Nessuna contestazione alla squadra, ma soltanto qualche sporadica frecciata a Gianni Simonelli. Insomma, nulla di particolare. La ripresa degli allenamenti del Sorrento dopo la brutta sconfitta di Pavia è scorsa via senza particolari sussulti dopo un faccia a faccia squadra-allenatore durato oltre mezzora. La seduta, rispetto alle voci, si è tenuta a porte aperte.
Ieri in serata era filtrata una indiscrezione secondo cui la società, d’accordo col tecnico rossonero, avesse deciso di “calare la serranda” alla seduta di martedì pomeriggio.
Tra l’amarezza di aver dilapidato le chance di riacciuffare il Gubbio capolista e l’obbligo tassativo di dimenticare in fretta la giornataccia di Pavia. Tra il vento forte della contestazione che i tifosi hanno riservato senza indugi all’allenatore Gianni Simonelli e la necessità di rialzare la testa. Tra il dovere di ripartire con profonda umiltà e l’impegno di ritrovare l’equilibrio giusto dopo le cinque sberle beccate a Pavia. E’ una settimana delicata, fondamentale, determinante. Perché il Sorrento è atteso dalla sfida del campo Italia contro il Verona (lanciato in piena zona playoff). Ed è chiamato a smaltire in fretta delusioni cocenti e spruzzi farciti di polemiche. Torna a finire sotto accusa la poca solidità della squadra, che ha incassato 5 gol dal modesto Pavia confermando - numeri alla mano - di essere una delle difese più perforate del campionato.
Nessuno scossone, nessuna sorpresa, nessuna novità. La montagna ha partorito il classico topolino. Come era chiaro fin da domenica sera Gianni Simonelli rimane al suo posto, in panchina (ma non più solida, fiducia a tempo), nonostante la contestazione della tifoseria, il forte malumore della piazza, il clamoroso capitombolo di Pavia e soprattutto la sensazione che qualcosa, fra il professore e l’ambiente rossonero, si sia definitivamente incrinato. Questo Sorrento poteva sicuramente riprendere il Gubbio. O almeno provarci. Ed invece è scivolato a -9, senza neppure un colpo di coda. Una convinzione che si respira in ogni angolo della città e che di fatto ha finito di scalfire un feeling che, tra Simonelli e Sorrento, non è mai nato.
Una tripletta sontuosa, da spietato bucaniere. Paulinho è sempre più capocannoniere del girone ed arriva a quota 22. Tre gol inutili per il Sorrento caduto a Pavia, ma preziosi per l’attaccante brasiliano che diventa il calciatore straniero che ha segnato più reti in una singola stagione disputata in C1. Paulinho ha battuto il record del franco-algerino Ghezzal (oggi al Bari), autore di 20 gol con la maglia del Crotone nel campionato 2007/2008. Il brasiliano del Sorrento, però, non ha potuto festeggiare a dovere un primato che - conti alla mano - può ancora incrementare.
Premio alla carriera, seppur giovane ma già zeppa di trofei e campionati vinti al direttore sportivo ex Sorrento Danilo Pagni, attuale responsabile del Centro-Sud e collaboratore dell’area tecnica per il Chievo Verona.
Il riconoscimento gli è stato conferito in una solenne cerimonia ad hoc ad opera del Coni della Calabria con in testa il presidente Mimmo Praticò.
«Abbiamo inteso premiare Pagni per le capacità tecniche e le qualità morali – ha detto Praticò -. Dopo tanta gavetta, il Chievo ha inteso aprirgli le porte: un segnale tangibile della serietà del personaggio. Un plauso va alla sua caparbietà nell’imporsi nel grande calcio: noi calabresi dobbiamo ricordarci di chi porta lustro al di là dei confini regionali e Pagni ne è esempio eloquente».
Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS), riunitosi in mattinata per decidere in merito alle gare considerate a rischio su individuazione dell’Osservatorio ha stabilito che, in occasione della gara tra Sorrento ed Hellas Verona del prossimo 17 aprile, i tagliandi d’ingresso non potranno essere venduti nella regione Veneto.
La Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dall’Avv. Sergio Artico, ha disposto una serie di penalizzazioni, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, nei confronti di 13 club di Lega Pro, in relazione ai deferimenti della Procura Federale, su segnalazione della Co.Vi.So.C., per alcune violazioni delle norme sui pagamenti degli emolumenti dovuti ai propri tesserati e dei relativi contributi Irpef ed Enpals.
