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E ORA CRISCUOLO INSIDIA MARCONATO
Peccato solo per il risultato. La sesta sconfitta consecutiva in trasferta porta con sé tanta amarezza perché il Sorrento è apparso rigenerato. Nel cuore, nel gioco e nella volontà. Una prestazione, forse, addirittura migliore di quella di sette giorni prima (e vittoriosa) con il Figline. Ad armi pari contro un Varese che in casa non ha mai lasciato un punto, il Sorrento meritava almeno il pari. Un 2-2 che sarebbe potuto arrivare se il tiro di Feussi in pieno recupero avesse avuto una traiettoria di poco più precisa. Ma non solo rammarico. Le note positive vanno evidenziate. Con otto assenti, il Sorrento ha dimostrato di cominciare ad essere quello che vuole Novelli, che per necessità sta trovando nella sana concorrenza un’altra fonte da cui tirare il meglio dai singoli. Un esempio lo dà proprio Criscuolo. Compirà 39 anni il prossimo febbraio, ma sta vivendo l’esperienza di Sorrento come se fosse la prima della carriera. Una figura essenziale per il gruppo. Una guida per i giovani, che stimola in ogni allenamento. Un fedele compagno di squadra per chi, una certa esperienza, già l’ha fatta. Le motivazioni di Criscuolo hanno una genesi nota. Il patron rossonero è quel Mario Gambardella che, con la Nocerina, gli diede la chance di fare la C1 da protagonista. Era l’estate del ’96; dopo tanta D e C2 con Cavese e Battipagliese l’arrivo ai molossi consegnò a Criscuolo l’attimo fuggente. Quella Nocerina divenne presto una squadra da temere. E Criscuolo si impose come uno dei portieri più stimati della categoria. La serie B sfumò nella finale con la Ternana, ma il legame con la famiglia Gambardella è rimasto quello di allora. Morale della favola: oggi Criscuolo è pronto a rimettersi in discussione anche per una sorta di riconoscenza verso chi ha creduto in lui quando aveva poco più di vent’anni. A Varese ha fatto una grande partita, con personalità, parando (quasi) tutto. E pensare che non giocava una partita ufficiale da un bel po’. Ha respinto un rigore a Buzzegoli, ha detto più volte “no” ai vari Ebagua e Del Sante ed è stato trafitto solo dal dischetto. O meglio, non sul primo gol (Buzzegoli ha segnato sulla ribattuta) bensì su quello successivo del 2-0. Qualcuno, però, seppur deluso dall’ingiusta sconfitta, vedendolo giocare avrà abbozzato un sorriso. Ed oggi, forse, starà già pensando a come scogliere il dubbio: domenica con il Perugia, dare fiducia a Criscuolo o rimettere tra i pali Marconato? Il tempo per decidere è tanto. SALVATORE DARE
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10 novembre ‘09 |
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