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I GOL PRESI A FINE PRIMO TEMPO:
LA "SINDROME DELL'INTERVALLO"
Chiamatela “sindrome dell’intervallo”, chiamatela sfortuna, chiamatela mancanza di concentrazione. Rimuginare sulla definizione più adatta è un esercizio fine a se stesso. Conta solo risolvere il problema. Un problema recente, ma grave. Quando in trasferta manca pochissimo all’intervallo e c’è un calcio d’angolo per l’avversario, il Sorrento va in panne e becca sistematicamente gol. Insomma, sono dolori atroci. Dopo Novara ecco Arezzo. Ecco i gol che tagliano le gambe e che complicano la vita. Episodi che inguaiano una buona prestazione. Sì, il Sorrento ad Arezzo non ha affatto demeritato e, con l’emergenza che ha tenuto fuori ben sei elementi (Myrtaj e Fialdini, che domenica torneranno dalle squalifiche, e gli infortunati De Giosa, Silvestri, Angeli e Saraniti), è sceso in campo con un undici ridotto all’osso (nessun esterno mancino di ruolo dal primo minuto). La sconfitta di Arezzo suggellata dalla doppietta di Chianese, una vera e propria bestia nera che nelle ultime due sfide dirette ha segnato al Sorrento ben 5 gol, ha confermato i segnali delle prime giornate. Simonelli ha una squadra più compatta e più umile, ma che stenta a trovare il bandolo della matassa quando in trasferta si trova sotto nel punteggio.
A Novara, la rete del 2-1 di Motta è arrivata sugli sviluppi di un corner, con l’attaccante scaltro ad anticipare Di Nunzio al limite e a battere Marconato a pochi secondi dalla fine del primo tempo. La stessa cosa è successa lunedì sera ad Arezzo. Altro calcio d’angolo, altro svarione e altro gol a tempo già scaduto. Una palla “sporca”, toccata da Nicodemo prima e Marconato poi, che è arrivata sul destro di Chianese che, tra tre rossoneri, ha saputo trovare il varco giusto per infilare l’1-0. L’errore di Fernandez in fase di disimpegno che ha propiziato il raddoppio sembra fare storia a sé visto che, ai numeri, l’Arezzo tutto ha fatto tranne che creare occasioni a grappoli. “Se il primo tempo si fosse chiuso sullo 0-0 non so come sarebbe finita…” ha detto a denti stretti Simonelli. Il portiere Marconato, che si è riscattato dopo un avvio di campionato al di sotto delle sue potenzialità, è stato chiamato in causa soltanto dalla distanza per due volte (su Coppola e Music). Ecco spiegato il rammarico. Simonelli dovrà lavorare soprattutto sotto il profilo psicologico perché quando il Sorrento va in svantaggio in trasferta lo fa allo stesso modo e, cosa ancora più preoccupante, non riesce a riprendersi come dovrebbe. Dopo Novara, anche con l’Arezzo la squadra ha provato a “ribellarsi” agli episodi senza riuscirci. Tanto cuore, ma zero tiri in porta. E domenica c’è la Paganese. Una brutta gatta da pelare. Un derby da prendere con le molle. Una domenica dove è vietato sbagliare.
SALVATORE DARE
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16 settembre ‘09 |