Il Sorrento ha ripreso gli allenamenti dopo la fondamentale vittoria sul Lumezzane. L’attenzione è stata rivolta soprattutto agli infortunati. E’ stato fatto un vero e proprio punto della situazione. Attualmente, fermi ai box, ci sono Gegé Rossi e Bonvissuto. In infermeria da un paio di settimane, stanno seguendo un preciso programma di recupero stilato dallo staff medico rossonero, coordinato dal dottor D’Arrigo e dal preparatore atletico La Penna.
Horacio Erpen c’è. Verrebbe da dire, “finalmente”. Un ritorno prezioso, atteso, fondamentale per l’allenatore Gianni Simonelli. Erpen è pronto a dare qualità al Sorrento, a riprendere a dribblare e saltare gli avversari come birilli, a trasformare la fascia in un vero e proprio sambrodomo. Anche se è argentino. Il folletto rossonero ha recuperato, mettendosi alle spalle una pubalgia fastidiosa, che l’ha costretto a rimanere fermo ai box oltre un mese. Insomma, è la fine di un piccolo “calvario”.
Da questo pomeriggio è aperta la prevendita dei biglietti per la partita Sorrento - Lumezzane valida per la 28^ giornata di campionato, in programma domenica 27 marzo allo stadio "Italia", ore 15.00.
Prevendita che sarà prolungata anche per l'intera giornata di domenica fino all'inizio della gara, nei seguenti punti abilitati:
Caffè San Vincenzo, via degli Aranci, Sorrento;
Bar La Scala, corso Italia, Piano di Sorrento;
Sede sociale Sorrento calcio srl, corso Italia 145 (2° piano), Sorrento (fino a domenica alle 12.30)
Agenzia assicurativa di Anna Balsamo, Viale Nizza, 42, Sorrento (solo domenica dalle 13.00 alle 15.00)
Segreteria Stadio 'Italia' (biglietti disponibili fino alle ore 12.30 di domenica)
La meglio gioventù continua a stupire, a cogliere le occasioni, a dimostrare che nel Sorrento c’è di diritto. E che merita spazio e fiducia. Può sorridere, dunque, Gianni Simonelli. Di Nunzio, Armellino e Corsetti: ragazzi ruspanti, motivati, determinati, con le qualità giuste per imporsi e dare alla squadra quelle certezze in più verso il rush finale del campionato. Ventenni e “blindati” da contratti pluriennali, rappresentano il futuro del Sorrento. Insomma, “gregari di lusso” che non steccano e, come nel derby di domenica a Pagani, che confermano l’impressione che Simonelli possa contare su un gruppo coeso ed affiatato.
Questa mattina alla Camera di Commercio di Salerno, su iniziativa dell’Associazione “Fioravante Polito”, si è tenuta la presentazione ufficiale della legge “Passaporto ematico Andrea Fortunato”. Il Sorrento calcio come prima squadra professionistica ad effettuare controlli ematici sui propri tesserati, ha presenziato con il D.G. marketing e comunicazione, Gaetano Mastellone mentre il capitano Attilio Nicodemo e Paulinho hanno donato la maglia rossonera.
Da Pagani. Sugli spalti del “Marcello Torre” non tutto è filato liscio. Colpa di uno sparuto gruppo di sostenitori della Paganese che, al fischio finale, ha cercato di aggredire il presidente del Sorrento Mario Gambardella, seduto in tribuna centrale. Si è rischiato il contatto fisico. Qualche sprovveduto - oltre ad inveire con pesanti offese – ha lanciato verso Gambardella anche delle bottigliette d’acqua. L’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il rischio che il presidente - affiancato dal figlio Attilio e alcuni dirigenti rossoneri - venisse “accerchiato” ed aggredito.
Il Sorrento non vince a Pagani da ben 54 anni. Era il 1957 e finì 4-1. Una “maledizione”. Che oggi cercherà di cancellare di colpo, con cuore e aggressività. Perché servirà il carattere della grande squadra per avere ragione di una Paganese con l’acqua alla gola, obbligata a vincere il derby per staccare il Monza dalle sabbie mobili e salutare l’ultima piazza. Su 28 derby giocati a Pagani, il Sorrento ha vinto solo 2 volte. Insomma, i numeri parlano chiaro: un tabù vero e proprio, da dover sfatare pure per blindare playoff e secondo posto. Una missione che il Sorrento vuole e deve compiere con gli occhi della tigre, in una giornata comunque particolare.
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