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MYRTAJ E SARANITI OUT, GIOCA PIGNALOSA IL PROF: "VOGLIO CATTIVERIA"
MENTALITA’ GIUSTA. Fra assenze e scelte tattiche, Gianni Simonelli preferisce puntare sul carattere della sua squadra. “Voglio vedere in campo – dice l’allenatore – cattiveria, aggressività e grande determinazione. Lo dico sempre e lo ripeto adesso: l’aspetto mentale è la cosa fondamentale, poi viene il resto. Se il Sorrento affronterà l’avversario con questa mentalità, di conseguenza, verrà fuori una prestazione di spessore, che servirà per conquistare la vittoria”. Un successo che al campo Italia manca dallo scorso 1 novembre (2-1 al Figline, con Raffaele Novelli in panchina). La salvezza diretta si costruisce soprattutto tra le mura amiche. Giusto? “Ma io non guardo a queste cose né mi prefiggo obiettivi a lunga scadenza – ribatte Simonelli -. Bisogna guardare al presente. Ecco perché io e la squadra siamo concentrati solamente sulla partita. Dobbiamo affrontare l’Arezzo: un avversario molto forte, con importanti individualità. Sono convinto, però, che il Sorrento può mettere in difficoltà qualsiasi squadra”. MODULI E RITORNI. Simonelli, con ogni probabilità, disegnerà il Sorrento ancora sul 4-2-3-1. Uno schieramento che sta funzionando. “Credo pure – aggiunge il tecnico rossonero – che l’aggressività di una squadra non dipenda dai moduli, come invece pensa qualcuno. L’assetto tattico è importante, ma va in secondo piano rispetto alle qualità morali con cui si deve andare in campo. A Cremona la squadra mi è piaciuta molto per l’atteggiamento mentale. E poi per quello tecnico. Il punto ottenuto domenica ci ha dato un’ulteriore iniezione di fiducia”. E’ sereno Simonelli, oggi al ritorno al campo Italia sulla panchina del Sorrento, dopo l’esordio di domenica scorsa a Cremona. Si emozionerà? “Non penso – risponde il professore -, almeno è quello penso adesso. Di solito, sono indifferente a certe cose. Perché? La concentrazione sulla pa SCELTE E NOVITA’. Eccetto l’attacco, Simonelli ha l’imbarazzo della scelta. Ritornano a disposizione, dopo le squalifiche, anche Angeli, Criscuolo e Greco. Così potrebbero essere proposte alcune novità, soprattutto dalla cintola in su. A proposito: “lì nel mezzo” come cantava Ligabue, con umiltà, Niang sta cominciando a scalare le gerarchie. Un innesto prezioso. “E’ un giocatore molto utile – spiega Simonelli – perché ci dà fisicità. E non solo sulle palle alte. E poi riesce a fornire un buon contributo geometrico alla manovra, perché ha ottimi piedi”. Sulla formazione, Simonelli rimane sulle sue. Ma è quasi certo che dopo tre mesi tornerà dal primo minuto Fialdini, lasciato in naftalina da Novelli. “Stiamo parlando – commenta Simonelli – di uno che ha fatto la storia di questi campionati, vincendone molti. E’ una risorsa importante per noi…”. Fialdini, con Paulinho e Carlini, agirà pochi metri dietro Pignalosa. In mediana, accanto a Niang, ci sarà Nicodemo. Raggio Garibaldi andrà in panchina, visto che è stato appena recuperato da un problema muscolare. Dinanzi a Marconato, Vanin e Angeli esterni con Di Nunzio e Fernandez al centro. SORRENTO (4-2-3-1): Marconato; Vanin, Di Nunzio, Fernandez, Angeli; Nicodemo, Niang; Carlini, Paulinho, Fialdini; Pignalosa. All. Simonelli AREZZO (4-4-2): Mazzoni; Music, Terra, Pecorari, Sereni; Erpen, Togni, Venitucci, Croce; Maniero, Essabr. All. Galderisi |
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rtita è superiore a tutto”.




