diretta il contatto (“Mercoledì vedrò dal vivo il recupero tra Barletta e Manfredonia”). In alternativa c’è l’ex Cavese Camplone, sponsorizzato da un Di Bari ormai depotenziato. In lizza pure Agostinelli e Chiancone, ma per il dg Scala “non fanno al caso del Sorrento”. Flebile la candidatura di Di Somma. Insomma, la svolta c’è stata ma non finisce qui. Nel lungo summit di lunedì Simonelli aveva già annunciato la volontà di lasciare. La società aveva respinto le dimissioni dicendo al tecnico di essere pronta ad investire sul mercato, e subito, per reperire i rinforzi su sua espressa indicazione. Ieri mattina, in un altro vertice, Simonelli ha detto ancora basta. Era legato al Sorrento fino al 2012: rinuncia a tre anni di contratto. Il divorzio è stato sancito da grandi amici, a malincuore. “Simonelli non è il colpevole di questa situazione, ci dispiace tanto che abbia fatto questa scelta” ha detto Scala in un’improvvisata conferenza stampa toccando poi il tasto Di Bari. Il ds vacilla. Anzi, vacillava o vacillerebbe. La proprietà gli ha “imposto” Scala come referente su qualsiasi decisione. Insomma, il campo d’azione si restringe. Almeno per ora il ds resta al suo posto anche se la dirigenza indica proprio in Di Bari “l’unico vero responsabile del momentaccio del Sorrento”. Messaggio firmato Scala. Non solo: il ds non voleva che una delegazione degli ultras incontrasse la squadra per un chiarimento a caldo dopo il tonfo con il Monza. Lì c’è stata la prima delle tante divergenze avute con gli altri dirigenti. Tra cui proprio con Scala. SALVATORE DARE
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21 ottobre ‘09 |
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