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FABIO LUPO NUOVO DS DEL SORRENTO

Fabio Lupo è il nuovo direttore sportivo del Sorrento. Ieri è stato presentato a stampa e tifosi dopo aver concluso la trattativa, trapelata lunedì, con il patron Mario Gambardella. Ha firmato fino a giugno con opzione per la stagione successiva. Sfumate le candidature di Filippo Fusco e Vito Giordano.
Affiancato dal dg Diodato Scala nella sala stampa del campo Italia, Lupo mostra subito di avere idee chiare. “Vengo qui con tanta convinzione – esordisce - perché c’è un’ottima società, rappresentata da grandi persone che hanno una reputazione importante sia nel mondo del calcio che in quello commerciale. La famiglia Gambardella è una garanzia di serietà. C’è stata sintonia immediata sul progetto perché ha alla base razionalizzazione dei costi, intelligenza ed ambizioni. Sorrento è una piazza con tradizione: uno stimolo in più per fare bene” Pescarese di 45 anni, laureato in Legge, 300 presenze in A e B ed 80 in C, Lupo è stato ds di Ancona, Chieti, Sambenedettese, Lucchese, Giulianova, Ascoli (in serie A), Manfredonia e Torino (ancora in A). Le sue prime parole introducono il tema “caldo”: cosa si fa nel mercato di gennaio visto il penu ltimo posto? “Il Sorrento può risalire la china perché ha buoni giocatori – premette -. Alla guida di questa squadra c’è Novelli, uno dei migliori insegnanti di calcio di tutta Italia e con cui c’è da tempo stima reciproca. Insomma, le condizioni per migliorare sono tante. La squadra la conosco bene e l’ho vista già a Foligno. E’ evidente però che in estate è stata costruita per un’idea tattica diversa da quella attuale: non a caso Novelli è arrivato in corso d’opera. Questo è il dato di fatto che ci può spingere ad intervenire. Se ci sarà la possibilità lo faremo assecondando ogni esigenza dell’allenatore. Ora, però, dobbiamo soltanto pensare a fare punti con la squadra che c’è che, ripeto, è buona ed ha tutta la mia fiducia”. Lupo è motivato al massimo. Arrivare a Sorrento dopo essere stato il ds del Torino in serie A (nel 2007/2008) non è un declassamento. Anzi. “Non ho mai dato peso alla categoria, neppure da giocatore – spiega -. In carriera ho fatto scelte in relazione alla serietà delle persone e alla possibilità di costruire qualcosa d’importante in chiave futura. Ho sempre accettato sfide importanti: Sorrento lo è. Una scelta simile a questa la feci già nel 2005. Ero ds dell’Ascoli neo promosso in serie A, che poi finì la stagione con una tranquilla salvezza al decimo posto. Io, però, andai via a metà campionato per il Manfredonia in C1. Una cosa che rifarei”. Lupo è un fiume in piena. “Dopo l’esperienza al Torino non ho lavorato per un anno intero per una mia decisione. Avevo alcune proposte, ma nessuna mi ha soddisfatto sotto il profilo umano e progettuale. Poi c’è stata la chiamata del Sorrento, che mi ha catturato subito”. Lupo chiosa così e da oggi si metterà al lavoro con idee ed entusiasmo. A dir poco galvanizzato Scala: “Lupo è un signore ed un grande competente: ne ho sempre parlato bene a Gambardella e lo seguivo personalmente da tempo. Sono felice che abbia accettato l’offerta del presidente”. E i tifosi? Hanno già preso confidenza col neo ds. Come? “Direttore, in bocca al…Lupo!”. Lui, il Lupo vero in carne ed ossa, risponde da prassi. Sorrisi e speranze, attendendo il Como.
SALVATORE DARE
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25 novembre ‘09 |